SholeH Zard

Continua la mia avventura con gli Ebook
Stavolta il consiglio di Sybille 

Ammetto tutta la mia avversione verso i vampiri e il mondo della magia ( non ho mai letto e nemmeno visto la saga di Twiglight e per non parlare di altri libri che hanno riscosso successi notevoli, ma se si tratta di vampiri e maghetti, io li rifuggo. Sarà che mi sento strega abbastanza…) Ma essendo ancora refrattaria agli Ebook, voglio leggere uan cosa “leggera, possibilmente che mi strappi un sorriso”. E Sybille, mi indica il libro di Jasna C. Lemanj SHOLEH ZARD, che poi è il nome di un dolce a base di riso, che a vedere le immagini deve essere pure buono!
Inizio la lettura, parla in prima persona l’investigatore Van Bratus, marito di Sholeh. Leggo, mi piace. Mi fa sorridere. Continuo a incuriosirmi e mi diverte leggere di IFRIT, DJINN, MARID, VAMPIRI, DRAGHI, BAHAMUT, DEMONI, FOLLETTI, NANI, ELFI, mamme che salvano i vampiri sottraendo sacche di sangue scadute dall’ospedale in cui lavorano, che allevano draghi senza batter ciglio… insomma mi sono divertita molto.
E poi, che scemo il maschio…posso dirlo, vero? Avere la madre che ne sa più di lui e non accorgersi di nulla!
…proprio divertente…
Che dire della copertina? colori magnifici, che ricordano gli ultimi lavori che feci a scuola nel laboratorio smalti. I miei lavori sono appesi nel laboratorio, che orgogliosa che sono…e poi l’ha fatta Sybille! Lei è specialissima in questi disegni! sono spettacolari! Visitate il suo sito! Vi innamorerete di LEI e di tutto quel che fa! E di cose speciali ne fa tante: la cosa più meravigliosa è la sua idea di scuola! Andate a vedere, e capirete di cosa parlo!
Continua la mia lettura di Ebook con gli altri due libri di Jasna: Zohar e Nidahl

20 gocce

sono a 20
meno 10 rispetto a 10 giorni fa
e l’umore non è dei migliori
noto cose che mi urtano particolarmente
La mia famiglia di origine, la chiamo così perchè non mi riconosco in loro, in nessuno dei miei atteggiamenti, mi fa comunque soffrire.
Il lavoro, quello nuovo, quello che vorrei mettere in piedi, lo trovo traboccante di ostacoli, e mi scoraggia.
La casa mi pare di nuovo una prigione.
Non lo so…ma forse stavo meglio quando stavo peggio….

BETTER …. sì, forse è MEGLIO così

Che canzone… stasera è venerdì, sono sola e alla radio passano sta canzone. Cerco subito il testo, la traduzione, e la melodia non mi abbandona.
Mi entra nell’anima, nelle cellule. Ne ho bisogno. Ho bisogno di qualcosa di migliore.
Nella vita, nel lavoro, e nell’amore. Sarà così. Anche se stasera sono sola. Anche se stasera il sito che sto cercando di mettere in piedi, mi sentire miserrima. Anche se stasera è la fine di una settimana impossibile: telefono bloccato, internet che pare quello di venti anni fa. Anche se alcuni vogliono inculcarmi l’idea che io sia solo una “casalinga grassona”. Io sto meglio, strano a dirsi, no? Ma io sto meglio. Tornerò a scrivere (è qualche giorno che non lo faccio-messaggio per la mia amica Renata, mia mentore, mia ispiratrice, mia spinta verso l’alto, mia bolla di ossigeno in questo mare immenso). Per stasera è meglio.
Così è meglio, continuo a ripetere

Is say it, it’s better

Our love has changed,
It’s not the same,
And the only way to say it –
Is say it – It’s better.
I can’t concede,
This way I feel,
For all the time we spent, together,
Forever – Just gets better .
See what I’m trying to say is:
You make things – better
And no matter what the day is,
With you here – it’s better.
I’ll stand by you,
If you stand by me.
I think time that I, reveal it,
‘Cos I believe it, It’s better.
See what I’m trying to say is:
You make things – better
And no matter what the day is,
With you here – it’s better.
Ooooh the more I talk to you
The more in love with
Ev – ry – thing – you – do
Doo doo doo doo doo doo (hum chorus)
See what I’m trying to say is:
You make things – better
And no matter what the day is,
With you here – it’s better.
Our love has changed
It’s not the same
And the only way to say it –
Is say it – It’s better
Il nostro amore è cambiato
non è lo stesso
e lo stesso modo di dirlo
è dirlo, è migliore.
Non posso ammettere quello che sento
Perché tutto il tempo che abbiamo passato insieme per sempre, sta solo
migliorando.
Attenta a quel che sto provando a dire:
tu rendi le cose migliori.
E non importa com’è la giornata
Con te qua, è migliore.
Starò vicino a te
Se tu starai vicino a me.
Penso sia il momento di rivelarlo
Perché ci credo, è migliore
Capisci, quel che sto provando a dire è che tu
rendi le cose migliori. E non importa com’è la
giornata. Con te qua, è meglio.
Ooooh , più ti parlo
Più sono innamorato
di tutto ciò che fai
Doo doo doo doo doo doo…
Capisci, quel che sto provando a dire è che
tu rendi le cose migliori.
E non importa com’è la giornata
Con te qua, è migliore.

Il nostro amore è cambiato
non è lo stesso
e lo stesso modo di dirlo
è dirlo, è migliore.

FESTUNITA’ a LAIVES 20.09.2014

Sono sfatta: ho dormito fino alle 19.00. Fosso come poche altre volte.
E’ stato bello vedere due cose: le persone GIUSTE al posto giusto e i grandi assenti, di cui non abbiamo sentito la mancanza in nessun modo.

Ecco le cose brutte, negative.
C’è stata un’incursione piccola e marginale, con qualche post idiota. Poi c’è stata una persona che della sua disabilità riesce a incolpare il mondo intero, che avrebbe voluto un passaggio, senza pensare che sarebbe stato necessario che uno di noi, uno dei volontari, si prendesse cura di lui, che fa di questo suo stato solo l’occasione per attaccare l’assessore competente di questa o quella mancanza, come se il sole, o meglio l’intero universo girasse intorno a lui. Scusatemi se posso sembrare insofferente, ma non si fa così. I tuoi disagi non possono e non devono esser la scusa per rompere la palle alla gente: hai servizi, hai aiuti, hai tutto quello che ti serve, se non trovi un passaggio, forse devi chiederlo in modo diverso l’aiuto! Non siamo gli schiavi di nessuno! Punto!

ANDREA PRADI-io-PIPPO CIVATI

Ora vado di cose positive: giovani, belli, intelligenti e soprattutto intenzionati a “fare qualcosa” e stare sopra la gioventù media di due teste! La maggior dei giovani parte piagnucola, la maggior parte è infelice dentro vite vuote, fatte di sabati sera e after hour infiniti a ubriacarsi di falsità e ignoranza.Questi invece, sanno divertirsi, sanno organizzare con poche risorse e tante idee una grandiosa cosa come la Festa dell’Unità, che nel loro linguaggio più leggero e coerente con i tempi è diventata Fest’Unità South Tyrol 2014, dopo ben sei anni che non veniva organizzata in provincia. Hanno organizzato dibattiti e incontri dove le persone hanno partecipato e parlato di contenuti, di temi in Europa di leggi e proposte, e piani per affrontare il mondo che cambia. Si è parlato di legalizzare le droghe leggere, dei pro e dei contro. Si è parlato di politiche e di idee con Pippo Civati. Poi si è mangiato, bevuto, terminando con squisiti dolci fatti dalle volontarie, squisito il caffè! La musica: è mancata quella per quelli come e me e un pò più grandi, ma è stato un errore che la prossima volta non verrà più fatto!

Stedy: South Tyrolean European Democratic Youth 

SONO ORGOGLIOSA DI QUESTI GIOVANI, DI QUESTE IDEE, DI FAR PARTE DI QUESTO PARTITO. Abbiamo fatto alcuni passi, ora dobbiamo crescere, non tanto di età, che deve resta fresca e giovane, ma crescere di numero, e sopratutto di buona gente!

Il tavolo del tesseramento
Tesseramento in atto
Dino

Carlo Costa e Christian Tommasini al tavolo del tesseramento

Angolo Caffè e dolci

Caffè di metà mattina
Organizzazione per distribuzione pasti
In attesa di un caffè

Organizzazione per distribuzione pasti

Nirvana in cucina
Il riso freddo che mi ha fatto
perdere la notte
Maurizia, Io e Margherita

Io e Maurizia

Maurizia, Alessandro, Elisabeth
Elisabeth in cassa

Ilaria Piccinotti, fervente renziana da sempre

poco prima di iniziare

 Gli organizzatori

Le prime interviste

La segretaria e sindaca LILIANA DI FEDE con
il Segretario di Stedy danno il via alla Fest’Unità
ALexander Tezzele
Nadia Mazzardis

Il backstage
L’angolo bimbi

L’angolo bimbi

 

Aperitivo

L’arrivo di GIuseppe Pippo Civati

Alberto Faustini, Direttore del quotidiano Alto Adige
che ha visto male e poco, descrivendo una festa che era

Aneta e Chiara
Aperitivo

I volontari
I volontari al briefing per il coordinamento  
I volontari al briefing per il coordinamento
Pippo Civati e Faustini prendono posto per il dibattito

Gli astanti anche


I presenti all’incontro con Civati, in vari momenti


Campostrini intervista Tommasini 

 L’invito al pranzo

ILARIA PICCINOTTI E CHRISTIAN TOMMASINI PARLANO AI PRESENTI

DEBORA PASQUAZZO

A PRANZO CON PIPPO CIVATI, ANDREA PRADI,
LUISA GNECCHI, ANETA NGUCAJ, PIETRO CALO’



Barbara Passarella


FRANCESCO PALERMO e ISABELLA DA MONTE a parlare di Autonomia e Europa

ISABELLA DA MONTE

FRANCESCO PALERMO

Il riposo dei volontari

DUE GRANDI DONNE

DEBORA PASQUAZZO


Mauro Marchi e Alessandro Bertinazzo

Mauro Marchi E Francesco Palermo

Io e Francesco Palermo

Pausa Volontari

Christoph Franceschi e consorte

FRANCESCO PALERMO ISABELLA DA MONTE e Andrea Simoni

LUIGI SPAGNOLLI E MAX KOESSLER 

Claudio Della Ratta, Renata Tomi, Alessandro Bertinazzo 

Alexander Tezzele e Cornelia Brugger

E poi si parla della LIBERALIZZAZIONE DELLE DROGHE LEGGERE

i FOTOGRAFI UFFICIALI FROG STUDIO

IL RIPOSO DEL GUERRIERO

ALESSANDRO HUBER e la sua amica GIULIANA

CHRISTIAN TOMMASINI E LA SUA BELLISSIMA FAMIGLIA

Volontari al lavoro, per passione, per solidarietà, per amicizia

Che le danze abbiano inizio

LA CENA è SERVITA!

I BELLI DEL PD SUTIROLESE

Quelli che….MICHELE OSS EMER

Liliana al lavoro in cucina!

L’albero della vita: radici e nuovi virgulti! 

Gocce di Kandinskij

Finalmente l’ho chiamato. Per settimane pensavo di farlo, ma poi perdevo l’attimo. Oggi l’appuntamento. Lui un piacevolissimo “papà”, sorridente, che ascolta, che chiede, che si preoccupa, che spiega. Mi ha detto di togliere 5 gocce ogni settimana e poi chiamarlo tra un paio di settimane, per vedere come va.

Ma soprattutto mi ha chiesto se trovo gratificazioni e ho iniziato un elenco che non ho mai fatto.
Lavoro
Casa
Famiglia
Amici
Politica
Scrivere
Son soddisfazioni accorgersi, capire, rendersi conto, accertarsi che qualcosa è cambiato.
Sono grandi soddisfazioni.
Bisogna mettersi lì e fare la lista, non bisogna aspettare di andare dal medico! 
Bisogna essere onesti con se stessi. E riconoscersi!
Posto l’immagine di un’opera di Vasilij Kandinskij – Rosso Giallo Blu del 1925, attualmente esposto al Musée National d’Art Moderne di Parigi.
Tre colori, primari, da cui nascono tutti gli altri colori.
Linee geometriche che si incontrano, scontrano, vibrano, si muovono, negli angoli, nel centro, vibrano, creano tensione, rilasciano energia, formano figure, un volto. Creano un mondo, tondo. Come le linee curve, il cerchio, che Kandinskij amava in modo particolare. Diceva del cerchio che è “il romanticismo futuro, davvero profondo, bello, significativo, e rende felici, è un pezzo di ghiaccio in cui brucia una fiamma”. 
Portai questo artista all’esame di maturità, e durante l’ultimo anno feci molte prove a riprodurre questo quadro, che mi aveva tanto emozionato, tanto colpito, tanto scavato nel profondo, da far uscire il meglio di me, in quel periodo.
Ecco oggi ho capito che riesco a essere come il cerchio di Kandinskij: tonda, perfetta, pulita, trasparente. 
Sono un PEZZO DI GHIACCIO IN CUI BRUCIA UNA FIAMMA.
Scusate se esagero. Scusate, se è poco, ma anche se non lo è. 
Son grandi soddisfazioni.

Daniza ovvero quando l’uomo è uno stupido idiota

#iostocondaniza è uno degli Hastag più cliccati da un mese a questa parte. Si sperava di sensibilizzare la Provincia Autonoma di Trento a lasciar stare Mamma Orsa e i suoi cuccioli, invece oggi il triste epilogo.

L’orsa Daniza è colpevole di aver dato una lezione a uno sconsiderato in cerca di funghi, che per fare una foto a lei e ai suoi cuccioli ha rischiato grosso.
Oggi 11 settembre hanno dato la notizia che Mamma Orsa non ce l’ha fatta a reggere al narcotico che le avevano sparato in corpo.
Triste data questa, lo sappiamo!
L’uomo ha dimostrato di essere uno scemo all’ennesima potenza di nuovo!
Ora due cuccioli dovranno cavarsela da soli.
E la provincia di Trento rischia di essere ricordata per il luogo dove un’orsa che d’istinto ha solo salvaguardato la propria prole è stata ammazzata ” accidentalmente”!
Accidentalmente sto par di scatole!
UOMO STOLTO!
UOMO MALVAGIO!
UOMO EGOISTA!
UOMO meriti solo una pedata nel sedere, proprio come ha fatto Daniza con quello sventurato idiota! Una zampata, un ruggito intimidatorio e poi si è girata e se ne è andata sbuffando!
Certo che si è spaventato quell’idiota! Che discorsi!
Ma che non mi vengano a dire che non è colpevole di ignoranza, egoismo, spavalderia…
Spero che ogni notte venga a trovarti nei sogni, caro fungaiolo!
Me lo auguro, che per ogni tuo prossimo giorno ci sia un momento in cui la tua coscienza malata si rivolti e ti dica quello che meriti! Tu che sei l’esempio del peggio che può l’uomo contro la natura!
Riposa in pace, Daniza e veglia sui tuoi cuccioli….

Fiori di un mercoledì di settembre

Da sabato sera sono raffreddata, ho mal di gola, orecchie tappate e testa come un pallone. Domenica era una giornata splendida, e io sono rimasta al chiuso: la luce del sole mi infastidiva tantissimo, continuavo a starnutire e il naso sembrava un rubinetto aperto.

Oggi va meglio. Terzo giorno in cui ci si sveglia con il sole, le temperature sono splendide e è un vero peccato che non sia più estate, o meglio che non ci sia mai stata l’estate quest’anno. Ho fotografato i fiori del giardino. Ho ricominciato ad aver voglia di fare le cose che facevo un tempo: fotografare, lavorare a maglia, scrivere. 
Mentre scrivo e carico le foto, il cielo è già diventato grigio.