e mi ritrovo sempre lì

Corro, faccio, eseguo, mi impegno
e mi diverto( questo è importante)

e poi mi trovo accanto o davanti o dietro individui che nemmeno ci provano, che demandano a altri o a domani, o scaricano il barile

E mi rendo conto che mi prosciugano l’anima, mi svuotano le energie, le intenzioni, le idee

Io non ci sto! no!

sono stanca, sono veramente stanca: emotivamente e fisicamente

non accuso nessuno: ognuno farà la sua lotta con il mondo a tempo debito, ma non posso ammalarmi perchè “sono fatta così” e a “causa loro”

non ce la faccio proprio!

Mi sono tagliata i capelli 
Coco Chanel diceva che 
” Una donna che si taglia i capelli è una donna che cambia vita”
E’ l’augurio migliore che posso farmi, no?

e poi penso che  domani è un altro giorno ( ma non è abbastanza e mi trascino minuto dopo minuto, giorno dopo giorno)

E’ uno di quei giorni che ti prende la
malinconia
che fino a sera non ti lascia più
la mia fede è troppo scossa ormai ma prego e penso fra di me
proviamo anche con dio non si sa mai
e non c’è niente di più triste in giornate come queste
che ricordare la felicità sapendo già che è inutile ripetere:
chissà ? Domani e’ un altro giorno si vedrà
è uno di quei giorni in cui rivedo tutta la mia vita
bilancio che non ho quadrato mai
posso dire d’ogni cosa che ho fatto a modo mio
ma con che risultati non saprei
e non mi sono servite a niente esperienze e delusioni
e se ho promesso non lo faccio più ho sempre detto in ultimo :
ho perso ancora ma domani è un altro giorno, si vedrà
è uno di quei giorni che tu non hai conosciuto mai
beato te si beato te
io di tutta un’esistenza spesa a dare,
dare, dare …. non ho salvato niente, neanche te
ma nonostante tutto io non rinuncio a credere
che tu potresti ritornare qui e come tanto tempo fa ripeto :
chi lo sa ? Domani è un altro giorno si vedrà
e oggi non m’importa della stagione morta
per cui rimpianti adesso non ho più
e come tanto tempo fa ripeto :
chi lo sa ? Domani e’ un altro giorno si vedrà
domani e’ un altro giorno si vedrà.

CIAO AMORE CIAO quattro versioni, quattro Artisti

Una magnifica canzone
un testo emozionante
che sto ascoltando da tutto il giorno

Le versioni sono molte, i cantanti che hanno provato a interpretarla sono tutti degni di gran ammirazione e rispetto.
Poche, pochissime canzoni possono essere così…

…ammetto che vedere emozionarsi nel cantarla  Mengoni, giovane e bello, mi lascia ancora più senza parole…

La
solita strada
bianca come il sale;
il grano da crescere
i campi da arare;
guardare ogni giorno
se piove o c’è il sole
per saper se domani
si vive o si muore
e un bel giorno dire basta
e andare via.
Ciao amore, ciao amore, ciao amore, ciao.
Ciao amore, ciao amore, ciao amore, ciao.
Andare via lontano,
cercare un altro mondo,
dire addio al cortile,
andarsene sognando.
E poi mille strade
grigie come il fumo,
in un mondo di luci
sentirsi nessuno.
Saltare cent’anni
in un giorno solo:
dai carri nei campi
agli aerei nel cielo,
e non capirci niente
e aver voglia di tornare da te.
Ciao amore, ciao amore, ciao amore, ciao.
Ciao amore, ciao amore, ciao amore, ciao.
Non saper fare niente,
in un mondo che sa tutto;
e non avere un soldo
nemmeno per tornare.
Ciao amore, ciao amore, ciao amore, ciao.
Ciao amore, ciao amore, ciao amore, ciao

Postare il bragagnablog, e farci un paio di considerazioni

E se vincesse Civati?

sì…forse sperare che vinca “quello giusto” non è solo sognare a occhi aperti.
Io ricomincio il mio impegno , personale, mentale, fisico, emotivo!

perchè?

Perchè mi sono 

diaboliCIVATIzzata!

perchè mi pare l’unico serio, capace e motivato.
Perchè?
Perchè è “giustamente” di sinistra
Perchè?
perchè non è arrivato da due mesi, e non è nemmeno bruciato come il suo compare, e meno che meno sconosciuto come quell’altro.
Perchè?
Perchè si pone le domande giuste, cerca di darsi le risposte giuste, senza urlare e nemmeno piangersi addosso.
Perchè?
Perchè è giovane.
Perchè?
Perchè CI VA , TI?
Perchè?
Perchè ama il Gatto!
E a me piace giocare, e con #101free si parla di aria fresca.
Finalmente!

E ricordatevi che si può votare anche senza essere iscritti al PD, perchè è ora di CIVATIzzare l’Italia, credendoci, cambiando le cose CAMBIANDOLE

e poi di perchè me ne verrano in mente altri, e vi aggiornerò

Promesso!
Ma voi promettete di pensarci al futuro! Non lasciate agli altri ciò che vi compete!
LE COSE SI CAMBIANO , CAMBIANDOLE!

CIVATI.IT

twitter.com/civatibz

Giuseppe Civati NON MI ADEGUO 101 Punti per Cambiare

Straccetti con cavolo verde ( romanesco) e mandorle saltate nella pancetta


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Straccetti con cavolo verde ( romanesco) e
mandorle saltate nella pancetta  Erika Zomer ©
A grande richiesta vi descrivo il pranzo di oggi, che ho “inventato” in pochi minuti

Foto presa dal Web
Cavolo
verde, del tipo “il romanesco” ( vedi foto) tagliato a spicchi. Eliminare le foglie laterali (risultano dure e poco gradevoli)
Messo in acqua salata bollente per 10 minuti circa. 
Aggiungere la pasta a tuo piacere e portare a fine cottura.( io ho usato gli straccetti, tipo di pasta che mi piace particolarmente perchè si accoppia bene con le verdure, circa 60-70 gr a testa)
Nel mentre saltare in una
padella olio e aglio (intero, io ho messo 2 spicchi) e pan grattato quanto basta ( circa 100-150 gr).
Erika Zomer ©
In un pentolino butti la dadolata
di pancetta (circa 150 gr) e le mandorle spezzate grossolanamente (circa 100 gr). 
Scolare la pasta e il cavolo. Aggiungere olio e mescolare con il resto. 
Impiattare
Io ho messo lo spicchio di cavolo verde sul fondo del piatto e ho coperto con la pasta ( vedi foto)
Erika Zomer ©

Me
la sono inventata partendo dalla ricetta che mi ha dato un’amica pugliese della
pasta con il broccolo, pan grattato, aglio e acciuga.
Le foto rendono poco, lo so, ma non pensavo fosse così squisita!
Provatela!

Al mio angelo dal pelo nero

Lei, splendida, nera
ha una voce delicata
il pelo morbido
indiscreta, quando vuole
sfuggente, quando le garba
Oggi, mi segue come fosse la mia ombra
Mirtilla                                                      ©Erika Zomer

Mirtilla si è appena accomodata nella scatola Ikea che uso come cestino per la carta nel mio ufficio. Ha schiacciato per bene fogli e fogliettini strappati e appallottolati, e si è arrotolata su se stessa un paio di volte

prima di chiudere gli occhi e appoggiare il suo musetto mi ha miagolato delicatamente guardandomi fisso negli occhi.

Il mio angelo dal pelo nero.

Sarà che oggi non sto per nulla bene. Mi dicono che sia a causa del NORDWIND. 
Quando soffia quel vento il mal di testa è assicurato. Il cielo è azzurro, il sole splende… ma a me vien da vomitare dal mal di testa. Penso si sia accorta che non sto proprio bene perchè di solito non fa così. Lei si comporta così perchè ” sente” che c’è qualcosa di diverso in me: è già successo in passato, e sempre in momenti particolari, lei sale sulla scrivania spostando fogli e documenti vari, oppure sul mio petto mentre dormo, oppure si piazza tra i miei piedi e non si allontana, fino a quando non si rende conto che sta tornando la normalità.   

Il mio angelo dal pelo nero.

Meno male che c’è lei.
Ieri è stata una giornata pessima: mio padre venerdì scorso è stato per mezza giornata al pronto soccorso per una colica renale e nessuno si è degnato di avvisarmi. Questo mi ha mandato in tilt. Anche se poi ho sentito al telefono mi padre e si è scusato e ha cercato di dirmi che stava bene, che tutto si è risolto con un sassolino dalla forma a piramide pieno di spigoli espulso da quel rene antipatico. Ma io sono andata in tilt. Chi sono io? Cosa conto per la mia famiglia? Cosa sbaglio per esser trattata così…e via dicendo… 
La razionalità è annientata e l’emotività che mi pervade è uno tsunami. Davanti agli occhi si aprono finestre che sarebbe meglio non notare nemmeno. Per cui sono finita per litigare con mio marito- reo  di aver portato a questo livello il mio rapporto con i miei genitori e di non trovare una soluzione entro tempi brevi, da poter permettermi di recuperarlo. Poi è toccato a mio figlio- reo di vivere un’età dove le cazzate le fai a ogni respiro e non aver intenzione di crescere. Poi il lavoro, poi le altre figlie, poi …ogni cosa la vedevo terribile e sbagliata. Alla sera, sono stata presa da un attacco di sonno, quello che mi viene dopo una litigata, dopo aver pianto, dopo aver preso una batosta. Uno di quegli attacchi di sonno terribili, che ricordo di aver sempre avuto fin da bimba (ad esempio se i miei genitori litigavano, cadevo nella disperazione più cupa e mi addormentavo letteralmente in piedi). Sono crollata e ho dormito fino alle 05.45 di stamattina.
Fino a quando Mirtilla con la sua vocina mi ha destato e mi sono accorta di avere un mal di testa terribile.
Si è accovacciata sul mio petto, per una dose di grattini e coccole, e poi si è addormentata distesa accanto a me. Io non ho più dormito. 
Lei ha sentito quanto sto male: ho preso gli antidolorifici che mi han fatto venire la nausea, il mal di testa si è attenuato ma non è sparito. E i pensieri legati a tutte le mie angosce non sono svaniti per nulla. E lei, il mio angelo dal pelo nero, è ancora accanto a me.
Io iniziato a scrivere il post alle 10 di stamattina, mentre lei mi girava intorno e miagolava delicatamente…e ora che quasi le 14.00 è sempre lì, a dormire accanto a me, nella scatola Ikea che uso come cestino per la carta nel mio ufficio. Nel frattempo ho lavorato, ho tentato di concentrarmi sul lavoro, ma il gran mal di testa non mi ha aiutato. Mi sono messa a scrivere, sperando possa rilassarmi.
Mi riposerò un pochino, forse… sperando di non star peggio poi… 

Al mio angelo dal pelo nero 

Mirtilla         ©Erika Zomer
Mirtilla         ©Erika Zomer
Mirtilla         ©Erika Zomer
Mirtilla         ©Erika Zomer
Mirtilla e i grattini        ©Erika Zomer
Mirtilla         ©Erika Zomer
Mirtilla         ©Erika Zomer

….sono anche molto diversa, per fortuna.

Dedicata a me?
https://pbs.twimg.com/media/BYJx2bvIIAAUenC.jpg:large
Può essere….
Ma non ho tempo nè voglia di senso di colpa

Pagheremo i debiti.
Morali fisici economici
Ma non possiamo ora.
Ora si deve sopravvivere
Ora si deve combattere
Ora si deve tagliare
Ora si deve limare
Ora devo recuperare

Dopo.
Forse.
Ci sarò.
Ora è il momento per la mia famiglia.
Quella che ho deciso di costruire.
Quella che è perfettamente imperfetta.
Quella dove si ride.
Quella dove si parla.
Dove si discute.

Solo io per imprinting ricevuto proprio da te, per assonanza urlo e accuso
Ti somiglio…e non mi piace

Ma sono anche molto diversa, per fortuna.

ora sono delusa, e arrabbiata
non sono lucida

ma arriverà il momento in cui parlerò e tutte le caselle andranno al loro posto
certo arriverà