FINE DI UN ANNO BISESTO Pensieri e parole raccolte, sentite, meditate in DICEMBRE 2012

Amo le coincidenze, perchè so che non sono mai tali
                                                                     [cit. Donatella Simoni]

LA SCIENZA, altro non è che un distillato del buon senso.
                                                                     [cit. Alberto Angela, ULISSE: IL PIACERE DELLA SCOPERTA]

Un genitore saggio lascia
che i figli commettano errori. E’ bene che una volta ogni tanto si brucino le
dita.                                                                                                                 Mahatma Gandhi

“Gettare le cose vecchie, mettere
in ordine, tenere l’essenziale , fare pulizia, coltivare una pianta, scrivere i
tuoi anni e ripercorrere la tua storia…quello che farai fuori di te lo farai
dentro di te”.

non ho molto da dire…solo che sono arcistufa e tristemente abbattuta!
ecco
Buon anno 

Ultimo dell’anno

finisce male
malissimo
questo 2012,
ANNO BISESTO, ANNO FUNESTO
dicono…
mentre la maggior parte del mondo sta festeggiando o si prepara a festeggiare l’ultimo giorno dell’anno
io lo chiudo in lacrime
io costruisco i miei segni, che diventano progetti
mi adopero per aprire le strade giuste perchè questi progetti possano divenire concreta realtà
a pochi metri da me, c’è la mia casa, il mio appartamento, per il quale ho sognato, progettato, sono scesa a compromessi con quello che avevo in mente e la realtà, ho accettato che alcune cose non venissero fatte perchè impossibili
avevo un progetto in mente, ne sentivo il profumo, ne vedevo i colori, ne udivo i suoni
a un passo dal realizzarlo
la casa è praticamente finita
mancano i mobili, che sono ordinati, bloccati, basta solo pagarli
avevo progettato di poterli montare e fare il trasloco durante le festività
tutto è predisposto, quasi finito
tutto è in ordine
ma il destino beffardo gioca ancora
non è questa la casa che mi appartiene
evidentemente
non per chi deve darci i soldi per pagarla
tutto è bloccato in banca
siamo sul libro nero
non siamo congrui
non abbiamo garanzie
tutto quello che abbiamo è solo un mucchio di sogni
che finiranno ancora in quel cassetto , divenuto un’enorme magazzino, oramai
e serviranno solo e solamente a concimare rancori e rabbia
quelli crescono certamente rigogliosi
io l’anno lo chiudo piangendo dalla rabbia
e inizio il nuovo anno con la stessa rabbia
e sono certa che nessuno e niente potrà cambiare questo stato di fatto
e se anche si sbloccheranno le cose nei prossimi giorni
il mio sangue, ogni mia cellula sarà ormai contaminata definitivamente dall’acidità, dalla rabbia, dal rancore
il mondo è un posto bruttissimo
io faccio parte del gruppo che la natura eliminerebbe, quello che nella cucciolata è debole e che tende a soccombere, e se sopravvive lo fa sbattendo di qua e di là e si ciba degli scarti degli altri
ecco
io l’anno lo finisco così
e sono proprio stufa marcia
anche di chi ho al mio fianco
apatico e inerme e vigliacco
sono stufa
se il 2013 sarà diverso, non lo so
so che io non voglio più vivere così e qualcosa accadrà
e non mi piace affatto

Buon Natale e non so più cosa scrivere

Buon Natale
anche se è sempre meno sentito e più finto
é condito con la rabbia delle ingiustizie
è salato con il rancore per i dispiaceri avuti
è pepato dalle tante menzogne e persone vili che incontro ogni giorno
è aromatizzato con l’olio dell’opportunismo
no non sono esente
non lo sono affatto
le critiche sono anche per me
assolutamente sì
ma intanto BUON NATALE
il più sincero augurio che posso
ma non chiedetemi di sorridere e gioire per ogni sms falso che ricevo
e non chiedetemi nemmeno di fare gli auguri per prima
sono proprio stanca di fare la “brava ragazza”
quella che sorride e abbraccia sinceramente
quella che pensa ai regali un mese prima
e ci pensa con tutta se stessa, pensando proprio alla persona che lo riceverà
No, non parlo dei miei figli, a loro il regalo lo faccio senza problemi
parlo di altri personaggi opportunisti
Quindi BUON NATALE
ma non chiedetemi altro…
ho esaurito le motivazioni
e la speranza è agli sgoccioli…
Buon Natale…e che sia quel che sia… perchè non so più cosa scrivere
o meglio non so più scrivere
non trovo le ispirazioni
e sono noiosamente pesante
spettinata( l’ho appena letto da un blog interessante) dentro e fuori
mentre mi trascino in pigiama
sperando di non essere vista da nessuno e che a nessuno venga in mente di venire a trovarci
No grazie
quest’anno è così
finisce così, anche questo triste e mesto giorno di Natale
con lo Spirito del Natale Buono troppo nascosto sotto tutti quei condimenti non graditi e per nulla azzeccati che accennavo sopra
Forse, un giorno, come spesso è accaduto, troverò ancora l’istinto buono della speranza e del sorriso
ma ora no, non è il momento
ringrazio tutti e vi prego di perdonarmi, non è mio volere essere così acida e sbagliata, arrabbiata e rancorosa, lunatica e scorbutica…ma se la Vita ti concima con troppi concimi sbagliati il risultato è questo…
avrò qualche germoglio buono, ma se la Vita non mi cambia il concime , presumo che pure essi verranno bruciati via

sto cercando una bella foto di neve che cade…sotto la neve dovrebbero poi germogliare solo la primavera e le cose belle
metto una foto di quattro anni fa
è da quattro anni che non nevica così e che il paesaggio non diventa magico
forse il mondo sta proprio finendo e i Maya hanno solo sbagliato a fare i conti
e forse è proprio un peccato che pure loro abbiano avuto qualche problema con la matematica…

sono alla frutta e ho rotto uno specchio

Che periodaccio
sono veramente alla frutta
la casa prosegue, sono state montate le finestre
mancano porte e sanitari
poi si potrebbe entrare, dubito che porteranno i sanitari e le porte, forse il portoncino prima di Natale

qui ci sto male, sempre peggio
trovo insopportabile tutto
sono esausta
e sono molto irosa
litigo con tutti i miei cari, direi che potrei sbranare tutti

nemmeno la neve caduta sabato, mi ha aiutato

mi creo le occasioni per stare fuori casa, sempre più
per non dover sopportare questo senso di oppressione e di sopportazione

oggi mi è caduto lo specchio che uso per truccarmi
alle 15.00 circa è caduto e è andato in mille pezzi
ho fatto finta di nulla , mentre pesnavo ai 7 anni di sfortuna
mi ripeto come un mantra mentre scopo i pezzi di specchio,”IO NON CI CREDO”
ho raccolto tutto e l’ho gettato via
sono arrivati i miei genitori e non ci ho più pensato
ma il mio ribollire interno ha causato un brutto battibecco ocn mia madre
che ha la colpa solo di dirmi di portar pazienza
e poi ho litigato con max, lui poi è uscito sbattendo la porta

poi sono scesa in paese per recarmi al consueto Concerto di Natale della Consulta
le strade sono ghiacciate
ho alzato il piede dall’acceleratore e è entrato in funzione l’ABS
mi è preso il panico e ho sbagliato tutto
tanto che non ho più controllato la macchina e
sono andata a sbattere con il muso dell’auto contro un muro
il tipo che saliva in auto mi ha guardato e con l’espressione “sei una sfigata idiota” sul viso se ne è andato senza fermarsi a vedere se stavo bene, facendomi sentire ancor peggio
l’auto è danneggiata, ma molto meno di quanto poteva sembrare
il mio orgoglio ferito e assolutamente a pezzi
mi sono recata al concerto
e mio marito, seppur presente, si è guardato bene dal consolarmi o dirmi una qualsiasi cosa

ora vado a dormire, spero di rilassarmi un pò
ma non so quanto e come posso riuscire a superare questo ultimo periodo
Ma prevedo che nè il Natale nè il capodanno lo passeremo nella nuova casa
e mi pare che sia tutto troppo lontano per riuscire a sopportare la situazione attuale
non ce la faccio…sono proprio alla frutta
e a tutti quelli che mi dicono di avere pazienza, o che me la sono cercata dico un semplice “GRAZIE, LO SO”

lo so…sono alla frutta

stanotte alle 03.00 circa mi sono svegliata di soprassalto e ho ricordato l’episodio dello specchio rotto, e ho pensato a tutto quello che devo fare e al poco tempo che ho e mi ripetevo come un mantra “forse è vero”
e io sono alla frutta e se rompi lo specchio in queste condizioni non c’è storia, la sfortuna ti perseguita davvero!

Quest’anno no….forse

L’ALBERO e LA LUCE

non riusciremo a farlo…per lo meno al momento non sembra possibile e poi le priorità sono altre

mi consolo riguardando queste foto… e aspetto il momento giusto…
spero però di fare anche un piccolo alberello, un piccolo presepe, una piccola corona d’avvento nella casa nuova…
intanto mi guardo le foto degli scorsi anni, cercando un pò di consolazione…

ci riprovo, uffa!

“Certo che oggi è dura, eh, amica mia!”

Me lo sono detto allo specchio, mentre guidavo, mentre facevo finta di nulla affaccendata in piccole ordinarie faccende. Non so cosa sia successo, forse la causa è la neve che ieri è scesa lieve. Forse la mia stanchezza emotiva, forse sono a metà ciclo, se solo avessi voglia di mettermi a farei i conti sul calendario. Forse la ricomparsa di chi so io in campo politico, che poi rappresenta sempre e solo il tipico “cattivo” che non muore mai…Non lo so…Forse è a causa di mio fratello, che con il suo tipo otto dell’enneagramma, cozza con il mio da sempre, che con il suo tono aggressivo, saccente, odiosamente presuntuoso indispone persino il Dalai Lama. Forse…non lo so…oppure sì, ma non ho rimedio. Devo aspettare, solo e sempre aspettare. I tempi altrui, le esigenze altrui, le regole altrui… 
Solo che oggi è dura…dura … dura…
uffa!
che rabbia…
Vorrei dormire, dormire e svegliarmi finito tutto! Ecco…

FARE, CREDERE, SPERARE, CREARE

Io sono una dei 100.00 volontari che si sono attivati per le primarie. Non ho questo tipo di storia alle spalle, anzi, in casa mia si parlava solo a mezzi insulti, sottovoce, come se la politica fosse solo e sempre roba sporca. Invece, dentro di me cresce da un pò il semino della coscienza sociale: qualcosa che mi spinge a FARE e non a lasciar fare agli altri. Qualcosa che mi fa CREDERE che si possa cambiare. Qualcosa che mi fa SPERARE che tutto il mio fare e credere, insieme a tutti gli altri che credono e fanno, possa CREARE il mondo che vorremmo tutti, per noi e per i nostri figli.
Lo dico da tempo, io FACCIO, magari sbaglierò, ma mi consolerò con la certezza di AVERE FATTO. Chi non fa e bisbiglia o urla il proprio disappunto, lascia il tempo che trova.
Ora smaltisco la stanchezza dell’AVER FATTO. E poi riprenderò il lavoro in vista della prossima primavera