5/11 – 24 ore e oggi è già dopodomani!

mi sono svegliata alle 3, dicendomi chi me lo fa fare?
doccia, caffè, trucco e vestiti, poi parto, non piove, ma è talmente umido che devi passare il tergicristallo della pandagialla.
mi dirigo al luogo dell’appuntamento , dopo aver preso gli altri.
sono un filo agitata, non lo faccio da così tanto tempo, salire su un pullman con tante persone.
ammetto che diventare “grandi” non è poi così bello: penso e se quello poi russa, o dice cose che non mi piacciono, e se quella è noiosa e petulante e lagnona…( scusate ma da mia madre avrò pur preso qualcosa, no?)
da ragazza non mi facevo queste paranoie, salivo e basta, badando solo a sedermi vicino a qualcuno con cui stavo bene, e preferibilmente in fondo, su quei sedili dove si diceva succedesse chissà che…ma poi il chissà che capitava solo alle altre ( me la tiravo troppo? o meglio ero una scorfana? non l’ho mai capito… so solo che quel chissà di cui si parlava tanto, per me è una bufala, oppure quel chissà che era solo qualche bacio furtivo e una mano che osava un pò troppo, ma che veniva subito riportata proprio dove doveva stare)
insomma, salgo e prendo posto, il pullman non è pienissimo, sono vicina ai miei amici. Gli altri sono veramente  diversi: giovani, anziani, gente che di lavoro ha fatto cose talmente spettacolari, che restare ad ascoltarli è un piacere, italiani, tedeschi, persone conosciute, persone mai viste.
si parte, 4.30 in punto.
qualcuno chiacchiera, io guardo fuori dal finestrino.
poi chiacchiero con i due vicini amici
ci fermiamo dopo due ore, dopo aver dormito un pò. Colazione tipica in autogrill. La fila in bagno.
poi ripartiamo, altra sosta, e poi arriviamo alle 12.30. Il viaggio è andato benissimo, a pensarci è durato 8 ore, ma non ce ne siamo accorti.
Ci coordiniamo, e poi prendiamo il metrò, ci rechiamo alla fermata più vicina di Piazza San Giovanni , uscendo dalla metro, i giovani stavano cantando Bella Ciao.
l’atmosfera è gioiosa, ma profonda.
le bandiere che sventolano sono emozionanti, i ragazzi che cantano orgogliosi sono bellissimi, sono lo specchio del mio paese, sono lo specchio del futuro che rivendicano.
Il palco resta lontano da noi, non serve arrivare fino sotto, stiamo in gruppo, ammiriamo il gruppo di giovani, giovanissimi che suona e canta magnificamente, poi ci sono Max Gazzè e ROberto Vecchioni che infiammano tutti. cantiamo, balliamo, ci emozioniamo con le parole delle sue canzoni, e dei suoi proclami, e quando conclude con “CULTURA SIGNIFICA LIBERTÀ”
a seguire viene letto il messaggio di Pisapia, sindaco di Milano, che auspica a tutti un’ Italia migliore.
Parlano in videomessaggio di François Hollande candidato alla Presidenza della Repubblica francese , poi Sigmar Gabriel, Presidente della SPD in Germania, che inizia e finisce il suo discorso parlando in italiano raccogliendo l’ovazione della piazza.
Entrambi inneggiano all’Europa, dicendo che condividono il senso e il bisogno ci manifestare, che abbiamo tutti voglia di cambiare per l’Europa intera. Quando i francesi, gli italiani e i tedeschi riacquisteranno fiducia nel futuro,  crederanno finalmente possibile di avere l’Europa che sperano.” e ancoraL’Italia è governata al di sotto delle sue potenzialità e si gioca la sua tradizione europeista”

poi arriva l’inno europeo http://youtu.be/mljMWKCowNk e la piazza alza tutte le bandiere che vengono mosse da una leggera  e tiepida brezza che tira verso ovest  con un raggio di sole che illumina tutti, quasi a benedirci.

Poi arriva Fratelli D’Italia (completo + testo nel video)-Mameli  che alza gli animi oltre il cielo e entra il leader, calorosamente salutato da tutti cantando fieri l’inno.
Con l’inno, io mi emoziono sempre…orgogliosa e fiera di esser italiana!
Bersani saluta con quel suo accento simpatico, che te lo rende amico subito, e il pensiero viene rivolto subito a Genova e alle Cinque Terre, e alla Lunigiana chiedendo di rispondere alla richiesta di raccolta fondi per quelle povere genti disperate.
Poi apre ai giovani democratici, determinati a migliorare il mondo a denunciare le mafie e a rischiare.
sottolinea la necessità di  coscienza per la  promessa di stringere un patto con le grandi forze del progressismo europeo. Non vogliamo più che l’Italia sia un paese ridicolizzato, il nostro popolo si è sempre rialzato e così deve fare ora. Questa è la Ricostruzione. “Ricostruzione della fiducia e della speranza. Ricostruzione di una democrazia costituzionale piena e funzionante. Ricostruzione di un patto sociale e di sviluppo sostenibile. Di una nuova mappa di diritti umani, civili, sociali e insieme di nuovi doveri e responsabilità verso gli altri“. 
La bussola saranno i giovani  , la ricostruzione politica, la scuola, la pubblica amministrazione , di chi piazza per piazza dimostrerà a tutti che l’Italia c’è e vuole ricominciare. Solo l’unione di idee e intenti potrà fare la differenza e portare cose buone per tutti.

In tutto questo tempo ho provato emozioni forti, che mi riempiono d’orgoglio: la preside di una Scuola Secondaria che è scesa in piazza con le sue insegnanti, tutte donne e già per questo l’immagine dice molto, la famosa sorellanza, per rivendicare la SUA, NOSTRA scuola!
L’anziano pensionato che protesta perchè crede in un futuro migliore

ci sono i ragazzi con le le loro bandiere arancioni che sanno tanto di allegria anche se poco si vedono dato che noi eravamo un pò indietro rispetto loro, ma sono lì nella luce del sole, ve lo garantisco.

Poi ci sono i gruppi che suonano e cantano, gli indignati accampati poco distanti, e poi

ci siamo anche noi

anche se il discorso di Bersani non pare aver convinto tutti, non importa, non è con un capro espiatorio che rifaremo la nostra italia, ma con il lavoro di tutti, tutti insieme, e chi ha fischiato Renzi, ha sbagliato, ma non ha sbagliato chi gli ha contestato che non è ora che si devono rompere gli equilibri. Ora è il caso di unire e stare uniti, perchè solo così gli intenti saranno validi.Ci vogliono i grandi saggi, che spronano e consigliano i giovani, e i giovani dovrebbero essere umili abbastanza da accettare e far tesoro dei consigli ricevuti. Il discorso si conclude ” Noi siamo questo…Quello che si vede in questa piazza,…quello che tornando a casa è pronto a muoversi piazza per piazza, casa per casa, per dire alle italiane e agli italiani: noi ci siamo. Noi siamo con voi. Abbiate fiducia, assieme cambieremo le cose, assieme ce la faremo. L’Italia ce la farà. Viva l’unità per la Ricostruzione, viva il Partito Democratico, viva l’Italia!”

e poi intoniamo tutti insieme



un’altra notte finisce 
e un giorno nuovo sarà 
Anna non essere triste 

presto il sole sorgerà 

di questi tempi si vende 
qualsiasi cosa anche la verità 
ma non sarà così sempre perchè tutto cambierà 
per ogni vita che nasce 
per ogni albero che fiorirà 
per ogni cosa del mondo 
finché il mondo girerà 
già si vedono 
lampi all’orizzonte però 
nei tuoi occhi io mi salverò 
già si sentono tuoni aprire il cielo però 
grida forte e sai che correrò 
ora mi senti e ti sento 
siamo una sola anima 
e celebriamo il momento 
e il tempo che verrà 
se chi decide ha deciso 
che ora la guerra è la necessità 
io stringo i pugni e mi dico 
che tutto cambierà 
per ogni vita che nasce 
per ogni albero che fiorirà 
per ogni cosa del mondo finché il mondo girerà 
già si vedono 
lampi all’orizzonte però 
nei tuoi occhi io mi salverò 
già si sentono 
tuoni aprire il cielo però 
grida forte e sai che correrò 
tutto cambierà 
sai che cambierà 
tutto cambierà 
vedrai che cambierà 
vedrai che cambierà 
tutto cambierà 
Piano piano la piazza si svuota, ognuno torna da dove è partito, tutti, eravamo tantissimi, tantissimi.
Torniamo con la metro al Pullman, si riparte, la stanchezza si fa sentire.
rimangono negli occhi e nel cuore le cose viste
Il viaggio fila liscio, i più dormono, ogni tanto vengo svegliata dalle chiacchiere di qualche vicino.
Solo un grande spavento in una delle gallerie dell’Appennino, dove alcune auto sono rimaste coinvolte in un incidente e il nostro autista è stato bravissimo a evitare il peggio passando per un millimetro tra le auto danneggiate e la parte della galleria. 
Siamo arrivati alle 02.45, salgo in macchina, e alle t03.00 sono nel mio letto, a fianco di mio 
marito. 
Mi riaddormento con tanti ricordi , tante parole, tante canzoni
che bella la mia Italia!
a prescindere dal colore politico, religioso, culturale , siamo un grande paese, e credo che possiamo solo ricominciare e ritrovare i giusti valori europei, 
Siamo la porta sull’Europa. 
Siamo il ponte sul Mediterraneo.
Non dimentichiamolo e difendiamo questi valori aggiunti!
ora so che se mi capiterà l’occasione non mi tirerò indietro e andrò alle manifestazioni!
In ventiquattro ore sono andata e tornata da Roma, facendo quello che ogni cittadino italiano dovrebbe fare: rivendicare il proprio ruolo e difendere il proprio paese!

6 thoughts on “5/11 – 24 ore e oggi è già dopodomani!

  • novembre 6, 2011 at 22:00
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    si sente che ci credi molto ed è bello. Io ho abbandonato la mia fiducia nel pd vedendo come si comporta nella realtà locale (metà di loro sono Pdl). L'ultima è che il sindaco è stato buttato fuori casa dalla moglie perchè scoperto con la ballerina del night. non aggiungo altro.

  • novembre 6, 2011 at 23:06
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    mi dispiace…
    io credo nelle persone e nei giovani e soprattutto SOPRA A TUTTO credo nelle donne
    sono una sognatrice…forse…

  • novembre 7, 2011 at 8:06
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    C'è bisogno di sognatori! La storia sarebbe lunga e un giorno te la racconterò se vuoi, però il "partito" locale che appoggio è un'estrema minoranza che nasce come Rifondazione ma raccoglie un pò di tutti quelli che si sono scocciati di vedere che qui il pd si comporta come berlusconi! Il ragazzo che guida il gruppo è un sognatore, sennò avrebbe già smesso. Si è candidato la prima volta appena 21enne!

  • novembre 7, 2011 at 8:13
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    Uff! Avevo scritto un altro pezzo di commento e mi si è cancellato (maledetto cellulare). Volevo spiegarmi meglio… Lo faccio quando mi collego da pc!

  • novembre 7, 2011 at 10:25
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    ne vale sempre la pena! alla fine solo chi agisce non ha rimpianti, no? almeno ci provo a far sentire che ci sono anche io, non lascio agli altri la parte che devo fare io, ne sento sempre troppe di voci che criticano ma poi non fanno nulla. IO SONO QUELLA CHE FA, magari sbaglierò, ma
    CHI NON FA, NON FALLA!
    🙂

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