duemilaCredici: Serve un sogno antico e grande – Pensieri e parole raccolte, sentite, meditate in GENNAIO 2013

Avevo deciso di smettere di scrivere ciò che mi colpiva durante i mesi, ma poi arrivano certe cose che leggendole toccano le corde giuste e non ho potuto fare a meno di continuare
2000CREDICI
“Beati
coloro che si baceranno 
sempre al di là delle labbra, 
varcando il confine del
piacere, 
per cibarsi dei sogni”. 
Alda Merini

Il
sorriso è il carburante dei sogni .
                                                                                                               ( da BUONGIORNO del 16.01.2013 di Massimo Gramellini)                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                        

Non esterno i miei pensieri, IO LI EVACUO! ( frase che ho detto alla cassa del supermercato )

 Serve un sogno antico e grande
lascia che sia…
“i nostri incontri sono stati i giorni di festa
sul calendario della mia vita” [cit. Vengo via con te]

Questo mese finisce, è iniziato con lo scorso anno, anno bisesto, e funesto. Finisce come è iniziato. e spero si porti via tutto il dolore disperante che mi schiaccia i polmoni, il cuore, fino ad annebbiare il cervello.
domani sarà febbraio…domani è un altro giorno…domani è un altro mese e questo mese sarà certamente diverso: le giornate si allungano, il sole è un pò più caldo, l’aria profuma di primavera, talvolta.
questo mese sta per finire
e la prima cosa che mi hanno detto stamattina è stato un “BRAVA!”
a cui credo poco, si sa…ma forse è un segno
“alla fine ogni sforzo è ripagato!” oppure” lavorare con onestà e coerenza ripaga sempre”…belle affermazioni a cui credevo con tutta me stessa. 
CREDEVO, appunto.
Ora non lo so più a cosa credo. la candela della speranza è probabilmente spenta o troppo bagnata di lacrime dolorose per riaccendersi, al momento.
Ma domani è febbraio…

che cantate…. andando a scuola!

Me l’hanno dedicata ieri
dopo lo sfogo delirante, che ancora non mi è passata e ci metterà un sacco di tempo a passare

lascia che sia 
tutto così 
e il vento volava sul tuo foulard 
avevi già 
preso con te 
le mani le sere la tua allegria 
non tagliare i tuoi capelli mai   
mangia un po’ di più che sei tutt’ossa 
e sul tavolo fra il the e lo scontrino 
ingoiavo pure questo addio… 
lascia che sia 
tutto così 
e il cielo sbiadiva dietro le gru 
no non cambiare mai 
e abbi cura di te 
della tua vita e del mondo che troverai… 
cerca di non metterti nei guai 
abbottonati il paltò per bene 
e fra i clacson delle auto e le campane 
ripetevo “non ce l’ho con te” 
e non darti pena sai per me 
mentre il fiato si faceva fumo 
mi sembrava di crollare piano piano 
e tu piano piano te ne andavi via 
e chissà se prima o poi 
se tu avrai compreso mai 
se ti sei voltata indietro… 
e chissà se prima o poi 
se ogni tanto penserai 
che son solo… 
e se adesso suono le canzoni 
quelle stesse che tu amavi tanto 
lei si siede accanto a me sorride e pensa 
che le abbia dedicate a lei… 
e non sa di quando ti dicevo 
“mangia un po’ di più che sei tutt’ossa” 
non sa delle nostre fantasie del primo giorno 
e di come te ne andasti via… 
e chissà se prima o poi 
se tu avrai compreso mai 
se ti sei voltata indietro… 
e chissà se prima o poi 
se ogni tanto penserai 
che io solo… resto qui 
e canterò solo camminerò solo da solo continuerò

La cantavo assieme a Daniela, la mia compagna di scuola, la, recandomi alle lezioni
sognavo mentre la cantavo
Tanti versi sembrano proprio fotografare quei particolari momenti in cui la mia vita mi pareva un film fantastico
non tagliare i tuoi capelli mai” me lo diceva quel ragazzo che per anni mi ha rincorso tra un autobus e il “giro al Sass”
Pensare a quel che è stato e vedere cosa siamo diventati e chiedersi se l’altro ragazzo importante della mia vita ora è così perchè io me ne andai voltandogli le spalle e guardando solo al mio futuro.
E le canzoni urlate al cielo in varie occasioni che il cuore pareva riempirsi di felicità vera
Ora resta solo il LASCIA CHE SIA iniziale…perchè tutto è accaduto e non si torna indietro
Ho appena letto di aprire le finestre, gli armadi, i cassetti per far girare l’aria, che la muffa è in agguato. Che potrebbero ammuffire persino i sogni. E HO CAPITO! Sono ammuffita dentro. Ogni mio sogno è ricoperto di muffa cattiva e sporca. Ogni mio sogno è destinato a diventare muffa, per quanta aria possa prendere….
Sì…forse sono depressa
Sì…ho bisogno di aiuto
Ma non quello che credete voi.
Ho bisogno solo che le cose vadano, una volta, come spero debbano andare per raccogliere i cocci di chi sono diventata e perdere di fare un bel patchwork estroso e fantasioso e vedere cosa salta fuori
Alzo il volume della radio, passano bellissime canzoni…che toccano proprio le corde giuste, che paiono proprio scritte per questo momento,
” per curare i lividi devi avere nuovi stimoli
già…nuovi stimoli
mi vien da ridere, amaramente
Dico invece io non voglio più nulla
io non voglio più nulla
basta
fa troppo male 
è tutto sbagliato

oggi Lei mi ha detto “lascia che sia”

lei, occhi azzurri capello mosso sulla pelle lentigginosa, minuta ma con mani speciali,  che sanno massaggiare e rilassare gli animi più inquieti
Lei oggi mi ha detto di prendermi ciò che è mio, mentre mi massaggiava
Lei ha ribadito un semplice, chiaro, lampante punto di vista
Io, sdraiata sul lettino, con un mal di testa che pareva mi stringessero il collo, che su quel lettino mi pareva di soffocare.
Io l’ho ascoltata, mentre parlavo, svuotavo, evacuavo i pensieri che si sedimentano alla base del collo, causandomi mal di testa da vomito
Io l’ho ascoltata, a volte pareva che mi buttasse dell’acqua gelida in faccia, mentre massaggiava e cercava di tirare via le tensioni malsane che mi tormentano
Lascia che sia
Questo è il preambolo del sunto di ciò che mi ha detto
Lascia che sia, ma vai e prenditi il tuo spazio interiore e esteriore
Lascia che tutto vada come deve
Questa frase pesa quanto il “pensa positivo”
Sono arrivata a provare un sentimento di odio verso chiunque mi ripete queste parole
Come sono arrivata a odiare il cibo a forza di sentirmi dare consigli di dietologi e dietisti e gran dottori
il mio problema? il LASCIA CHE SIA e il PENSIERO POSITIVO stanno come la neve a ferragosto. Anche se so benissimo che è vero. hanno ragione tutti quelli che mi ripetono su per giù le stesse parole
Lascia che sia
Pensa positivo
Intorno ai vent’anni mi sono scoperta ottimista e fortunata
ma poi ho dovuto scendere a patti con la vita
e ho ridimensionato gradualmente le mie certezze
e ora so di non essere né fortunata né ottimista
la famosa legge di murphy è scritta nel mio dna
” se qualcosa può andar male, lo farà”
e dentro questa affermazione genetica non c’è pensiero positivo che possa vincere
E’ più vera l’affermazione LASCIA CHE SIA
alla fine non sprechi energie, e tutto andrà come deve, male o bene
e tu resti solo lo spettatore della tua vita
questo purtroppo è il fatto principale
IO NON SONO LA SPETTATRICE DELLA MIA VITA, IO SONO LA PRIMA ATTRICE!
questo cozza con il lascia che sia e il pensiero positivo
IO SONO L’ATTRICE PRINCIPALE, la protagonista della mia vita e le cose DEVONO ANDARE come dico io!
Oppure non si tratta della mia recitazione, ma di una comparsata in una vita di altri protagonisti
Io voglio credere che andando avanti le cose saranno migliori, che tutto ha un perchè
Ma la sensazione che più volte ho avuto è quella di poter avere quello che ho in mente, semplicemente perchè io non me lo merito.
e spreco le mie energie
e mi viene mal di testa, nel migliore dei casi
Sono un essere inferiore che guarda gli altri realizzare le cose che vorrebbe, invidioso e iroso.
Sono la legge di murphy in persona. Se non fosse tragicamente fastidiosa, farebbe anche ridere questa frase.
Forse rideranno le persone che passeranno di qui
Io ho smesso, da molto tempo. Anche se riesco a mettermi una maschera e ridere,o meglio far finta di ridere e faccio anche ridere molto spesso gli altri che mi trovano solare e simpaticissima.
Ma dentro, non lo sono affatto. Sono cupa, cattiva e arrabbiata. E stanca…E SPERO SOLO CHE TUTTO FINISCA PRESTO. tutto…proprio tutto
Perchè non so dare un senso a tutto quello che accade, altrimenti
e c’è il rischio di impazzire sul serio
Ma non dimentico nessuno e ringrazio tutti quelli che tentano di convincermi che il pensiero positivo sarà ciò che ci salverà. Ma ormai io so per certo che se dovessi naufragare, io sarei quella che nuoterei fino all’isola speranzosa di salvarmi, e appena approdata sulla magnifica spiaggia verrei punta da una zanzara velenosissima e morirei contorcendomi dal dolore, pensando che forse era meglio non nuotare così tanto…appunto  la legge di murphy

Siamo Gatti

quanto mi sono divertita a cantare e sentire cantare da Marianna, in particolare, mentre guardavamo e riguardavamo La Gabbianella e il Gatto
Erano urla e risatine di vocine bimbette che rallegravano i pomeriggi a casa
Bei ricordi, con le gattine Sherry e Nukky in prima fila …bei ricordi
la videocassetta è stata consumata a forza di vederlo

I gatti sono gli animali casalinghi che preferisco  indipendenti, divertenti, intelligenti, un pò ruffiani, coccolosi, puliti e simpatici, graffianti quando serve, rispettosi, e gran maestri in molte cose.

i gatti animali magici e magnetici
che poco chiedono e danno molto

Siamo gatti! Siamo noi! 
(Altri nel coro: Solo noi! – Beati noi! – Viva
noi!) 
Siamo gatti! Beati noi! (Siamo noi! – Solo noi!…) 
Per le strade noi felici 
Incontriamo i nostri amici, 
Come va! 
Il pensiero nella testa 
Con un’aria come questa 
Se ne va! Via che va! 
Coro 
Siamo gatti! Siamo noi! 
(Altri nel coro: Solo noi! – Beati noi! – Viva
noi!) 
Siamo gatti! Beati noi! (Siamo noi! – Solo noi!…) 
Per le strade tutti insieme 
Ci sentiamo così bene, 
Siamo noi! 
Sto tra i gatti e sono un gatto, 
Sono fiero, soddisfatto: 
Cosa vuoi di più, cosa vuoi? 
Coro 
Siamo gatti! Siamo noi! 
(Altri nel coro: Solo noi! – Beati noi! – Viva
noi!) 
Siamo gatti! Beati noi! (Siamo noi! – Solo noi!…) 
Con gli amici e con la mamma 
Tutto il mondo che mi chiama: 
Sono qui! 
Tutto bello e niente brutto, 
Voglio fare e dire tutto, 
Dire sì…. Sì sì sìsì sìììììì! 
Coro 
Siamo gatti! Siamo noi! 
(Altri nel coro: Solo noi! – Beati noi! – Viva
noi!) 
Siamo gatti! Beati noi! (Siamo noi! – Solo noi!…)

allontanarsi è conoscersi

Certo che parole e musica sembrano scritte apposta per me
forse dovrei proprio partire per allontanarsi e conoscersi, finalmente
perchè non so proprio chi sono diventata, e quella che sembro non è certo qualcosa che avrei mai pensato di divenire e non mi piace affatto il risultato.
Mi ricorda un pò MANGIA PREGA AMA
Riconosco suoni simili a Costruire
E se non si era notato sono quattro verbi fantastici: AMARE PREGARE MANGIARE COSTRUIRE
che poi sono atti semplicemente grandiosi. Ma per farlo, bisogna proprio RI-conoscersi. E io non sono più io
non so più chi sono
Ho scordato quello che ero
ho nascosto chi volevo diventare
e non so più cosa sono
Forse basta proprio un pieno, un’autostrada, un passaporto, per potersi ritrovare

A volte basta un’autostrada
avere un pieno di benzina 
vedere un angelo di schiena 
e un traghetto che è in partenza per un’isola
siciliana 
si parte per dimenticare o per cercare un
lungomare 
per avere un’altra vita per e per poter
ricominciare 

Io sto bene quando sto lontano da me 
io sto bene quando sto lontano da me 
io sto bene quando sto lontano da me 
lontano da me 
lontano da me 


Dove nessuno sa chi sono e dove niente mi riguarda 
dove l’ignoto ha il suo profumo 
io vado incontro al mio destino seduto accanto a
un finestrino 
e con in tasca un passaporto e all’orizzonte un
nuovo viaggio 
con quella libertà speciale che ha solo l’uomo di
passaggio 


Io sto bene quando sto lontano da me 
io sto bene quando sto lontano da me 
io sto bene quando sto lontano da me 
lontano da me 


In un caffè di Provenza intravidi una strada 
e in un mercato in Turchia mi accorsi che era la
mia 
perchè alla giusta distanza la vista migliora 
allontanarsi è conoscersi 


Io sto bene quando sto lontano da me 
io sto bene quando sto lontano da me 
io sto bene quando sto lontano da me

Le discese ardite e le risalite

Le discese ardite 
e le risalite 

questi sono i versi di questa canzone che mi danno una carica incredibile
da esprimere solo ed esclusivamente cantando a squarciagola!

Grande Battisti! Grandissimo in ogni sua canzone. Pochissimi, o nessuno come lui, sul serio sanno emozionare sempre e comunque a distanza di quarantanni …

Lucio Battisti – Io Vorrei… Non Vorrei… Ma Se Vuoi…

Dove
vai quando poi resti sola
il ricordo come sai non consola
Quando lei se ne andò per esempio
Trasformai la mia casa in tempio
E da allora solo oggi non farnetico più
a guarirmi chi fu
ho paura a dirti che sei tu
Ora noi siamo già più vicini
Io vorrei non vorrei ma se vuoi
Come può uno scoglio
arginare il mare
anche se non voglio
torno già a volare
Le distese azzurre
e le verdi terre
Le discese ardite
e le risalite
su nel cielo aperto
e poi giù il deserto
e poi ancora in alto
con un grande salto
Dove vai quando poi resti sola
senza ali tu lo sai non si vola
Io quel dì mi trovai per esempio
quasi sperso in quel letto così ampio
Stalattiti sul soffitto i miei giorni con lei
io la morte abbracciai
ho paura a dirti che per te
mi svegliai
Oramai fra di noi solo un passo
Io vorrei non vorrei ma se vuoi
Come può uno scoglio
arginare il mare
anche se non voglio
torno già a volare
Le distese azzurre
e le verdi terre
le discese ardite
e le risalite
su nel cielo aperto
e poi giù il deserto
e poi ancora in alto
con un grande salto