Ingiustizia

Ieri è arrivata una lettera raccomandata, mi ha portato indietro di 4 anni. Un tonfo, un colpo al cuore, all’anima, già provata di questo terribile periodaccio.
Una delle persone “peggiori” che io abbia mai incontrato  sfruttatore e misogino  ha mandato in malora l’azienda che ho contribuito a mantenere in piedi dal 2007 al 2009. Ora pretende che dia al liquidatore spiegazioni su prelievi fatti per conto suo e a nome suo. 
a distanza oltre 5 anni. Certo ci sono “altre” persone coinvolte, che non vorranno e non potranno esporsi, per egoismo, per menefreghismo. Non importa. La mia coscienza è pulita. Mi monta solo la rabbia, il senso di frustrazione, perchè a certe persone va sempre “giusta”, mentre chi non froda, chi non ruba, chi lavora onestamente non ottiene nulla, se non periodi neri, bui, dove il pensiero costante è di farla finita, con la vita, con il marito, con tutto. Tanto non ne vale la pena. Su questa terra non abbiamo posto, se non per una magra e misera esistenza, noi “povera gente”, noi che abbiamo le pezze al culo, noi che rammendiamo gli abiti, noi che ricicliamo cose usate e riusate. Noi che scaldiamo e riscaldiamo la stessa minestra, aggiungendo un ingrediente per renderla “diversa” dal giorno prima.

Poi l’impresa che tenta di non assumersi le proprie responsabilità, che ci prova, che ti logora, che usa armi ben oliate per creare astio, rabbia, delusione, solo per non “pagare” un lavoro fatto male.
Io mi chiedo che mondo è questo! Ci sono 2 pesi e 2 misure. Se mio marito sbaglia una stampa, la rifà, a spese proprie e chiede pure scusa al cliente.
invece ci sono questi arroganti, puzzolenti( non è una metafora) ignoranti, arricchiti sulle pelli dei loro committenti, che chissà quante volte l’hanno passata e la passeranno liscia.
Io non accetto più nessun sopruso, nessuno!
Probabilmente ne morirò, prima di trovare soddisfazione.
Probabilmente non riuscirò mai a trovare soddisfazione in nessuna delle ingiustizie che ho incontrato sulla mia strada. La tipa che lavora in nero, e si fa dare la casa popolare  NUOVISSIMA e super accessoriata, pagando un affitto irrisorio di pochi centesimi di euro, tanto la manteniamo noi con le altre tasse, e le paghiamo noi il resto dell’affitto e delle spese scolastiche. Il socio lagnone che prima “non può” mettersi in gioco economicamente, tranne aspettare il momento opportuno e affondare chi lo ha aiutato fino a quel momento e soffiargli la propria quota e mettere in difficoltà un’intera famiglia.
Mi chiedo come mai a loro va tutto bene, come facciano a dormire, come facciano a guardare in faccia la moglie i figli e dire che sono onesti.

Per tutto questo altro ancora mi sono RIMESSA in gioco. Cercando di cambiare le regole ingiuste sorde e cieche: 
Morirò prima di vedere ogni cosa al proprio posto, ne morirò lo so.
ma non avrò il rimpianto di averci provato
Garantito

CHE FATE IL 27/10/2013 ?

Che fate quel giorno?

se siete residenti, ricordatevi di andare a esprimere il vostro voto.
Io ho fatto qualcosa di più, intanto.
Ho deciso di mettermi in gioco. 
Già!!!! 
Mi sono candidata per le provinciali del 27 ottobre 2013 
Con il PARTITO DEMOCRATICO
Perchè? Perchè credo che ognuno debba fare qualcosa. Ognuno è libero di scegliere cosa, ma il PD in Alto  Adige sta lavorando bene e portando avanti idee e concetti che si concretizzano nella Scuola Trilingue, per esempio, nell’innovazione e aiuto alle imprese che creano posti di lavoro e soprattutto perchè promuove e premia chi fa cultura sul territorio con l’intento di superare barriere e preconcetti obsoleti.
porto il mio contributo, certa che se posso essere d’esempio e stimolo per qualcuno, avrò già ottenuto molto.
Non sopporto più chi si ostina,stupidamente e egoisticamente, a lasciare che sia, a non andare a votare “perchè sono tutti uguali”. Io dico NO! Non siamo tutti uguali! e per fortuna! Aggiungo.
Chi non vota è come uno struzzo, che nasconde la testa sotto la sabbia, lasciando le chiappe al vento!
Solo e solamente chi esprime il proprio voto può vantare di dare un futuro ai propri figli.
La politica è una cosa seria. Ma fa politica anche chi nel silenzio lavora nel sociale e nel volontariato. E far politica è dare voce al popolo. 
Io ci sono, umilmente. 
Nel mio blog ho già espresso più volte le mie idee politiche.
Ora annuncio, in silenzio, la mia candidatura.
Poi arriveranno le comunicazioni ufficiali
Ma io sono certa di poter portare un contributo alla politica del mio paese.
Se il volo di una farfalla   può far scatenare un uragano dall’altra parte del mondo, io penso di poter fare una cosa simile.  Dall’Oltradige si muove qualcosa, che alla lunga porterà del buono fino a Roma .
IO CI SONO! 

una altro pezzo di cuore se ne è andato

il cane, lo ammetto, non è il “mio” animale. Io sono più da gatto, per un sacco di motivi, ma ci si affeziona, c’è sempre quello che trovi più simpatico, più dolce, più “vicino” alle tue corde.
Questo era Sissi, per me.
Quante volte ci siamo guardate, capendoci al volo, mentre le altre due partivano a razzo abbaiando a chissà che cosa, disturbando mezzo mondo. Sembrava dire: ” quanta pazienza, ci vuole coi giovani…” con un leggero sospiro.
Era una vecchia saggia, oltre che intelligente e simpatica.
Era buffa, quando mancavamo da casa per un pò, e lei ci aspettava, al rientro ci veniva incontro con passo lento e un pochino sgraziato (a differenza delle altre sue che sembrano schegge abbaianti e impazzite) e ti dava un musata e poi cominciava a fare qualche saltello e le sua espressione cambiava, pareva ridere di gusto, e continuava a darti colpetti gentili con il suo musetto per ricevere carezze e coccole e ti diceva ” che bello, siete tornati! Vi aspettavo!”. Sissi, come il nome dell’imperatrice. Non era bella, aveva un pelo folto e lungo di mille colori, che la facevano assomigliare a una specie di pecora. Ma in lei era speciale lo sguardo e il suo esserci senza disturbare troppo. Il nome nobile le apparteneva per il suo animo nobile e il suo carattere affabile.
Io non ero di certo la ” sua umana”, ma tra me e lei c’è sempre stato qualcosa di diverso, leggermente speciale. Arrivavo e mi fermavo con la portiera aperta a fare qualcosa seduta in macchina, finire una telefonata, leggere qualcosa arrivato per posta, e lei si avvicinava, educatamente appoggiava il suo musetto sulla mia coscia. Non era invadente, nè presuntuosa, come sembrano le altre due cagnotte.
Aveva passato diverse avventure, sempre al fianco dei miei suoceri. L’ultima, qualche anno fa. Nel bosco sopra casa, dove si era recato mio suocero a cercar funghi. Lei lo seguiva sempre. Quel giorno, non so come, correndo, si è infilzata un ramo caduto sul terreno nel ventre. Mi pare avesse lesionato un polmone, anche lì pareva al limite. Ma ce l’ha fatta: fu operata e recuperò benissimo.
Stavolta, l’investimento di martedì è stato troppo. Troppo per lei. Troppo.
L’hanno portata dal veterinario dopo tre giorni di agonia. Dopo che per tre giorni si era tutti sperato il contrario.
Aveva 15 anni, dice mia suocera, mentre noi sosteniamo( facendo i calcoli in base alle date di nascita dei figli) che potrebbe averne 17 o 18.
Senza nessuna pretesa lei aveva un pregio: quello di farsi amare e rispettare. In cambio, si è presa un pezzo del mio cuore, le apparteneva. Ora se lo è portato via.

Forse è questo il modi in cui si invecchia nel profondo, perdendo e lasciando andare pezzi di cuore.
Rimangono i ricordi, che pare rappezzino il buco lasciato, poi la vita va avanti.
Ma lo sguardo è certamente simile a quello che ho visto l’ultima volta nella Sissi, ieri.
Un pò più vuoto, nel profondo, quello che rispecchia l’anima, quello che solo chi ti conosce e chi ha la sensibilità è in grado di vedere. Un pò più vuoto, e sempre più stanco.

Ha sofferto molto, purtroppo, negli ultimi giorni. Non c’era altra possibilità.
 Non è toccato a me portarla nel suo ultimo viaggio. Egoisticamente, dico menomale. Ma non è affatto consolante

Ciao Sissi, fai buon viaggio! E quando incontrerai Toni, sono certa che festeggerete alla grande!
Ricordatevi di noi, ogni tanto….

ciao….

ATTENZIONE: PRIVACY

CI SONO RIUSCITA

finalmente ci sono riuscita!
Ho inserito la PAGINA PRIVACY , che avevo già fattoa suo tempo, ma mai messo in evidenza.
Dopo gli ultimi fatti successi in questi giorni,mi sono decisa a evidenziare la pagina

ora sono un pochino più serena.
anche se la faccenda ha lasciato in me un segno, che farò fatica a cancellare e dimenticare.

p.s. inserisco un’immagine presa da FACEBOOK, solo per sottolineare un certo concetto: ogni tanto mi potrete piegare, ma niente e nessuno mi spezzerà!

di questo concetto girava pure un video tempo fa, magari lo trovo …. ECCOLO!
DONNE IN RINASCITA – JACK FOLLA

notte serena a tutti!

e Buon Giorno a chiunque mi leggerà nelle ore diurne.

riordiniamo le idee

io scrivo per una mia necessità
e sono un “filo” narcisista ( insomma, si potrebbe ridurre a dire che cerco sempre l’approvazione di qualcuno) quindi pubblico quello che scrivo, tanto per vedere l’effetto che fa ( citando Jannacci). Niente di più niente di meno.
Ho appena finito di leggere (in meno di una settimana) il terzo libro di Khaled Hosseini ” E l’eco rispose”. I primi due ( Il cacciatore di aquiloni e Mille splendidi soli) mi hanno catturato, mi sono innamorata delle descrizioni delle situazioni, dei paesaggi, della complessa diversità tra occidente e medio oriente. Mi sono immedesimata nei sentimenti dei protagonisti, nelle loro vite, nel loro riscatto finale che tanto assomiglierà alle vite di molti afghani. Difficile dopo aver letto dei libri “così” trovarne altri all’altezza. 
Se poi pensate che quello appena terminato di leggere, è il terzo dello scrittore, improntato anch’esso sulla storia travagliatissima di un paese come l’Afghanistan, si potrebbe cadere sello scontato. Invece no!!!!
L’ho iniziato la sera di domenica 11 agosto e l’ho terminato poco fa, con le lacrime agli occhi. Meno di una settimana, quella di ferragosto. Un libro che rintocca nei battiti del cuore, ispessisce l’anima, colora la vista. Una bella lettura, cruda e dolce al contempo.

E L’ECO RISPOSE. KHALED HOSSEINI
[foto fatta da e appartenente a ERIKA ZOMER. Ogni tipo di riproduzione è vietata]

Ieri mi è stato RIPETUTO ( lo scrivo in grande per sottolineare il concetto) che so scrivere (discretamente) e che chi mi legge (quando non faccio la lagna depressa e irascibile incattivita col mondo intero) trova piacevole quello che scrivo. Si è addirittura spinto a dirmi che potrei scrivere un romanzo, (scusate, ma la risata è d’obbligo: al massimo un post in un blog sgangherato, una specie di novella, con o senza lieto fine, solo un raccontare, un fissare qualcosa e qualcuno in quel preciso istante, una fotografia di come sono, con chi sono, cosa provo, cosa penso. Solamente per non scordarlo, e per vedere se a taluni può interessare)
Così torno a ciò che scrissi all’inizio di questo post, e che avevo già evidenziato in questo post  e al titolo che gli ho dato. Riordinare le idee. Per quello che mi è accaduto durante questa settimana. Soprattutto. Sono piuttosto convinta (il sospetto nasce da mio marito) che qualcuno abbia voluto farmi uno scherzo (di cattivo gusto), irritarmi, farmi prendere un colpo. E con molta astuzia, visto che hanno utilizzato una MIA foto che ritrae mio fratello durante una festa di famiglia. Quindi mi hanno toccato negli affetti più cari, mettendomi in una posizione MOLTO antipatica. La foto dai siti incriminati è stata tolta subito ( o quasi) appena ho intimato di farlo tramite email. Restano i dubbi: 
1.se e quante delle mie foto che ho utilizzato nel mio blog sono state utilizzate in modo improprio e io non riesco a saperlo
2. chi sono i due individui che mi hanno avvisato su come è stata utilizzata la foto del primo piano di mio fratello: come sanno che lui è proprio mio fratello e che la foto è finita su quei siti poco seri?
3.Chi posso aver urtato così tanto perchè mi abbia fatto questo dispetto?  questo mi è stato chiesto dalla Polizia Postale, a cui mi sono rivolta ieri, continuando ” sei impegnata in politica? Hai detto o fatto qualcosa per cui puoi aver dato fastidio a chicchessia ” Insomma, mille pensieri, mille domande, mille dubbi. 
E poi mio marito che mi dice: ” perchè non scrivi un diario, su un quaderno con la penna?” e io che gli rispondo che ormai non sono in grado più di farlo,che a forza di scrivere al PC non riesco a scrivere a mano. Per finire, la serata a casa di amici, dove avrei voluto trovare un confronto  tuffandomi nella panna montata e nel gelato che ho portato loro, ma dove mi sono sentita giudicata maluccio….
Quindi, oggi, dopo avere avuto una nottata particolarmente agitata da incubi vari, arricchiti da accuse e sguardi saccenti di vari personaggi vicini e lontani dalla mia quotidianità, ho letto. Ho letto, molto e finito il libro. E ho ripensato alla mia amica che un paio di anni fa mi disse testualmente invece che solo un sottofondo fa che sia la musica della tua vita  (cosa che ho descritto in questo post, appunto) e poi quello che mi ha detto questo conoscente, “auto-importato” come me in questo paesello meraviglioso, che lavora nell’ambito del bello. Più o meno mi dice così” potresti scrivere un romanzo” facendomi domande chiare e serie sul perchè io senta questa necessità di dire, scrivere , “evacuare” ogni tipo di pensiero, di accadimento, spingendomi oltre, rischiando di espormi troppo. Non ho risposte certe, non ancora, per lo meno. So che per me a volte è una necessità, una liberazione. Come se scrivendo trovassi la strada per tornare a casa. Scrivere mi rallenta i pensieri che così riesco a mettere ordine, o ci provo per lo meno a fare ordine nella mia mente vorticante. Non ho nessuna pretesa vera e propria, se non un sogno abbastanza stupido, di fare con uno dei miei tanti talenti, qualcosa che resti “per sempre”. Perché riconosco che ho veramente tanti talenti. Lavorare a maglia è uno di quelli. Cucinare (anche oggi ho fatto un pranzetto delizioso con molto poco). La simpatia prorompente che spesso mi esplode senza controllo, lo ammetto, e chi mi sta vicino non può far altro che subire, ma che mi rende inevitabilmente indimenticabile, nel ben e nel male. Ho spiccate doti organizzative. Ho un talento innato a mettere insieme sia nel lavoro che nella vita privata, così come nel sociale, informazioni e persone che non sapevano le une delle altre ma che si stavano cercando e risolvere così un cruccio. Così,  con una parola, una telefonata, una email. Senza fatica. Essere lì in quel preciso istante in cui serve, come quel giorno in cui incontrai quel bel ragazzo del Cababoz (se non li conoscete, non potete perdere uno dei loro spettacoli! Sono B-R-A-V-I-S-S-I-M-I!!!! GARANTITO!) che aveva perso il portafoglio. Dispiaciuto, mi racconta, per aver perso i documenti, chiaramente, ma di più perchè c’era dentro una fotografia del nonno a cui è particolarmente affezionato, che fa il nonno vigile, e mi dice che era stato ad aiutarlo in questo compito proprio poco prima che ci incontrassimo, perchè (come spesso accade), alcuni genitori un pò troppo imbecilli criticavano il lavoro dell’anziano, (p.s. mi sono esposta anche adesso….) E così, con una telefonata al mio amico vigile (sempre molto carino e gentile con me, mi ha aiutato anche nel caso della foto rubata e in molte altre situazioni) risolvo il dubbio dell’amico se aspettare o fare denuncia di smarrimento: il portafoglio è stato trovato dal collega del vigile  e lo stavano portando in centrale proprio in quel momento. Certamente ho mille e un difetto, ma non sono male. Lo so! Sbaglio, spesso. Ma sempre con un sottofondo di buona fede. So che non piaccio perchè sono un “filino” troppo esuberante e in certi ambienti cozzo profondamente. Ma, statene certi, non smetterò di essere me stessa. Forse avrò imparato la lezione e metterò molte meno foto, in ogni tipo di social network. Forse, perchè le mie foto sono molto semplici e trasparenti, non lasciano dubbi sul tema e sui motivi di pubblicazione. Forse, sottolineo. Perché un altro talento era quello di fare belle fotografie. Se non sbaglio, le foto sono fatte per essere guardate, non credete?
Bene, dopo questa lunga riflessione con me stessa, salvo e pubblico. E poi raggiungo mio marito e mia figlia sul nostro divano, e poi forse inizierò l’altro libro, comprato ieri. Sempre che Hosseini mi permetta di staccare l’anima dal suo di libro, altrimenti aspetterò domani.
Ma mi sarò esposta troppo nel dire tutto ciò?
“Un ragionamento può essere sbagliato, un’emozione no! J Ax
(Fonte Facebook ) 

USO IMPROPRIO

qualcuno ha preso le mie foto che sono pubblicate su questo blog e le ha usate in modo improprio

Sono arrabbiata, preoccupata, indignata e seriamente agitata e aggiungo anche molto umiliata

Venerdì mattina, invece id godermi il ponte di ferragosto in famiglia mi recherò alla polizia postale con cui ho appuntamento .

Io so che le foto pubblicate sono in un limbo virtuale e potrebbero essere utilizzate in modo che uno nemmeno si sogna.
ma tra il dire e il fare … vedere la foto del proprio fratello messo in siti di incontri, mi fa incazzare 

due simpatici ( almeno uno lo è stato, dato che ha messo il proprio nome. L’altro è rimasto anonimo, e quindi sono un pò più diffidente.) lettori mi hanno informato della cosa e lasciato i link, dove ho potuto constatare con orrore che la cosa è accaduta sul serio.
su almeno 4 siti…almeno…perchè potrebbero essere mille !

su un sito per incontri sono riuscita a far togliere la pagina con la foto 
ma sugli altri no

accidenti! 

sono assolutamente preoccupata, indignata, umiliata, agitata ! 
accidenti alle menti deviate 

una cosa è cambiata sul mio blog: la prima di una serie!

Nessun anonimo potrà lasciare commenti. Ci vorranno nome e cognome, registrazione e altre cosette del genere.

Domani metterò una frase ben chiara di avvertimento
qualcosa che faccia capire a tutti che le foto, le parole, sono mie e solamente mie e per utilizzarle si dovrà avere il permesso scritto e sottoscritto con carta da bollo, se possibile!

questo è il mio spazio, insieme a Facebook e Twitter, dove scrivo ciò che penso, riordino la mente e confido a me stessa e a chi mi legge i miei progetti, i miei pensieri, i miei sogni

Non ho mai pensato di cadere in questa rete, proprio per la trasparenza che ho messo in ogni pagina scritta, compreso le foto

accidenti al mondo virtuale…ma fosse stata una foto che ritraeva me stessa, sarei meno preoccupata, ma hanno preso una foto di mio fratello, un suo bellissimo primo piano che ho fatto io, con la mia macchina fotografica al battesimo di sua figlia.

Aspettare venerdì mattina mi fa impazzire!

Spero di poter risolvere la questione e poi imparare il modo per impedire che ciò che posto sia usato per queste cose, anzi, che proprio non venga mai usato da altri senza il mio permesso!!!!

accidenti!

c’è differenza tra un’immagine del web di paesaggi o di qualche film che milioni di perosne hanno visto e una foto di un proprio famigliare! non si può metterle sullo stesso piano.  Ma sono più tutelate le foto di film che quelle personali! 

bene…ora la smetto di lagnarmi…però se trovo quei pezzi di merda che fanno queste cose e ci guadagnano pure del denaro, a trovarli, giuro… li appenderei in pubblica piazza nudi per un mese a pane e acqua, poi farei loro un processo e li condannerei a pulire le strade a vita in una città come Napoli, così alemno farebbero del bene e salverebbero una delle città del mio bel paese

sto delirando dalla rabbia, lo so…

ora chiudo…ma sono e resto arrabbiatissima!!!!!!