CHE I LAVORI ABBIANO INIZIO – Pensieri e parole raccolte, sentite, meditate in FEBBRAIO 2012

“Chi ride degli altri, ha molto da imparare”

ɐʇsıʌ ıp oʇund oɹʇlɐ un ɐp ǝsoɔ ǝl ǝɹǝpǝʌ oɯɐ

L’amicizia
è
una
rosa bianca
per
una farfalla gialla
o
una
rosa gialla
per
una farfalla bianca


Saggezza
Per questo è importante lasciare che certe
cose se ne vadano, si distacchino. Non aspettarti che riconoscano i tuoi
sforzi, che capiscano il tuo amore. Bisogna chiudere i cieli. Non per orgoglio,
per incapacità o superbia. Semplicemente perché quella determinata cosa esula
ormai dalla tua vita. Chiudi la porta, cambia musica, rimuovi la polvere.
Smetti di essere chi eri e trasformati in chi sei. [Paulo Coelho]

11.02.2012 Bene,
anche oggi mi sono sentita dire :
               1. Sei
una grande persona (credo per merito del girovita, ero dal panettiere a comprare
il mio solito chilo e mezzo di pane quotidiano, per mantenere la linea)
               2. Io
ti vedrei a Zelig perché ogni volta che ti vedo mi fai ridere (credo che
si riferisca al trucco, o ai capelli, o agli abiti, dato che ha aggiunto
che non serve che io mi travesta per CARNEVALE)

11.02.2012 INIZIO LAVORI!

Whitney Houston – Whitney Elizabeth Houston, nota come Whitney Houston (Newark, 9 agosto 1963 – Beverly Hills, 11 febbraio 2012)

Si può
essere civili con sincera cortesia o, quando è necessario, con misurata durezza
(cit.)

“Da non perdere, per perdersi.”
 meravigliosa definizione in cui vorrei rifugiarmi
per i prossimo 50 anni….

La
vita può allontanarci ma l’amore continuerà [ARISA in “LA NOTTE”- Sanremo 2012]

influenza, molesta e ignobile

e mi capita di pensare di volere chiedere alle farfalle dei loro sogni, mentre volano tra i fiori…

Se
continui a guardarti indietro, non vedrai mai ciò che hai davanti – (Ratatouille) 

Mi
avevi già convinto al “ciao”. 
Dorothy (Renée Zellweger) 
                                                                 [JERRY MAGUIRE]

LA TERRA NON PUÒ CHE AMARE L’ALBERO

ARIA DI PRIMAVERA

29.02.2012 

L’ATTESA

L’attesa mi  porta in una strada in un bosco che pare incantato.

Scricchiolano le foglie sotto i piedi. Il cielo è perfetto, senza ombra di alcuna nuvola. 
Il canto degli uccellini chiama la primavera.
Il bosco sta ancora dormendo, ma pare girarsi, come quando la mattina presto ci giriamo nel letto, e sogniamo ancora, prima di svegliarci del tutto.
Tutto pare un richiamo al risveglio della primavera.
La panchina è un invito alla calma e alla pace e lasciare il pensiero andare oltre ogni steccato.
Oltre c’è ancora il bosco incantato, dove la luce del cielo porta lontano, lontano.
Dove tra poco i fiori copriranno le foglie secche e tutto brillerà di verde.
In attesa di un’altra attesa, mi nascondo nei piacevoli pensieri, nelle sensazioni leggere mi ricarico e lascio andare in alto, in alto, in alto la preghiera … che arrivi a chi di dovere con tutto il mio amore sincero….

LA CANZONE DEL SOLE

Un’estate di 20 anni fa
l’estate 1992, cantava Jovanotti, l’estate delle mie e delle tue vacanze
c’è stato un momento in cui  prepotentemente assaggiai la vita
avevo la coda ad aspettarmi, e io educatamente non rifiutai mai nessun invito!
MI SONO DIVERTITA MOLTISSIMO e me ne vanto!
Tutto iniziò ascoltando alle 5.50 del mattino, appena entrata nel mio ufficio della fotolito Quadrifoglio ( ormai defunta) questa canzone.

LA CANZONE DEL SOLE

Fu come essere folgorata da un fulmine potentissimo
e senza troppi ragionamenti colsi l’attimo e ogni fiore che trovai sulla mia strada
In breve mi godetti la sensazione unica e speciale di ESSERE IO e non la ragazza di…o la dipendente di… o la figlia, sorella di… ERO IO, ERIKA! e avevo amici MIEI e andavo con i miei amici a volare in parapendio, a camminare in montagna e lasciavo indietro tutto il superfluo. Io contavo! Finalmente…
passai una meravigliosa e corroborante estate con diversi spasimanti e un ragazzo che mi ha perso per strada.
in Settembre , il 3 esattamente feci un colloquio di lavoro che andò benissimo da quello che poi diventò mio marito.
sono 20 anni… e l’estate 1992 fu la più eccitante e avventurosa della mia vita.
tutto ciò che arrivò dopo fu solo la conseguenza di quelle scelte istintive … che benedico ancora…
e ogni volta che ascolto questa canzone ripenso a quei momenti con un pizzico di nostalgia e molta fierezza

Le bionde trecce, gli
occhi azzurri e poi
le tue calzette
rosse
e l’innocenza sulle gote tue
due arance ancor piu’ rosse
e la cantina buia dove noi
respiravamo piano
e le tue corse, l’eco dei tuoi no,(oh no)
mi stai facendo paura
Dove sei stata cosa hai fatto mai?
Una donna, donna, dimmi
cosa vuol dir sono una donna ormai.
Ma quante braccia ti hanno stretto,
tu lo sai per diventar quel che sei
che importa tanto tu non me lo dirai,
purtroppo.
Ma ti ricordi l’acqua verde e noi
le rocce, bianco il fondo.
Di che colore sono gli occhi tuoi
se me lo chiedi non rispondo.
O mare nero, o mare nero, o mare ne..
tu eri chiaro e trasparente come me.
O mare nero, o mare nero, o mare ne..
tu eri chiaro e trasparente come me.
Le biciclette abbandonate sopra il prato e poi,
noi due distesi all’ombra.
Un fiore in bocca puo’ servire sai,
piu’ allegro tutto sembra
e d’improvviso quel silenzio fra noi
e quel tuo sguardo strano
ti cade il fiore dalla bocca e poi, (oh no)
ferma, ti prego la mano.
Dove sei stata cosa hai fatto mai?
Una donna, donna,donna dimmi
cosa vuol dir sono una donna ormai.
Io non conosco quel sorriso sicuro che hai
non so chi sei, non so piu’ chi sei,
mi fai paura oramai, purtroppo.
Ma ti ricordi le onde grandi e noi
Gli spruzzi e le tue risa…
Cos’e’ rimasto in fondo agli occhi tuoi
La fiamma e’ spenta o e’ accesa ?
O mare nero, o mare nero, o mare ne..
tu eri chiaro e trasparente come me.
O mare nero, o mare nero, o mare ne..
tu eri chiaro e trasparente come me.
Il sole quando sorge, sorge piano e poi
la luce si diffonde tutto intorno a noi
le ombre ed i fantasmi della notte
sono alberi e cespugli ancora in fiore
sono gli occhi di una donna ancora pieni d’amore

nel mondo che faremo dio è risorto

L’ho appena sentita alla radio, e come sempre mi commuove, e poi è cantata da una Donna , e quindi ancora di più!

io in Dio credo, sul serio
non potrei fare altrimenti
ma come mi delude vedere certe scene, sentire affermare certe cose…
e so che siamo noi a dover fare la differenza
e il succo sta in questa frase
“nel mondo che faremo dio è risorto”
e non nel nome di un Dio lontano, ma nel Dio che sta dentro ognuno di noi!
Facciamola questa differenza, così che questa canzone non faccia più l’effetto di un pugno in pancia, di un nodo in gola, che non provochi più lacrime amare

Fiorella Mannoia – Dio è morto

Ho visto
la gente della mia età andare via
lungo le strade che non portano mai a niente,
cercare il sogno che conduce alla pazzia
nella ricerca di qualcosa che non trovano
nel mondo che hanno già, dentro alle notti che dal vino son bagnate,
dentro alle stanze da pastiglie trasformate,
lungo alle nuvole di fumo del mondo fatto di città,
essere contro ad ingoiare la nostra stanca civiltà
e un dio che è morto,
ai bordi delle strade dio è morto,
nelle auto prese a rate dio è morto,
nei miti dell’ estate dio è morto…

Mi han detto
che questa mia generazione ormai non crede
in ciò che spesso han mascherato con la fede,
nei miti eterni della patria o dell’ eroe
perchè è venuto ormai il momento di negare
tutto ciò che è falsità, le fedi fatte di abitudine e paura,
una politica che è solo far carriera,
il perbenismo interessato, la dignità fatta di vuoto,
l’ ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto
e un dio che è morto,
nei campi di sterminio dio è morto,
coi miti della razza dio è morto
con gli odi di partito dio è morto…

Ma penso
che questa mia generazione è preparata
a un mondo nuovo e a una speranza appena nata,
ad un futuro che ha già in mano,
a una rivolta senza armi,
perchè noi tutti ormai sappiamo
che se dio muore è per tre giorni e poi risorge,
in ciò che noi crediamo dio è risorto,
in ciò che noi vogliamo dio è risorto,
nel mondo che faremo dio è risorto..

Grazie a Francesco Guccini per averla scritta e ai Nomadi per averla interpretata e a Fiorella Mannoia per averla ripresa e cantata così bene !

MIO FRATELLO

eh sì!,anche io ho un fratello
in effetti un fratellino
bello , alto , moro , occhi grandi e color nocciola suadente
Negli ultimi tempi si sta stempiando rendendo il suo capo, qualcosa di molto simile ai fiordi norvegesi.
Il che lo dovrebbe far imbruttire! invece NO! Affascinanti sono , loro! Gli uomini, intendo! Seppure pieni di difetti! Stempiati, calvi, panciotta, rughe, capelli bianchi…eppur acquistano un fascino sempre più intrigante
Oggi Paolo, questo è il bel nome che porta, compie 40 anni.
Come il 2012, anche il 1972 era bisestile e ha rischiato ( se questo può essere un rischio) di nascere il giorno 29, ma lui ha scelto il 24. 

Il mio bel fratellino compie i suoi primi 40 anni.

Tanti cari auguri fratellino mio
Tu che ci sei stato sempre, nei momenti difficili della mia vita
Tu che sei più burbero e acido dell’orco delle favole per poi dimostrarti sostegno insostituibile
Tu che mi hai fatto ridere a crepapelle e che sei amico fidatissimo
Tu che ora mi manchi, perchè pure tu hai fatto una nidiata di figli ( non mi hai ancora preso però) e lavori come un matto per consolidare il tuo progetto di vita
Tanti auguri fratellino!
Buon compleanno

HO DOVUTO TOGLIERE LA FOTO DI MIO FRATELLO PERCHÉ  QUALCHE CRETINO L’HA UTILIZZATA IN MODO IMPROPRIO, Auguro loro tanti ma tanti problemi con la Polizia Postale a cui mi sono già rivolta per denunciare il fatto! 

primavera nell’aria

alle 17.45 di questo pomeriggio , l’aria tiepida, la luce del giorno che stava finendo il suo tempo, dopo le chiacchiere con  la mia amica, hanno messo l’accento sull’arrivo della primavera

Ci siamo guardate meravigliate, e ci siamo dette incredule, ma è già qui?
Abbiamo scherzato sull’eventualità di nevicate fuori programma per Pasqua
ma il profumo id primavera si sta facendo avvertire, accompagnato dal canto di uccellini canterini mentre qualche timido fiorellino fa capolino in qualche angolo più protetto dei giardini
c’è il sentore del germogliare, del risveglio negli animi, c’è un fremere, c’è un borbottio di fondo, che declama che c’è da lavorare, c’è da riordinare, c’è da togliere le foglie secche. Sta arrivando la primavera, in fin dei conti!!! orsù, dunque, animo!!!!