buon 2012

non ci sono altri modi
per augurare qualcosa
basta dirlo
e dirlo con il cuore e con la sincerità che mi appartiene

BUON 2012! 

niente fronzoli
niente disegni e foto mirabolanti
niente
solo un’immagine , per me importantissima

siamo tutti e sei insieme
tutti e e sei
questo per me è l’augurio più importate e basilare per far andare tutto al meglio negli anni a venire
a partire dal 2012

auguri amici miei!

auguri sinceri di ogni bene

a presto!
anzi

all’anno prossimo! 

la perfezione

Ti svegli una mattina
e intorno a te ci sono cose nuove
o meglio
speri con tutto il cuore che lo siano
che portino cose buone, o per lo meno diverse e quindi a prescindere migliori nelle possibilità
e poi guardi fuori dalla finestra
nell’esatto istante in cui il sole sorge puntualmente dietro il grande albero che domina la vista sulla valle
e sai che la perfezione esiste
anche solo per un attimo
ma esiste
e tutto si ricopre di una luce magica
e per quel battito di ciglia 
un battito del cuore
un battito di vita
sai che ci saranno sempre un motivo e un perchè per confidare in qualcosa di buono

dov’è casa mia?

Fabio Volo

ho visto questa foto appena sveglia
e la continuo a riguardare
ho persino scritto a Fabio
come fosse un mio amico
forse lo è…chissà…
per dirgli che


qui vorrei vivere
qui 
immagino ci sia una magia 
che altrove non c’è
qui…
romanticamente
nostalgicamente
qui…
almeno per un pò
solo un pò

DUE VITE CONGELATE

Ieri ho incontrato dopo anni che non la vedevo una ragazza che frequentavamo moltissimo, una vita fa.
Ci si perde di vista, quando le vite da ragazzi prendono la via dell’adultità: si diventa genitori, si lavora, si comprano case… Direi fisiologico, se non fosse che talvolta, mi vien nostalgia e mi pongo domande molto sciocche ( del tipo ” peccato, ma perchè non ci si vede più?) E’ la vita….Non ci sono altre risposte.
Comunque, Lei è sempre bellissima, ha una decina d’anni meno di me. Grandi occhi azzurri, capelli corvini, carnagione di porcellana. Ma la sua vita un anno e mezzo fa è stata scossa da una cosa tremenda. Sposata con un ragazzo che conoscevo da quando è nato, con il quale hanno costruito la normale vita di coppia, se pur giovanissimi. Due figli, un’attività, l’acquisto di un appartamento. Anni in cui i sacrifici che fan tutti, contribuiscono a maturare le persone che possiamo essere. Dicevo, il 16 agosto 2010 , appena tornati dalla prima vera vacanza insieme, lui le dice che va a fare una corsetta. Sono tipi “sani”, loro: attenti alla salute, all’alimentazione, fanno sport per mantenersi in forma. Quello che viene consigliato a chiunque da qualunque medico. Doveva tornare di lì a un paio d’ore. Lei l’ha aspettato tanto. Fino a quando una telefonata dall’ospedale le svelerà il gravissimo motivo di quel ritardo.
A 38 anni è stato colpito da infarto, il cuore non ha pompato più il sangue al cervello per un lasso di tempo indeterminato, forse 15-20 minuti. VIVO, ma nessuno sa in che condizioni è, le dicono. Da allora le loro vite sono CONGELATE.  LUI è immobilizzato in un corpo che non funziona più. Ma è lucido, riconosce chi gli sta davanti, e vorrebbe parlare. LEI vive una vita allo specchio, un mondo parallelo.
LUI PARLAVA TANTO E RIDEVA TANTISSIMO. Ora riesce solo a piangere e a sorridere. Senza sintomi e segnali di alcun tipo, pare che un virus si sia annidato nel suo cuore, facendolo scoppiare. Lei mi ha detto il termine esatto, io nella mia commozione l’ho cancellato dalla mia memoria. Aveva il motore di una vecchia 500 e lo faceva viaggiare come se avesse una Ferrari nuova fiammante. Lei, mi racconta tutto questo con un’espressione saggia di chi ha elaborato tutto al meglio che si può! Non si piange addosso e alterna momenti seri a momenti di ilarità, come quando mi dice che abbracciandolo Lui l’ha morsa. Lui non la può toccare, non la può abbracciare, le sue braccia sono inutili, le sue mani non sono più mani. In un momento di gioia per essere riuscito a mangiare bene, Lei lo abbraccia, e Lui le dimostra la propria gioia con un morsetto e le sorride … Io mi commuovo e cerco di trattenermi. 
I loro figli, come spesso accade, hanno reagito in un modo eccellente aiutando la mamma che si è trovata tutto addosso. Il lavoro, la famiglia, il mutuo e l’amato marito che ormai è un vegetale. All’inizio era contenta che si fosse salvato, perchè , dice, si poteva riprendere. LA SPERANZA …NON MUORE MAI. 
Ora dice il contrario, purtroppo. Sa che non ci sarà ripresa. Si rammarica del fatto che Lui non può nemmeno usare le mani, per scrivere al computer per comunicare. Lei è bellissima, e giovanissima…Lui era stupendo…Avevano una vita davanti, Lei ora dice, se tornassi indietro non direi mai più DOMANI o NO ORA NO… Eppure quella bella giovane donna, si  è rimboccata le maniche e va da suo marito ogni giorno per dargli la cena perchè solo Lei, per motivi legali, può imboccarlo. Lei che ora vive alla giornata. Vive la sua vita congelata accanto a un marito che è solo l’idea, il ricordo, il rimpianto di quello che era. Tutto come fosse un lutto, ma Lei non può superarlo quel lutto. Lei è congelata in un mondo che se non fosse vero, si potrebbe dire che è la trama di un filmetto tristissimo. Lei non può “andare avanti”. Lei deve barcamenarsi ogni giorno, in una semiesistenza. Lei lo sa e lo fa con un’energia, con una determinazione incredibili. Facile dire ogni tipo di cosa e di luogo comune vedendo certe situazioni . Ma chi vive quella determinata situazione non può fare altro. Peggio di una prigione a vita…
E la penso, la immagino a far quadrare le cose, a far la mamma e da papà, a far la padrona di casa e andare alle assemblee di condominio , la penso mentre cerca di festeggiare il Natale cercando di dare un senso a ogni cosa. E l’ammiro… e penso alle migliaia di donne che nel corso dei secoli, hanno fatto tutto ciò che era il loro potere per dare un senso alle cose. Perchè sarebbe più facile lasciarsi andare, cadere nella disperazione. Invece ci svegliamo ogni giorno, ci vestiamo,  ci trucchiamo, e usciamo  prendendo per le corna questa vita cattiva e cerchiamo di farla andare al meglio che possiamo.

CHE FORTI CHE SIAMO!!!!! 
Faccio parte, indegnamente, della categoria FEMMINE. E a partire dalla quotidianità , passando per la maternità e il parto, e poi tutto il resto, dimostriamo una forza immensa, una determinazione incredibile, un potere indicibile.
Cara AMICA, ti lodo  e ti ammiro, ti benedico, sei un esempio  per tutti noi. Spero e ti auguro che ogni cosa si sistemi e che tu possa scongelarti e vivere la vita in modo pieno e soddisfacente. PER TE E PER LUI …

RADIO E RICORDI

Due radio e due uomini
Gli uomini più importanti della mia vita.
IL PRIMO
Mio padre. Era il novembre 1983. Frequentavo la prima superiore, lui aveva 39 anni .  Fu colpito dal primo infarto della sua vita ( il secondo qualche anno dopo, per il quale ha subito 3 by-pass e ora a 67 anni sta bene). Ero spaventata, avevo 14 anni. E tutto mi pareva tremendo. E ingiusto.
Mio padre fu fortunato, quel giorno particolarmente freddo, morirono molti per infarto. Lui si riprese e dovette imparare “solo” a convivere con questa nuova condizione. Anche noi dovemmo imparare. Io per lo meno: mio padre era bello, buono, bravo e invincibile, fino a quel momento. Per qualche giorno non sapevo nulla , non capivo, ero terrorizzata.
 Poi piano piano cominciò a stare meglio e in dicembre arrivò a casa e pochi giorni dopo, poté uscire. La prima grande uscita fu l’acquisto di una radio stereo per me. Fu il  REGALO DI NATALE 1983
Un grandissimo regalo, per quello che rappresenta e per la tanta compagnia che mi ha fatto nel corso della mia adolescenza e per la sua perfetta funzionalità che ancora ha! 
Ora è posizionata sopra il mobile del mio bagnetto ( molto anni 80, me ne rendo conto, ma in quella parte della casa non sento la radio della cucina e quindi non posso farne a meno)

eccola, una TOSHIBA

quanti ricordi …. 🙂

IL SECONDO
Mio marito. Era il settembre del 1992. Ricordo la data e l’ora, quando lo vidi. E subito pensai “WOW!”
che ragazzina. Mi fece il colloquio di lavoro, e diventò il mio capo.
Innamorata, come solo una ventitreenne lo può essere, e senza pensare alle conseguenze, cominciammo a uscire, con un minimo di discrezione, ma poco poco… e di lì a due mesi vivevamo insieme e fummo inseparabili. Abbiamo avuto un paio di forti scossoni, ma siamo ancora qui, tra alti e bassi e 4 figli. Io lo guardo e ancora ho quel brivido che mi prende lo stomaco. Avete presente le montagne russe, o meglio, le farfalle nello stomaco? Ecco, mi fa tutt’ora quell’effetto. Ma non è di questo di cui voglio parlare.
Voglio raccontarvi della seconda radio della mia vita. Quella che utilizzavo fino al 25 dicembre è finita in cantina. Ora al suo posto c’è questa:
la mia Radio Tivoli, sulla mensola in cucina

perfetta e bellissima

Qualche tempo fa ho scritto una lista di regali a mio marito, l’ho fatto scherzando , ma nemmeno poi così tanto. Una specie di lettera a Babbo Natale.
La radio Tivoli era al secondo posto, dopo una splendida NIKON reflex digitale. La reflex era un pelino troppo al di sopra del budget. Ma la Tivoli era a portata di portafoglio.
Così la mattina del 25, ancora a letto, tra mille pacchetti e nastrini, risate e urletti di figli cresciuti (ma non troppo),  ho aperto il pacco molto elegante di SchönhuberFranchi , datomi da mio marito e chiedendomi cosa contenesse ( anche un pochino preoccupata: e se fosse stato un servizio da te? Per carità : sarebbe stato bellissimo, ma non come quello che ho trovato) .

eccola , appena tirata fuori dalla scatola

Così ieri sera ho pensato : DUE RADIO e DUE UOMINI. Quelli più importanti della mia vita. Il filo che li lega lo immagino fatto di musica e onde sonore nell’etere. Un filo invisibile, sonoricamente perfetto.
La colonna sonora della mia vita. O meglio, I PILASTRI della mia vita.
Senza di loro, sarei troppo diversa da ora.
Magari meglio
Ma anche peggio
Ascolto attraverso le mie due radio, i miei programmi preferiti. Ascolto, rido, penso, mi commuovo, mi indigno, mi stupisco, intervengo ( anche troppo spesso) con Facebook e con gli sms ai vari dibattiti e giochini vari e canto. A volte a squarciagola, a volte sommessamente.
Irrinunciabile e impensabile stare senza radio.
la mia preferita : RADIO DOLOMITI
I conduttori, i giornalisti, sono ormai amici fraterni e riempiono le mie ( oltre a quelle altrui) giornate.
Ci provo a cambiare stazione e a adattarmi ,quando sono lontano da casa. Ma non c’è niente da fare. Si tratta di una grande, grande passione: e chi lavora a Radio Dolomiti ne ha da vendere di passione. E riescono a trasmetterla tutta questa passione .
E io ora la posso ricevere da due radio speciali. Molto speciali

Grazie Papà
Grazie amore mio

EUGENIO FINARDI ” LA RADIO”

(BUON) NATALE con i tuoi

non lo sentivo proprio il natale quest’anno
e se guardo fuori mi par proprio di aver finito ieri di raccogliere le mele, a causa di questo tempo balordo: fa così caldo e manca la neve ! Così non è facile credere che oggi sia NATALE, 25 dicembre 2011
Ma poi la data fatidica arriva e quasi forzatamente ho fatto i regali. Ho preparato tutto ciò che serve.
Ma l’umore non era dei migliori.
Poi la MAGIA DEL NATALE è arrivata!
Ieri sera siamo andati alla messa( sempre con una “leggera” FORZATURA).
Ma qualcosa ha contribuito.

Come ogni anno , anche se mancava il GRANDE CAPO ( ma era lì con noi, ne sono certissima!) , la sera del 24 l’abbiamo festeggiata qui, con la famiglia di mio marito: Ero molto prevenuta, pensavo che mi sarei trovata male, che avrei visto sguardi negativi, pieni di rancore e chissà che cos’altro! Invece devo ammettere la mia stupidità estrema! E’ stata una bella serata, con un bel clima, tante risate allegre e i bimbi che urlavano di gioia nell’aprire i regali del Christlkindl.  

Mi sono rasserenata molto. C’è stato solo un attimo, che però io ho voluto allontanare subito, che mi ha fatto venire l’ansia. Ma non ne voglio parlare, sono certa che ogni cosa che dovrà accadere, accadrà! PUNTO!
E ogni sassolino ( o masso) che troverò sulla via, si sposterà al momento giusto!
Poi siamo saliti, a casa nostra. Questo sarà l’ultimo Natale che festeggeremo qui, questo è un dato di fatto! Poi sarà tutto diverso! In ogni senso…
Come ogni anno ho aspettato che i miei figlioli crollassero nel più profondo dei sonni e ho messo sotto l’albero i regali che ho fatto per loro, anche se con meno convinzione del solito.
Per rallegrare ancora di più questo rito, Mirtilla, la gattina nera che ci onora della sua amicizia da poco più di un anno, mi ha aiutato a sistemare i pacchetti

 In quel mentre, ho urtato il piedistallo dell’albero che è caduto addosso a mio marito, che sonnecchiava sul divano. La scena è stata esilarante: la sua espressione è stata veramente tra le più divertenti e spassose degli ultimi tempi. Naturalmente e per fortuna non è successo nulla di grave ne a mio marito e nemmeno all’albero: nemmeno una boccia rotta! Sistemato il tutto per bene, siamo andati anche noi a letto. Alle 01.45 ho poggiato la testa sul cuscino e mi sono addormentata in un batter d’occhio tra le braccia di mio marito.

La mattina alle 06.45, la mia bimba mi sveglia con un piccolo spiacevole inconveniente : le sanguinava il nasino.
Tamponata in ogni senso l’emergenza mi ha chiesto se poteva guardare se sotto l’albero ci fossero i regali.
Tutti sanno che il Natale siamo noi, ma ognuno di noi aspetta la mattina del 25 dicembre con un piccolo brivido speranzoso che ogni desiderio si avveri sul serio. C’è una magia di fondo e non c’è nulla che la scalfisca, nemmeno quest’anno che il Natale l’ho sentito poco poco…
In breve tutti i ragazzi si sono svegliati ( fateli svegliare senza brontolare ,voi, se ci riuscite,  nei giorni normali!!!!), e abbiamo riso e gioito nell’aprire i regali.
Lo ammetto, quest’anno MAX si è superato ( non è cosa scontata per quel buzzurro di mio marito, stupirmi e rendermi felice con una sorpresa e non perchè io sia incontentabile, ma per altri mille motivi che evito di elencare, perchè mi verrebbe un fegato così…)
Mi ha regalato la radio Tivoli !!! Erano anni che la desideravo, e non potevo permettermela. Ma si sa che i desideri si avverano sempre! Hanno i loro tempi, ma prima o poi i sogni si avverano!

L’abbiamo accesa mentre eravamo ancora a letto, tra mille pacchetti aperti e tutte le carte colorate e i fiocchi luccicanti.
Suono perfetto, e design di classe!  Elegante e al contempo piccola e easy.
Nella mia futura cucina ha già un posto preciso! O forse la metterò nel mio studio… ho tempo per pensarci, e non solo per sognare, ma proprio per prendere al decisione più perfetta possibile!
 E ascoltare la mia radio preferita attraverso questo piccolo gioiello regalato con amore nella mia nuova casa, quella che sarà la MIA VERA CASA, non ha bisogno di ulteriori spiegazioni, se non un FINALMENTE  paradisiaco!
A pranzo sono arrivati i miei genitori. Il pranzo è stato , forse, l’atto più normalmente noioso e scontato della giornata, ma le chiacchiere e i tentativi di rimanere sul “leggero”, di certo è stato un giorno positivo.
Mi è piaciuto molto vedere la gratitudine nei miei genitori per i biglietti all’ ICE GALA di Bolzano che abbiamo regalato loro, anche e soprattutto per riconoscenza nell’esserci ( a modo loro) in questi momenti in cui il nostro grande SOGNO sta per realizzarsi ( e mentre scrivo, spero che non si trasformi in un incubo…).
E poi aiutare mio papà, uomo buono e un pò burbero, con il suo pc e le email e le foto e i link e ” non capisco, perchè io faccio esattamente così e lui fa cosà” ( mio papà è uno di quei giovani vecchi padri che la tecnologia la vedono, la comprano, ne conoscono i vantaggi ma NON SANNO utilizzarla… 🙂 )
Infine ci siamo messi a giocare a TOMBOLA! Mamma mia quante risate e che leggerezza!
Alla fine tutti a giocare e a ridere e a sperare di vincere
Alla fine è stato proprio un BUON NATALE!

Quindi  permettetemi di augurarvi ancora un sereno e felice Buon Natale!
Perchè il Natale siamo noi…e noi possiamo far la differenza, basta volerlo!