Ci sono giorni che….

Ci è dato di vivere SOLO ciò che possiamo sopportare.
Ok, questo è un punto di partenza, una massima che ci aiuta nei momenti di difficoltà.
Troppo spesso nel momento critico non te la ricordi, invece andrebbe ripetuta come un mantra. Anche se le gambe vacillano, anche se chi ci è accanto cerca di diffonderci la forza necessaria, ci si domanda disperatamente se riusciremmo a superare “anche questa”.

Ieri sera mi è venuta in mente questa canzone : Giorni – Simone

 il cui inizio è emblematico

Ci sono giorni che la vita mi sembra brutta
Ci sono giorni che la vita mi sembra bella

Ma chissà quali sono quelli giusti…

Ci sono dei giorni che e’ più bello
Sognare di vivere che… vivere
Ci sono dei giorni che e’ più bello
Vivere per vivere…
Che sognare sognare per niente
Sono i giorni dei sogni più belli

Ci sono giorni migliori
Ci sono quelli peggiori
Ma quali saranno i giorni nuovi
Quelli che vedi sul muro dei ricordi adesso

Ci sono dei giorni
Che meglio sarebbe l’inferno eterno
Ci sono dei giorni d’inverno
Che non sono buoni
E che invece alla fine alla fine
E che invece alla fine vengono fuori

Ci sono giorni migliori
Ci sono quelli peggiori
Ma sono i giorni che rimangono così
E sono quelli che non passano da qui adesso adesso

Ci sono giorni migliori
Ci sono quelli peggiori
Ma quali saranno i giorni nuovi
Quelli che vedi sul muro dei ricordi adesso
Ci sono i giorni adesso!

Sguardi su vecchi posti

Sono partita in anticipo
Cena tra amici
Avevo intenzione di fermarmi dai miei nipotini
Poi gli eventi portano a girare nei posti della mia infanzia
La memoria torna ai pomeriggi dietro quella finestra di cui intravedo uno stenditoio.  Quella era la mia stanza,  dove sognavo, dove crescevo, dove ridevo, piangevo e speravo, dove ho gettato le basi del mio futuro.
Ora anche la via ha cambiato nome. Co sono cose che non ricordavo,  case nuove o rimodernate di cui non ho memoria.
Ho visto la mia scuola, la casa sulla curva, la casa del compagno di classe tanto bello.  Sono passata per la piazzetta della frazione che da bimba mi pareva tanto tanto lontana e staccata dal gruppo di case dove vivevo io, mentre ora è un tutt’uno. O è sempre stato così, cambiano solo le proporzioni. …
Che ricordi: i fischi alle finestre per chiamare le amiche, il cortile pieno di bimbi dapprima e poi di adolescenti in cerca delle prime emozioni, poi .
Quanto tempo….
Troppo.
Troppi eventi…
E tutto è così diverso,  pur mantenendo la struttura dei ricordi. Particolari che tradiscono l’età delle cose.
Ho proseguito il giro, quanti dettagli e non solo sono cambiati da quando io giravo convinta che il centro del mondo fosse Trento e che io con tutta la mia energia e le mie idee e la mia fortuna avrei considerevolmente migliorato tutto.
Che sognatrice ingenua…..
Da lontano la mia città

Germogli verdi da amare

Piccoli germogli
in famiglia
nella coppia
nel lavoro
nel mio animo
piccoli germogli verdi.
verde primaverile
tenero verde
fresco verde
piccoli piccolissimi germogli verdi freschi teneri delicati primaverili
piccoli piccolissimi pensieri felici
il sole li scalda
la terra li nutre
germogli delicati
Vivi ma che devono sopravvivere
al gelo improvviso
alle piogge battenti e prepotenti
alla notte fredda
al sole troppo caldo e improvviso
ai parassiti insidiosi
vanno preservati
vanno curati
vanno amati
piccoli germogli verdi, vivi, teneri, delicati, primaverili

Avrò la capacità di curarli, farli crescere forti, farli  moltiplicare, radicare per rendere il mio terreno di nuovo stabile e resistente?

Il timore è alto….molto

ma viviamo giorno dopo giorno

e proseguo nel mio cammino.
Ora la salita è meno ardua, il mio respiro può rallentare .
Oggi è così. … oggi posso respirare

Dormire, per non vedere il domani

oggi ho dormito fino a tardi
nel pomeriggio ho dormito di nuovo, a lungo

nel mentre ho combinato poco o niente, facendo finta di ridere, di fare la spiritosa, di essere la “solita” che piace a tanti. Ci riesco bene…fingo bene…
il pranzo me lo hanno cucinato, non ho voglia di mangiare, e nemmeno di cucinare.

voglio solo dormire, chiudermi in stanza, la radio a basso volume, ma che copra tutti gli altri rumori.
Non dite che devo solo recuperare il sonno perduto, anche ora dormirei

questo è altro
questo è non avere più energia per reagire, non voler vedere, sapere, ragionare.

Ho scritto una mail, forse non dovevo
l’ho fatto
un sms di risposta ricevuto poco fa, per dirmi che la giornata è stata dura e mi richiamerà domani.

ecco il filo conduttore : DOMANI
Ma non come speranza, come visione futuribile, ma solo e solamente per rimandare
Quello che sto facendo io, mentre dormo
Sono 22 anni che vivo accanto a uno che “farà domani, dopodomani o tutt’al più  dopo dopodomani”.
Ho solo imparato a ululare, accanto al mio lupo: dormo, per rimandare, per non affrontare, il mio modo di procrastinare le cose, sperando che si risolvano

Ho pensato a certe amiche. Si crea il vuoto quando non va bene.
Non ho grandi amiche intorno, conoscenti tutt’al più.
E io che correvo a ogni loro chiamata.
Si salvano in pochissime… ma ognuno ha la propria vita, ben consolidata, ben strutturata.

Io, la mia di vita, l’ho spesa ad aspettare chi non arrivava a cena, chi non sistemava le cose, chi non mi aiutava.

tra pochi giorni sarà il mio compleanno. Ho ricordi di attesa, di un segno di un regalo da parte sua. Ma sempre una lunga attesa sperando in qualcosa che raramente è arrivato. Mi hanno detto che sto perdendo i capelli, già pochi e sottili…. figuriamoci, ci manca pure questo.

Sì! Sono molto giù, sono ingrassata di nuovo, dormo per non vedere, penso solo che sono un fallimento, ogni azione, ogni decisione, ogni progetto mi ha portato all’annientamento di quello che sono e dei miei talenti. Se Dio c’è mi punirà per bene, sprecare i talenti è un vero peccato.
Poi mi chiedo cosa avrò fatto di male: le volte che ho urlato di rabbia era semplicemente perchè la mia sopportazione era stata superata oltre ogni limite inimmaginabile. Mi dicono in tanti di impormi, alzare la testa, far valere le mie idee, farmi rispettare. Mi dicono che sono io a volere tutto questo. Continuo a chiedermi perchè voglio sentirmi male,sentire questo dolore profondo, sottile, che non so nemmeno descrivere, che mi fa guardare il mondo con occhi grigi, velati, distaccati, come se io fossi solo di passaggio, veloce, quindi è inutile che io veda tutto il bello.

Ho iniziato a scrivere queste parole senza motivo, so solo che ora ho aperto il vaso.
Domani.
io non ho voglia di avere un domani, io.

Io voglio solo addormentarmi

TRE ANNI

Sono stata al funerale di un signore molto anziano, oggi. Oggi che sono tre anni che non ci sei più. Ho acceso una candela per te, ho detto una preghiera. Ti ho ricordato a modo mio, intimamente, e sorridendo di tante cose piccole e quotidiane che mi vengono in mente apparentemente senza motivo, con quella dolce malinconia che hai lasciato andandotene.
Poi ho letto casualmente un post , che – guarda caso- riporta a una conversazione avuta oggi, nel pieno del nero più nero, del voglio-andarmene-non-tornare-più, dell’ennesimo ragionamento sulle mie pene quotidiane.
Una persona che definire intima e profondamente conoscitrice dei miei meandri emotivi, è dir poco, mi ha ricordato di ribaltare la frittata.
Faccio tutto quello che posso, come posso, e impegnandomi al massimo. Umanamente non posso “fare tutto” , supplire alle mancanze di chi mi sta vicino.
 Quindi cambio punto di vista, tanto le cose non posso cambiarle, ma evidenziare il “tutto” che riesco a fare da sola, lo posso fare e soprattutto ME LO DEVO.
Ora, obbiettivamente, per una “depressa e ormonalmente psicolabile”, dire una cosa, capirla e metterla in pratica, credendoci sul serio è un passo enorme.
Ma intanto, il caso vuole che qualcuno abbia proprio letto quel post che ci sta a fagiolo, che io abbia fatto tanto anche oggi, ricordando una delle persone che più mi ha insegnato, che più mi ha aiutato, con cui ho combattuto ad armi pari: intelligenza e rispetto.
Oggi Voglio terminarlo così, con questo pensiero.
Frittata girata: faccio molto, moltissimo. Lo faccio bene, benissimo. E anche se capit ach e incappo in qualche scivolone o errore, ricordo a me stessa che sono umana e che per definizione divina gli uomini sono fallibili. Gli uomini. E io sono DONNA! e c’è differenza, molta!

testa piena di vuoto

che spossatezza
che fatica
respiro corto
cuore pesante
occhi stanchissimi
testa piena di vuoto

poi dove andrò
poi cosa accadrà
poi cosa faremo
poi come mi comporterò

cosa penserò di me
cosa penseranno di me

perchè trovo questi bivi così difficili da interpretare?
perchè riesco a stare così male?
Perchè?

Le persone non sanno cosa significa arrivare al 10 del mese e non avere nulla da mettere nel piatto per nessuno dei giorni successivi del mese. Solo chi è nella mia stessa condizione può sapere.

e ti dicono: ” fatti i cazzi tuoi” oppure ” Acqua in bocca” o ancora ” Stai tranquilla”

Certo…ma come fare? La fiducia è sempre mal riposta, ogni giorno mi tolgono un pezzo di vita, e ogni giorno qualcuno si permette di dirmi che è colpa mia, di giudicare.

ma “prima di giudicare una persona, cammina per tre lune nelle sue scarpe”  proverbio indiano

ora…sono le 16.30, sono esausta pur avendo fatto poco pensando al fatto fisico del lavoro
Sono distrutta dalla stanchezza a causa di pensieri, preoccupazioni, rabbia

meno male che ci sono le amiche, poche parole, un sms, una foto, una telefonata
e tutto torna a farmi sorridere

ma lasciatemi andare a dormire, per cortesia

CROSTATA ALLE PERE E ZENZERO:

CROSTATA ALLE PERE E ZENZERO:

CROSTATA
ALLE PERE E ZENZERO:
Pasta Frolla ,
Per preparare la pasta frolla mettete 500g farina, un pizzico
di sale 250g di burro appena tolto dal frigo, quindi ancora freddo, nel mixer.
Frullate il tutto fino ad ottenere un composto dall’aspetto sabbioso e
farinoso. Ora,  aggiungete 200g zucchero a velo.
Quindi, formate con il composto ottenuto la classica fontana
nel cui centro verserete l’essenza di vaniglia  e 4 tuorli d’uovo.
Amalgamate velocemente il tutto fino ad ottenere un impasto compatto ed
abbastanza elastico.
Formate con l’impasto ottenuto una palla, avvolgetela con
della pellicola trasparente  e mettete il tutto a riposare il frigo per
almeno mezz’ora.
Passata la mezz’ora, la vostra pasta frolla sarà pronta per
essere stesa ed utilizzata.
Trascorso il tempo necessario per far rassodare la pasta
frolla, stendetene 2/3 con un mattarello (tenete da parte 1/3 di frolla che vi
servirà per realizzare le classica decorazione a griglia) e arrivate allo
spessore di 3 mm: posizionatela in una teglia del diametro di 24 cm
meglio se di ceramica o antiaderente (non ci sarà bisogno di imburrare ed
infarinare). Bucherellate il fondo della pasta frolla con i rebbi di una forchetta , altrimenti , durante la cottura, potrebbero formarsi bolle enormi a rovinare la crostata.

Per il ripieno:

3 pere
100 g di noci
il succo di 1/2 limone
2 cucchiai di zucchero di canna
1 cucchiaino di zenzero in polvere
Alcuni biscotti secchi sbriciolati

 

Preparazione:
Dopo aver preparato la pasta frolla come da ricetta, dedicatevi al ripieno.
Sbucciare e tagliare le pere a tocchetti, cuocerle in una padella con il succo del limone, lo zucchero e lo zenzero per 15 minuti. Aggiungere le noci tritate grossolanamente.
Stendere l’impasto e foderare la tortiera. Sbriciolare all’interno i biscotti e versare sopra la composta di pere. Decorare con i ritagli di pasta avanzati.
Cuocere la crostata alle pere, noci e zenzero in forno preriscaldato a 180°.

Alla fine, appena sfornata la crostata, cospargere di zucchero di canna mescolato a cannella in polvere.

Il gusto è decisamente “fresco” per via dello zenzero e del limone.
Un dolce di sicuro successo!
 Le foto SONO TUTTE FATTE DA ERIKA ZOMER