C’è chi arriva, e chi se ne va…

C’è chi arriva, e chi se ne va…

Ciao Sebastian, ben arrivato!

Il primo giorno in cui le giornate si allungano, è arrivato Sebastian, un frugoletto di 4.350 Kg. Tutti a rallegrarsi e gioire per il lieto evento. Un Angioletto dalle guance piene e dalle mille smorfiette simpatiche che non sta nelle tutine, in cui la maggior parte dei neonati naviga. I genitori estasiati, chiunque lo guardi resta incantato. La magia della vita che si rinnova. Gli abbracci che lo circondano pare parlino di pace e amore infiniti che potrebbero salvare il mondo intero.

Il giorno dopo, qualcuno in Paradiso, schiaccia un bottone e un altro Angelo sale da loro. Qui resta il vuoto e la disperazione. Non ci riescono proprio ad aspettare. Si muore ogni giorno, anche a Natale. I ragazzi sono troppo giovani per restare senza Mamma. Non lo avete capito, lassù? Lasciare solo un padre che ha percorso 42 anni di amore con la propria compagna, non vi pare un delitto? Cosa vi mancava in paradiso che non si potesse aspettare almeno qualche giorno? Oggi chiuderanno la bara, e predisporranno le cose per rimandarla al Nord, come desiderava lei, per riposare nella sua terra natìa. Qui rimarranno quattro orfani e un vedovo. Non ci sono parole di consolazione. Solo il tempo li aiuterà. Ci si abitua, alla fine. La vita va avanti. Comunque. Ma mai più sarà infanzia per loro, per questi 4 ragazzini. Mai più sarà magico il loro Natale.

Ciao Katherine

Te ne sei andata all’anti-Vigilia di Natale. Non sono riusciti a aspettare in paradiso. Avevano proprio bisogno di te, evidentemente.

 

Ci gireremo e vedremo il frugoletto crescere. Imparare a sorridere e a camminare e parlare. E rideremo colmi di gioia. Noi. Per noi il Natale avrà ancora un sapore buono.

E mi sento impotente….triste e impotente. Nonostante tutto. Nonostante sia la vita a decidere.

 

Buone feste a tutti. Anche se mai più sarà lo stesso

 

 

E le azioni proseguono

È arrivato l’avviso. Pignorano. Cosa? Lo stipendio, spero. Un quinto. Per sempre. Sono cifre così alte che moriremo pagando. Con il sospetto che non tutti pagheranno la propria parte.

Ieri poi c’è stata l’elaborazione del lutto per aver incassato il NO di mezza Italia. Sono convinta che fosse un’opportunità quel SI. Ma per oltre la metà dell’Italia non lo era. Non so chi avesse ragione. Non lo sapremo mai. Rimane il rimpianto di aver potuto aprire una porta e iniziare qualcosa. E la mia certezza di non far parte di questo mondo. Di non essere alla sua altezza. di non potermi impegnare più.

Rimpianti.

Quanti.

… se mi avessi ascoltato- rispettato- amato… se avessi avuto voglia di costruire sul serio….se  se se….se …quanti se che volano nel vento, come semi sparsi e perduti…

E poi arrivano i “belli&bravi” che ti chiedono come va … come vuoi che vada? Tutto quello che intraprendo si trasforma in un pugno scarso di mosche putrefatte!!!! Come vuoi che stia??? Un giorno pesno di stare meglio. E poi arriva al batosta! Come v uvoi che stia?

E intanto a Merano c’è Kathrin che combatte con un brutto male. Sta un pochino meglio, dicono. Forse torna a casa per Natale, forse prima.

Quindi c’è speranza? … forse sì…e se poi è solo un’ennesima presa in giro?

Cosa serve? Cosa???? Non può piovere merda per sempre, no? Forse sì…

Intanto è il 6 dicembre. Intanto fuori non c’è un briciolo di neve. Fa freddo. Ma non troppo

Nessun segnale che le cose possano cambiare e farci sperare in un Natale bianco di neve. Bianco di speranza vera e concreta.

Quindi niente cambia. Nè i dispiaceri. Nè il meteo.

Vita meschina

Lottare per cosa? Per niente.

Niente è per sempre? Forse no. Ma non ho le prove che possa essere vero.

Per niente. Tradita su ogni fronte.

Sì, ho tradito. Sì ho rubato. Sì sono una bugiarda.

Perchè mi lamento quindi? Forse perchè non ho mai osato sul serio. Ho fatto cose meschine da meschina, piccola piccola e insignificante. Quasi a non godere nemmeno delle trasgressioni.

Perchè sono piena di sensi di colpa. Perchè penso di non aver fatto abbastanza. Perchè ho paura. Perchè sento di vivere un’immensa ingiustizia. L’oenstà paga. L’amore vince su tutto.

Non è vero. Punto

E morirò pagando.