camminando sotto la pioggia

Oggi mi sono addormentata
o meglio
non avendo dormito la notte a causa dei pensieri che mi assillavano, mi sono addormentata tardissimo, verso le sei del mattino, e quindi all’ora in cui dovevo esser sveglia e già in auto, invece ero al calduccio sotto il piumone. Il risultato è che sono arrivata tardi al mio appuntamento.
Senso di colpa a raffica e, però, essendo riuscita a fare in parte ciò che mi ero prefissata, mi sono rilassata un pò. Mi sono trovata in fila all’ACI per pagare il bollo dell’auto e il cielo plumbeo prometteva poco di buono.
Le temperature sono scese molto con l’arrivo del brutto tempo. Dal caldo torrido vicino e oltre i 40° ai 10-12 °. Insomma Agosto è finito e evidentemente si è portato via l’estate. Mentre veniva il mio turno, in sotto fondo il rumore di Corso Libertà a Bolzano cambiava. Rumore di pioggia sull’asfalto.
Sono uscita, non mi pareva così forte. Ho tentato di coprire la testa con la pashmina che mi ha regalato la mia amica d’infanzia , Giuliana. Per qualche passo mi pareva potesse servire a qualcosa, ma mentre mi dirigevo verso l’auto parcheggiata non molto lontano, la pioggia è aumentata.
Non poteva servire più di tanto la protezione della pashmina, che mi ero messa intorno alla testa all’orientale, facendomi sentire misteriosa e affascinante per chi avesse incrociato il mio sguardo bagnato di pioggia. Priam di arrivare all’auto, la pioggia è aumentata ancora, se possibile. Fredda e battente.
Alla fine ho tolto la pashmina, e ho camminato normalmente. Ormai non cambiava molto.
Sono entrata in auto quasi tremante per il fresco che mi lasciava la pioggia attraverso la leggera camicia che indossavo. Dai capelli cadevano gorsse gocce che bagnavano il sedile. Con la pashmina ho tamponato alla meglio i capelli, mentre i vetri dell’auto si appannavano velocemente.
Ho acceso il motore e mi sono diretta verso casa
Leggera
Umida
Infreddolita
e ho avuto un pensiero leggero umido e rinfrescante: ” lascia che la pioggia bagni la tua testa, la tua camicia leggera. Non puoi farci niente.”
Così dovrei fare
Non combattere, lasciarmi prendere dalla corrente e farmi trasportare
Non è un concetto nuovo, è un vecchissimo ragionamento che porgo amabilmente al prossimo, ma che non metto in pratica , asina che non sono altro…
Lo dico a tutti, in varie occasioni e poi non lo metto in pratica mai

Lascia che la pioggia ti bagni, Erika 
Non lottare, non tentare di evitarlo
Lascia che sia
tutto andrà a posto
Abbi fede
Credici
E poi ringrazia
potresti  stupirti…
se solo accadesse, anche poco, ma in maniera continuativa, che mi desse fiducia sul serio che tutto andrà a posto, forse, allora potrei essere in grado di crederci e lasciarmi bagnare dalla pioggia senza paura….

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