Il cielo è leggero,però non è vuoto

Giugno sta giungendo al termine
Il tempo è l’unica cosa che non è immobile
Ci sono stati giorni dove il caldo è scoppiato all’improvviso, dopo settimane primaverili con il tempo incerto e piuttosto fresco.
Poi sono arrivati giorni dove il tempo è stato decisamente instabile, provocando forti temporali, grandinate e acquazzoni che pareva di esser ai Tropici nel periodo dei monsoni.
I giorni sono volati, pur essendo eterni, infiniti, agonizzanti.
Il tempo è mobile, ma le cose no. Soprattutto quelle negative. Quelle sembrano essere infinite.
Le giornate si sono allungate, ma ora si stanno già accorciando, dal momento in cui è iniziata l’estate, il giorno sta già calando.
Una metafora. L’estate, la stagione più bella, forse. Ma già in preparazione all’autunno.
C’è un senso di profonda tristezza in questo.
Ho iniziato a scrivere quello che potrebbe divenire un libro un giorno.
Ma ho avuto un blocco assoluto, a causa di tutto il peso che mi sto portando sulle spalle.
Quasi come quando arriva il 21 giugno, e l’estate inizia , ma le giornate si accorciano.
Quindi a che serve continuare. Immobile, ecco cosa sono.
Davanti a ogni cosa. Vorrei essere più aggressiva, più compiuta nelle mie azioni.
Ma arrivo al punto e mi blocco. Le cose vanno avanti per inerzia, per sopravvivenza.
Ma nulla più.
Guardo fuori e il cielo pare di piombo.

Eppure dovrei saperlo che il cielo è leggero, però non è vuoto.
Sono le 21.20
Dovremmo essere fuori per un aperitivo, dovrebbe essere caldo, dovrebbe essere estate.
Invece è fresco, le finestre sono chiuse, e io mi sento immobile.
Come il tempo, che pare esserlo. Perchè non sembra estate. No. Eppure lo è.
Tutto pare quello che non è.
E anche io che sembro fare mille cose, sono immobile, nel centro del ciclone, probabilmente. Arriverà, spazzerà via tutto. E poi potrò raccogliere i cocci, e forse ricominciare.
Aspetto l’estate, aspetto tempi migliori.
Aspetto.
Il tempo non inganna. Pazientemente aspetta.
Malika Ayane – Il Tempo Non Inganna

Già so che stai chiamando
tu
lo squillo è ruvido
mi assale il panico
e vorrei dirtelo
il problema è che
per quanto voglia non so scegliere
se stare zitta o far qualcosa che sa di sconfitta
so che mi nasconderò
tra frasi lette male
mi difenderò con l’indice puntato
e un’unica certezza
non cè più tempo ormai
tra un credo, un forse, un ma..
e la voglia di capire che…che…

LO SO LO SAI
MI ASPETTERAI
PERCHè IL TEMPO NON INGANNA
PAZIENTEMENTE ASPETTA

LO SAI LO SO…PIANGERò
SE NON PARLI DI FUTURO
Nè MI MOSTRI DOVE ANDIAMO

Perchè so
che stai chiamando tu
e se risponderò
non so cosa dirò
nè cosa inventerò
è una gabbia aperta
ma all’uscita non si arriva mai
dov’è la porta?
mentre cerco squilla un’altra volta

Sono triste perchè sola
e forte perchè triste
e stufa di esser forte
e battermi con te
dimmi che ci sarai
che mi proteggerai
che con me crescerai
che hai voglia di capire
che….che…

LO SO LO SAI
MI ASPETTERAI
PERCHè IL TEMPO NON INGANNA
DA QUALCHE PARTE ASPETTA 

LO SAI LO SO
CHE PIANGERò
SE NON PARLI DI FUTURO
Nè MI MOSTRI DOVE ANDIAMO

e non so se riuscirai a convincermi
o dovrò nascondermi o mentirti per un pò
e intanto parli e parli anche di me
ma non mi spieghi dove sei…
dove sei…..

non piango più
ma soffro sai
passa il tempo e non mi inganna
c’è un mondo che ci aspetta
Ti ascolterò
mi basta sai?
non ti parlo del futuro
si avvicina mentre andiamo…

Senza parole

Forse provo a scrivere
perchè sono proprio svuotata
voglio andarmene da tutti e tutto
non ci riesco a vivere giornate come queste
sono anni che tiro avanti
sono anni che mi dico che domani sarà migliore
che la vita vale la pena viverla
che troveremo una soluzione
ma invece, che accade?
Ogni giorno c’è un migliaio di motivi per rovesciare tutto e andarsene
Provi a fare tutto quelli che ti riesce per tamponare le emergenze
e ti ritrovi sempre con al merda fino al collo, con le persone che ti trattano come la “casalinga grassona ” ( però Mona di un Mona , io e il mio modesto lavoro ti facciamo fatturare 2 milioni l’anno, idiota figlio di paparino)( Sì ,parlo proprio di te! Idiota di un idiota) ( Vuoi lasciarmi a casa? Ma fallo! e poi vedremo chi ti darà fiducia. Voglio vederti dormire la notte, ladro!) . Ci sono quelli che, invece approfittano della tua amicizia, della tua disponibilità, e poi spariscono. Ci sono quelli che pare lavorino solo loro e invece tu fai la mantenuta.
Ci sono quelli che ti ricordano ogni santo momento che sei nata per sbaglio, quindi sei un verme e tale resterai per tutta la vita.
Ci sono quelli che dicono di lasciare perdere, che ci pensa la vita a sistemare le cose. Ma questi alimentano il dubbio sempre più forte, che forse sono cattiva e allora tutte le sfighe che mi capitano, tutte le cose che devo affrontare DA SOLA e risolvere DA SOLA, mi toccano perchè sono indegna, sono cattiva, sono da punire.
Fai le cose con amore. Ti insegnano, fin da piccola. L’amore genera amore. Eh sì, è proprio così! Amore genera amore. Ma cosa?????? ma quando????? ma dove?????
Piove sempre sul bagnato. Nel bene e nel male.
e io qui non ci sto proprio più bene.
Qui in ogni dove.
Vedo ladri che riescono a farla franca.
Vedo truffatori che imbrogliano al gente
Vedo porci approfittare di creature indifese
e passarla franca
e chi invece vive in maniera corretta, arranca nella merda più totale.
Cosa ci faccio qui?
Cosa?
Forse è il momento di andarmene
per sempre
forse vivranno tutti meglio senza avermi intorno
Guarda quello che hai fatto, non quello che manca
Ma come? Mi manca la serenità, la forza, la motivazione. Non mi manca altro. Come si fa a vivere ogni giorno santissimo con l’ansia, con la certezza di essere uno zerbino, con le porte che si chiudono sempre davanti a ogni tentativo di dire ” non ce la faccio più…”
Io non ce la faccio più
Io voglio essere diversa in tutto, odio quello che sto facendo, mi fa schifo quello che ho fatto finora.
Ridere,essere spiritosa, auto-ironica.
Fingere che ti accontenti di poco.
Io sono stufa del poco, ok?
Io merito di più, MOLTO di più!!!!! accidenti!!!!
Molto più rispetto, per esempio.
Molta più attenzione dai miei cari, per esempio.
Molta più amicizia, amore, riconoscenza  e serenità.
IO ME LO MERITO
Basta!

Due visite in un pomeriggio: poi mi chiedo come mai fuori diluvia!

Che dire?
vuoto assoluto
blocco dello scrittore( ma quale scrittore????)
Ieri giornata triste, ma sul serio.
Un papà volato in cielo troppo presto, una chiesa gremita di persone che gli han voluto bene. Mi sono presa la giornata libera, per così dire.
Sapevo che oggi l’avrei pagata, in qualche modo.
Ho lavorato bene, ho chiamato per gli appuntamenti di giovedì, riuscendo persino a parlare con una tizia che conosce la mia riccioluta biondissima cuginetta di Ala. Il mondo è proprio piccolo. L’ho pensato pure ieri, quando ho visto volti noti e con gli occhi lacrimanti che mai avrei pensato potessero conoscere la famiglia di Paolo. Così si chiamava il papà di ben cinque ragazzi, che ci ha riuniti tutti in quella chiesa.
Il mondo è piccolo, ma non pare abbia aver posto per una formichina insignificante come me.
Oggi un’amica è venuta  trovarmi, mentre mi lagnavo di tutto e di più, mi ha detto : “guarda quello che hai fatto e non quello che ti manca”
Che parole sagge. Molto.
Certo, quanta ragione in queste parole. Ha aggiunto, ridendo per sdrammatizzare ” certo che una sfigata come te ce ne sono poche in giro”
Verità. Probabilmente.
Poi quando  se ne è andata, sono rimasti i pensieri pesanti.
Aggravati da una notizia che non mi piace affatto: una donna che subisce violenza psicologica da parte di un suo ex, che tenta di segnalare la cosa alle forze dell’ordine e questi le dicono “Se le succede qualcosa ci tenga informati e ricordi che Lui può querelarla”. Ma è possibile?  Ti racconto cose incredibili e tu, tutore dell’ordine, mi tratti come se io avessi colpa?
Succede pure a me, con il lavoro. Violenza psicologica e poi la minaccia di lasciarmi a casa. Appena mi lamento vengo liquidata con frasi fatte.
Ecco cosa mi tocca vivere. Sempre e perennemente nella sensazione di non essere abbastanza. Mai sufficientemente bella. Mai vestita adeguatamente. Mai all’altezza. Mai abbastanza brava come madre. Mai abbastanza come moglie. Mai abbastanza come figlia. Mai abbastanza come sorella. Mai abbastanza come amica. Mai abbastanza come collaboratrice. Mai abbastanza.
Certo riesco pure a essere troppo: troppo grassa, troppo chiacchierona, troppo rumorosa, troppo impaziente, troppo paziente, troppo buona, troppo idiota, troppo…sempre nel senso negativo.
Ed ecco che poi arriva un’altra amica.
Due visite oggi.
E poi mi chiedo come mai inizia a piovere….
Lei ride, lei mi fa ridere, è leggera, lo sa che io sono pesante, lei compensa.
Evviva la sorellanza
Io sto meglio. per un po’, ma i pensieri pesanti restano latenti. In agguato.
Aspettano un calo di attenzione e mi assalgono.
Voglio assolutamente cambiare il mio karma.
Non mi sopporto.
Voglio almeno sopportare me stessa.
Chiedo troppo?
immagino di sì: troppo pretenziosa. Mancava alla lista di poco fa.