Ce lo abbiamo pure noi un Grillo urlatore

Scusate, ma Grilletto mi sta rompendo
assai… la smettesse e facesse CONCRETAMENTE qualcosa oltre a urlare assurdità,
forse otterrebbe di più… Ma gli uomini, si sa , quando non gli funziona più o hanno il timore di non avercelo a misura, fanno
questo e altro…Urlano e sbraitano, gesticolano, sputano, sudano, diventano paonazzi, facendo improbabili comizi politici. Anche alle feste di compleanno di ragazzini…
Dico questo perchè Grillo assomiglia -anzi!!!- è la fotocopia nazionale, ovvero in grande,  del consigliere
di Appiano, G.Dal Prà, che urla e spara a zero su questioni morte e sepolte,
solo per il gusto di stupire e poi annoiare la gente PENSANTE, mentre distrugge senza remore un progetto politico costruito su princìpi condivisibili ai più, progetto molto interessante ma mascherato e usato solo per alimentare pericolosamente lo scontro etnico, non capendo che sono altri
i problemi su cui basare il fare opposizione . Gli urlatori non vanno più bene:
ci vogliono uomini concreti e impavidi…a trovarli…
Ma la paura che ho è quella che tanti , troppi si gasino e si facciano trascinare come dal Pifferaio Magico che ci porterà tutti sul baratro.

Spero solo che l’intelligenza prevalga. Spero solo questo …
Ci siamo appena tolti di mezzo -forse- quel nano pedofilo e misogino, non vorrei finire sotto le grinfie di un Pifferaio Magico  che necessita solo il gusto di brillare sotto i riflettori.
Trovo corretto e doveroso criticare e controllare chi ci governa e dire tutto quello che notiamo e che pensiamo sbagliato, ma farlo in modo corretto e serio è altro affare 
Ma trovarle le persone concrete e impavide che abbiano ancora voglia di pensare al bene primario del MIO PAESE…accidenti!!!!

I NOSTRI RAGAZZI

I nostri ragazzi che ci insegnano l’arte del riciclo al FESTIVAL DELLE RESISTENZE

Cestini, vassoi e piatti con al carta di giornale. Con pezzi di stoffa e la tecnica furoshiki si creano borse pratiche e originali. Con il vetro simpatiche decorazioni. Ma soprattutto si impara la cultura del riciclo e dell’attenzione concreta all’ecologia. http://www.subcentrogiovani.it/?p=956
E poi ti capita di incontrare persone che della RESISTENZA hanno da dire molto, in quanto “resistenti” a cose tremende come la guerra, l’internamento e la sopravvivenza più disumana possibile , il signor BRUNO BERTOLDI REDUCE DAI “GULAG” RISCHIO’ DI MORIRE ALLE PORTE DI CASA pag 51. Oggi di 94 anni, che con un viso sorridente e grato alla vita ricorda tutto come fosse ieri, e guarda con dolcezza i ragazzi e si chiede malinconicamente quale sarà il loro futuro.
L’unica cosa che resta da fare è RESISTERE e RICOSTRUIRE e RICOSTITUIRE il proprio futuro, con lungimiranza e speranza, come fece il signor Bruno, tornando a casa dal gulag della Russia asiatica.
Esperienze grandi, esperienze valide, esperienze necessarie

SERENA DANDINI al Festival delle Resistenze

CHE SERATA!!!!

Serena Dandini al Festival delle Resistenze a presentare il suo nuovo libro

Grande donna, grande persona, intelligente e molto ironica e autoironica !


e ora buona lettura a me, impreziosita dalla dedica autografa dell’autrice!
L’ultimo libro “Grazie per quella volta- Confessioni di una donna difettosa” è il POI di “Dai Diamanti non nasce niente-Storie di vita e giardini”, metafora della vita e di come si dovrebbe curare per averla bella e rigogliosa come un giardino perennemente fiorito ch efin da subito l’ho sentito mio, chissà se il mio subconscio sapeva di questo libro quando scrissi LE ROSE DEL MIO GIARDINO .
 Il POI, già quando l’ho sentito da Lilli Gruber la sera del 24.04.2012 dal sottotitolo me lo sono sentito mio da ” Donna Difettosa”, quale sono !!!!!
Scoprire che poi è venuta proprio a Bolzano a presentarlo per la prima volta e vederla ridere e sentirsi un filino impreparata alle domande del simpatico e mitragliante giornalista affascianante, che appena scopro il suo nome( non si è presentato, il pirla!) lo vengo a scrivere QUI!
PAOLO GHEZZI
E poi accompagnata ANDREA MAFFEI SPRITZ BAND con le canzoni del grande Fabrizio De Andrè, contadino-giardiniere fuori da ogni regola che Madre Natura premia per la sua (in)capacità, come racconta Dori Ghezzi.
Insomma, non posso che sentirmi eccitata e grata per queste piccole emozioni e il sorriso di Serena mentre mi parla di sua figlia, guardando la mia ! Piccole grandi emozioni tra DONNE, che un tempo sarebbero state definite streghe e probabilmente finite sul rogo solo per aver sorriso
Vado a “coltivare ” il mio giardino, a progettare e costruire quello nuovo, felice e speranzosa 
Felice e speranzosa e….con tanta tanta ironia, come mi si addice da tutta la vita!

25 APRILE 2012

TO BE CONTINUED….

e poi ci sono altre RESISTENZE, altri modi con cui definire RESISTENZA: 
Una manifestazione di Bolzano, dove anche i miei figli partecipano attivamente, con la scuola e con il centro giovani SUB 

BELLA CIAO

Sandro Pertini – Appello Ai Giovani

Io non mollo, io non smetto di resistere, in nome di chi ha messo in gioco la vita e di chi lo continua a fare.
BUON 25 APRILE !

DATEMI UN MARTELLO

Sarà il tempaccio
Saranno certi segnali
Saranno i lavori in casa
Sarà che  sto soffocando in un vortice
di piccoli odiosi contrattempi 
E poi sento alla radio questa DATEMI UN MARTELLO 
Allegra e da cantare e da ballare
Ma il significato di quella frase mi
riporta alla voglia irrefrenabile di spaccare gli schemi in cui mi sono
ficcata…accidenti….
Respiro, sospiro e mi fermo quel tanto che
basta per riprendere la voglia di proseguire nel mio cammino
Magari canticchiando …
 Datemi un martello. 
Che cosa ne vuoi fare? 
Lo voglio dare in testa 
A chi non mi va, sì sì sì, 
A quella smorfiosa 
Con gli occhi dipinti 
Che tutti quanti fan ballare 
Lasciandomi a guardare 
Che rabbia mi fa 
Che rabbia mi fa 

Datemi un martello. 
Che cosa ne vuoi fare? 
Lo voglio dare in testa 
A chi non mi va, eh eh eh 
A tutti le coppie 
Che stano appiccicate, 
Che vogliono le luci spente 
E le canzoni lente, 
Che noia mi dà, che noia mi dà 

E datemi un martello. 
Che cosa ne vuoi fare? 
Per rompere il telefono 
L’adopererò perché sì! 
Tra pochi minuti 
Mi chiamerà la mamma, 
Il babbo ormai sta per tornare, 
A casa devo andare, ufa, 
Che voglia ne ho, no no no, che voglia ne ho 

Un colpo sulla testa 
A chi non è dei nostri 
E così la nostra festa 
Più bella sarà. 
Saremo noi soli 
E saremo tutti amici: 
Faremo insieme i nostri balli 
Il surf  l’ hully gully 
Che forza sarà…

Il Cielo sopra di noi

Oggi il tempo ha fatto il matto 
Pioggia violenta, neve mista a pioggia, freddo e poi …e poi il sole e magnifici paesaggi
Non ho resistito e fatto molte foto, mentre da madre diligente portavo il figliolo maggiorenne a far un pò di guida
Guardando verso Merano

Andando a Bolzano, 
l’Alpe di Siusi si mostra in tutta la sua
bellezza
Il sole
illumina il cielo sopra il Penegal
la vista
sul Corno bianco e 
sul Corno Nero 
con la Chiesa del Clivio 
a far da vedetta
sulla valle

la
chiesetta del Clivio, o Gleif, 
dove ci siamo sposati, 
che brilla come la neve
dei monti 
che osserva imperscrutabile,
 da sempre e per sempre

Come si fa a resistere dal postare certi paesaggi?

DUE DONNE, DUE AMICHE

Mai potrebbero essere più diverse e così simili.
Una va a teatro , quello serio, quello impegnato.
Una preferisce le tavolate fatte di pizza, di goliardiche chiacchiere ricche di doppi sensi e sciocche considerazioni  e pettegolezzi.
Entrambe mogli e madri, arrivate lì da percorsi diversi, da città natie diverse, da scuole diverse, da sogni simili e così lontani tra loro.
Entrambe hanno una cosa in comune, e non è la più bella, purtroppo.
La maestosa, infinita stanchezza di essere madri e mogli e essersi perse nei meandri di questi gironi perversi.
E non sentire più la voglia di esserlo, nè madri , nè mogli. Sentire di avere sbagliato tutto
E non sapere cosa fare per ritrovarsi
Forse basterebbe un viaggio.
Oppure basterebbe solo fermarsi e ricominciare il cammino solo dopo aver tirato il fiato e essersi rese conto che si è fatto un ottimo lavoro , sia come madri che come mogli.
Ricordandosi di ritagliarsi un pò più come persone, come donne, come amiche e come sorelle, magari anche come figlie.
E’ duro essere donne, in ogni paese, e in ogni tempo.
Lo è di più se si è consapevoli del ruolo della donna nel contesto culturale, sociale e economico.
Mai potrebbero essere più diverse e lontane fra loro, ma mai essere vivente è così unico e speciale e indispensabile alla vita stessa
auguri , DONNE… non mollate mai… fatelo per la PRIMAVERA. Basta solo un motivo per non mollare! Fatelo per rivedere i fiori sbocciare, fatelo per incontrare uno sguardo, un sorriso…
Non mollate mai!

Doodle di Google per la GIORNATA DELLA TERRA 22.04.2012