Non lo so, ma ho riso tanto…

Non lo so

ma ho riso tanto

ma in un modo diverso

come se fossi io ma non io

Come se io fossi la spettatrice non vista della mia vita

Secondo me è proprio vero che i cambiamenti ambientali, sociologici, fisici, mentali priam destabilizzano. Come un terremoto

Come uno tsunami

Poi troverò la mia nuova dimensione

quando ci saranno nuove fondamenta

nuove pareti

Nuove finestre per vedere il mondo

Ma ora non sono io e tutto mi pare diverso e sconosciuto

E come sempre quando non so

non sto bene

Ho riso tanto, ma non saprei raccontare i perchè

Rivoglio le mie cose, i miei posti, i miei ritmi, i miei modi, i miei spazi.

Rivoglio le mie strade, i miei volti, le mie voci

Oppure datemi dei segni, dei BUONI SEGNI che mi tranquillizzino

perchè ieri sera ho riso tanto, ma non ero io…

Sabato Simpatico – Marco Guazzone & STAG

Sabato Simpatico


E’ ancora sabato

rimane simpatico
cammino nell’erba con te
ancora piangi
mi riempi di pugni
mi strappi i capelli e il gilet
che cosa devo fare
io non ti prendo in giro
è impossibile
restare impassibile
calmare la rabbia che hai
non ho fatto niente
io sono innocente
guarda che bella che sei
che cosa devo fare
io non ti prendo in giro
girotondo casca il mondo
casca anche la terra
tutti giù per terra
fai la giravolta
falla un’altra volta
e guardiamo in giù
giro girotondo casca il mondo
casca anche la terra
tutti giù per terra
fai la giravolta
falla un’altra volta
e guardiamo in su
se non sarà sereno rasserenerà
Lungo quegli argini
dietro questi alberi
siamo rimasti noi due
un altro morso
se cambio discorso
le colpe non son solo mie
che cosa devo fare
io non ti prendo in giro
girotondo casca il mondo
casca anche la terra
tutti giù per terra
fai la giravolta
falla un’altra volta
e guardiamo in giù
giro girotondo casca il mondo
casca anche la terra
tutti giù per terra
fai la giravolta
falla un’altra volta
e guardiamo in su
se non sarà sereno rasserenerà
giro girotondo
guarda come casca il mondo
fai la giravolta
e guardiamo in giù
giro girotondo casca il mondo
casca anche la terra
tutti giù per terra
fai la giravolta
falla un’altra volta
e guardiamo in su
se non sarà sereno rasserenerà
se non sarà sereno rasserenerà




Regina Triste – Francesco Renga

IO…

Regina Triste

Improvvisamente non lo riconosci più

c’è silenzio tra di
voi

lui non dice niente
mentre guarda la TV

e tu tra poco
dormirai



una regina triste e
stanza

aspetta ancora
quello sguardo che le manca

un gesto che le
metta i brividi

e fatalmente fa
talmente male



lui ritorna tardi

quarto piano
interno sei

e l’ascensore non
va mai

mette via i ricordi
resta per i fatti suoi



nella mente solo lei

la sua regina
triste e stanca

e aspetta ancora
quello sguardo che gli manca

un gesto che gli
metta i brividi

e fatalmente fa
talmente male



cosa è stato amore

che cos’è che ci fa
male

e ci fa tremare?

E’ la consuetudine
che i sta spaccando il cuore



e non fa rumore

la mia regina
triste stanca

aspetta sempre
quello sguardo che le manca

un gesto che le
metta i brividi

e fatalmente fa
talmente male

RITRATTO DI DONNA – Wislawa Szymborska

l’ho letta ieri mattina su un post di una amica di facebook.
Mi sono sentita descritta in ogni lettera, in ogni parola, in ogni punteggiatura, in ogni pausa.
Sono egocentrica e pure megalomane, lo so…lo so…
Ma come non riconoscermi in questo:

RITRATTO DI DONNA


Deve essere a scelta.
Cambiare, purché niente cambi.
È facile, impossibile, difficile, ne vale la pena.
Ha gli occhi, se occorre, ora azzurri, ora grigi,
neri, allegri, senza motivo pieni di lacrime.
Dorme con lui come la prima venuta, l’unica al
mondo.



Gli darà quattro figli, nessuno, uno.
Ingenua, ma ottima
consigliera.
Debole, ma sosterrà.
Non ha la testa sulle spalle, però l’avrà.
Legge Jaspers e le riviste femminili.
Non sa a che serva questa vite, e costruirà un ponte.
Giovane, come al solito giovane, sempre ancora giovane.

Tiene nelle mani un passero con l’ala spezzata,
soldi suoi per un viaggio lungo e lontano,
una mezzaluna, un impacco e un bicchierino di vodka.

Dove è che corre, non sarà stanca?
Ma no, solo un poco, molto, non importa.
O lo ama o si è intestardita.
Nel bene, nel male, e per l’amor di dio.





Wislawa Szymborska

DEVASTAZIONE o NUOVO CAMMINO?…PASSO DOPO PASSO…

Certo a vederla così, a viverla così mi spaventa ancora di più. E’ difficile vedere la luce in fondo al tunnel. Infatti sono giorni molto difficili per me e la mia famiglia. Continuo a pensare che alla fine sarà meraviglioso vedere realizzare il mio sogno. Ieri pomeriggio siamo stati a vedere le finestre. Io non andrei da altri, prenderei subito perchè mi innamoro subito delle belle cose. Ma meglio vederne altri di fornitori, è chiaro.

Oggi hanno montato i ponteggi intorno a tutta la casa, così fuori dalla mia finestra ora passano e ripassano, violando la mia micro-privacy. Questo mi destabilizza ulteriormente. Lo so benissimo che mi merito una pedata nel sedere e una bella predica, ma ho veramente sottovalutato la convivenza e la durata dei giorni rumorosi delle demolizioni con il loro devastante fracasso.

La vista dal piano superiore  dei ponteggi e dalla finestra della mia camera.

Mentre qui la visione è più completa.

I particolari del tetto che pian piano vine smantellato in modo da poter proseguire con i lavori. Verrà definitivamente rimosso, solo dopo che verrà isolato il pavimento del piano superiore, in modo tale che se dovesse piovere nel mentre saremmo senza tetto non si possa venire annegati dall’alto.

Il pavimento del piano superiore sembra stato distrutto da un mostro alieno.
Questo è probabilmente il primo rudimento di riscaldamento a pavimento fatto circa venticinque anni fa.
Il nostro bellissimo bagno diventava ancora più un piacere d’inverno con il tepore che arrivava sotto i piedi quando uscivi dalla doccia o dalla vasca da bagno.


Insomma i lavori proseguono velocemente. Ora iniziamo tutti a pensare alle rifiniture, ai pavimenti, alle finestre, ai sanitari.
Ma non posso negare che è molto più dura di quanto immaginavo.
Ma il cammino prosegue nonostante nell’apparenza sembri passato un tornado lasciando devastazione e paure immense.
PASSO DOPO PASSO…

Da oggi farò così

La frustrazione di non essere in linea, o meglio di avere delle linee molto curve e morbide, legati a problemi di salute vera e propria, mi ossessiona da tutta la vita.
Il vento di stanotte, la voglia di rivalsa o qualsiasi altro evento diverso dal solito, mi ha fatto decidere di affrontare la cosa in maniera differente.
Ho cercato quindi di guardare le cose da un diverso punto di vista.

Così mi sono pesata in maniera inconsueta!

Questa posizione ha dei vantaggi collaterali: la forza di gravità pesa in modo diverso su seno e glutei, dando loro una fantastica forma. L’unica cosa a cui bisogna abituarsi è di sentirsi un pò soffocati dalla prosperità tutta femminile di cui la natura mi ha dotata, ma con un pò di stratagemmi ci si abitua presto

buona giornata a tutti

Sono entrata nel tunnel di Zalando

Mia cognata, stupenda trentenne emancipata con un’impresa e una figlia a carico, mi ha fatto conoscere Zalando. Insieme a lei ho acquistato una t-shirt e una borsa veramente azzeccatissime per me.
Quindi ho preso il coraggio a sue mani e ho iniziato a navigare.
Ho trovato questa canotta.

L’ho acquistata
Adesso aspetto il suo arrivo e spero mi vada bene…
Sono entrata nel tunnel … ho paura che non ne uscirò tanto facilmente….