sogni case garage e soldi

il progetto c’è. da un anno! mancano i soldi. manca la fiducia. lavoriamo tutti, tutti  tutti.
eppure, non siamo interessanti!
e nessuno ci aiuta. e penso che dietro l’angolo qualcosa succederà e tutto cambierà. anzi lo spero.
ma poi passano i giorni, le settimane, i mesi… e mi sento dire sempre no.
mi dicono di credere ai sogni, di visualizzare ciò che vuoi.
io ho in mente la mia cucina.
ho precisamente in mente ogni angolo, ogni particolare, ogni profumo, ogni ombra.
a volte mi pare di poterlo toccare questo sogno
ma ogni volta che sbatto contro quei NO….beh…ogni volta è come se mi togliessero un respiro, un sorriso, un minuto della mia vita
e ogni volta mi rialzo
ci riprovo
mi illudo
e…capisco che mi ammalerò

so anche che sono brava, risolvo brillantemente mille e una cosa, imprevista e programmata. e so che valgo, e so che ho ragione nel dire tante cose, per esempio che il garage è necessario, perchè siamo in tanti e abbiamo tante auto, abbiamo bisogno di ordine e che non possiamo fare altro

o forse, no… forse no…forse sbaglio tutto
fin dallìinizio
fin da sempre

è passata una settimana esatta

da quando ti sei spento, senza prima decidere tu il quando e il come.
abbiamo pianto, abbiamo riso a ricordare mille e un aneddoto
ho organizzato un funerale di cui andare fiera, sul serio (anche se pare un pò blasfemo dire ciò)
bello , emozionante, quasi divertente… ma quanta gente… tanta… tanta…
e ora riposi la sotto… cioè non tu, il tuo corpo. tu sei qui
spero per illuminare le nostre menti e aprire i nostri cuori
una settimana, è già passata una settimana…
la vita continua
lo so
ma è già passata una settimana

quand’è dopodomani?

sabato 2/04
come una ventenne, mi sono data alla pazza gioia
il vino di mia cognata era ottimo, non paga di ciò ho proseguito con amaro trentino e infine gin&tonic
la bella cognatina e la sua cuginetta mi dicevano, domani no, ma dopodomani starai meglio
ho ricordi fino ad un certo punto della serata
e poi vomito e immagini vaghe
ricordi di risate e risate e risate
domenica mattina, mi sono svegliata pensando “quand’è dopodomani?”
oggi è dopo domani
e ridendo ancora, mi prometto che il gin & tonic rimarrà lì per molto tempo
forse per altri vent’anni

però le risate,no, quelle le voglio sempre