Scale sonore

Insomma, un titolo un pò così, lo so
Le scale, quelle che portano in alto, le scale che in questi giorni sono state colpite a morte e quello che resta un cumulo di macerie e polvere e un sottofondo infernale che mi ha accompagnato dalle 7.30 del mattino alle 17.30 con una pausa di meno di 50 minuti a mezzogiorno. un rumore infernale, ma l’evolversi dei fatti si vede eccome
solo stamattina la scala era in queste condizioni

e alle 17.00 era ridotta così

grazie a Benito che in groppa alla sua pacherina gialla con quell’attrezzo infernale riduce in polvere tutto.

Aiutato da Tito ( qui in posa plastica)

e Roberto che oggi non ho quasi visto perchè era in altra zona della casa e stava abbattendo quel diaframma che ora delimita la casa.

Oggi                                                                                                                  Ieri

    

Trova le differenze

ora inserisco un video di 30 secondi, a dimostrazione di quel rumore infernale

2012.05.31 la colonna sonora di casa mia in questi giorni

                                                  

SGOMBERO – Pensieri e parole raccolte, sentite, meditate in MAGGIO 2012

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IO, DELIO ROSSI e la SINDROME DI DOWN

“Confida nei sogni perchè in essi si cela la porta
dell’eternità” . R.Battaglia
Primo: non perdere
Secondo: è imperativo vincere
Terzo: non c’è terzo punto perché i primi due hanno già
riassunto tutto.
E. Bearzot 05.07.1982

11/12/13 maggio 2012

85° Adunata degli alpini a Bolzano

3 giorni di festa e di canzoni e di risate e di balli e di ordine e pulizia!
una bella, bellissima lezione per tutti

“Mamma, da grande posso fare l’Alpina?”

sgombero totale

SOLO UN VELO DI GHIACCIO CI SEPARA. IO sono la REGINA DEI GHIACCI [cit.]

20 anni 23.05.1992 – 21.05.2012 

“non mi puoi usare come lo stucco da muro per riempire le crepe della tua esistenza.”

TERREMOTO 

grazie
per avermi spezzato il cuore, finalmente la luce riesce a entrare

Solo chi ha il coraggio di scrivere la parola fine, può
trovare la forza per scrivere la parola inizio.

Si chiude un muro, e SI APRONO LE PORTE

Oggi è stato tremendo: Benito con la pacherina e il martello pneumatico, e Tito con un altro martello pneumatico hanno abbattuto il muro dove sarà la MIA PORTA D’ENTRATA e iniziato a abbattere le scale interne. Un rumore tremendo, ve lo garantisco! Continuo e costante. Scuoteva la casa, che tremava spietatamente. Scuoteva l’anima e il cervello. Che lavoraccio …

Di spalle Benito e la sua spietata pacherina che con il suo braccio abbatte la scala nel pomeriggio

Il braccio armato della pacherina gialla, che abbatte il muro.
Il buco che si crea diventerà LA MIA PORTA D’ENTRATA
la scala a pezzi 
Il vano della porta dove si intravede lo scheletro della scala interna
Questo è il vano della FINESTRA DELLA MIA STANZA
La mia futura CUCINA e la sua FINESTRA immensa ,dove si vede nell’angolo in fondo il primo DIAFRAMMA CHE A SANCITO LA SEPARAZIONE e quindi LA CREAZIONE della MIA CASA

Insomma i lavori continuano, e anche se dolorosamente, si abbattono muri e se ne ergono altri. 
E pian piano il progetto sulla carta, sta diventando qualcosa di fisicamente tangibile.
E anche il mutuo in banca… 

Terremoto e nuove costruzioni

Alle 09.01 l’ho sentita e mi ha turbato seriamente…ma solo dopo si è capito quanto fosse grave.

Mentre il terremoto mette in ginocchio i paesi emiliani, a casa mia i lavori proseguono.

Con la tristezza nel cuore, ho fotografato la casa, che tanto assomiglia alle case terremotate, ma che tanto diversa è la situazione
Mentre i muratori abbattono ciò che non serve, dove serve si costruisce.
Non aggiungo altro, perchè mentre scrivo, sto ascoltando il TG di LA7…e non è per nulla una bella cosa…proprio no…

ADDIO CASETTA MIA! S.A.L. ( stato avanzamento lavori)

Ieri è tornato il mio cellulare, con cui fotografo lo stato dei lavori.
Da una settimana abbiamo svuotato il nostro appartamento.
Queste immagini sono evidenziano ciò che è stato della mia vita, e la bozza della vita che sarà

La portafinestra della mia stanza che porta sul balcone

qui ci stava il mio letto, il mio comodino qui ho fatto tanti sogni e parecchi incubi

questa invece, è la stanza dei ragazzi. Mi chiedo ancora come abbiamo fatto a farceli stare 
Questo era l’angolo della panca e del tavolo , in cucina
mentre questo era l’angolo  del mio ufficio
quello che resta del mio soggiorno
Il corridoio 
Sembra pazzesco, ma in tutte queste stanze svuotate, ci stava tutta la mia vita, quella vissuta negli ultimi venti anni. 
Ora si vedono gli abbozzi della vita che sarà
foto a
foto b
La parete che ha diviso inequivocabilmente ciò che sarà mio e ciò che non lo è! La parete di mattoni sarà una parte della mia stanza da letto, nella fattispecie la adorata e agognata cabina-armadio. L’angolo che forma con il muro bianco farà parte della cucina. Una grande cucina . (Foto a)
Mentre dall’altra parte si forma il disbrigo di mia suocera, qui in fase grezza. (Foto b)

Sebbene la parete dietro sia ancora in piedi ( verrà abbattuta nei prossimi giorni), si vede chiaramente il limite della parte nuova. Queste due sono le finestre che danno sulla mia scala interna e del mio soggiorno.
La scala interna
La vista della finestra  della scala, e parte del soggiorno, dalla porta del mio studio
Questo sarà il mio studio. Finestra e portafinestra. Luce a gogò. 
Finalmente una stanza tutta ( TUTTA) per me! Per il lavoro, per i miei hobbies, per la lettura, per ascoltare la musica, per ascoltare la radio, per non smettere di sognare e sperare..
L’entrata attuale e provvisoria, e il tetto mozzato.
Il tetto verrà rifatto , insieme alla mia ex-mansarda.
Qui salirà la scala che porterà alle abitazioni delle famiglie delle mie due cognatine.
La mia entrata sarà più o meno dove ci sono quei segni azzurri sul muro, sulla destra. 

Sulla sinistra sarà, invece, la finestra della mia stanza da letto, che avrà su per giù, questa vista

Per ora mi accontento di questa finestra, da dove ho scattato le foto.
Questi sono i miei più simpatici vicini di casa

FACCIO DANNI

Se continuo così faccio danni seri e gravi
Non rispondo più delle mie azioni
Se succedesse qualcosa di veramente grave, invocherò l’infermità di mente, se dovessi sopravvivermi.
Infermità di mente dovuta a mille e una batosta, a mille e un boccone grosso e amaro che sono stata costretta a ingoiare, a mille e una trascuratezza da parte di chi dovrebbe stendere un tappeto rosso davanti a ogni tuo passo.
NON NE POSSO PIÙ !