C’è qualcosa di diverso nell’aria

C’è qualcosa di diverso nell’aria, oggi. O forse non solo da oggi.
C’è aria di pioggia, infatti ogni tanto qualche goccia scende sbattendo rumorosamente sulla terrazza, ma non mi colpisce. Questo mi stupisce. Mi lascia a guardare, a pensare, a rimirare il movimento di una goccia, fino a quando con un suono sordo ma deciso sbatte sul cemento caldo.
Sto leggendo, in sottofondo la radio mi fa compagnia. Lontano qualcuno ride e scherza. Ma i rumori più precisi che mi giungono sono il cinguettio di uccellini e poco altro tra gli alberi. Solo le gocce di pioggia rompono questo ritmo. Ho messo la sveglia. Quella della cucina, che comprai anni fa in qualche negozietto a basso costo, colpita dal suo colore, e non perchè mi servisse. A forma di pera, arancione. Uno dei miei colori preferiti, insieme al giallo e all’azzurro in tutte le sue tonalità. Ha trovato il suo posto nel cassetto della mia cucina, in uno dei vani, ma non la uso mai per temporizzare la cottura dei cibi. Da qualche giorno la uso per misurare il MIO TEMPO.
Quello che mi prendo o la mattina o il pomeriggio per leggere, prendere il sole e alienarmi sulla mia sdraio, sulla terrazza. Ho trovato il suo compito.
Sto leggendo. Lo scorso anno non ci riuscivo. Sto leggendo. Un libro a settimana, su per giù.
C’è qualcosa di diverso nell’aria.
C’è qualcosa di mio e di buono nell’aria.
Sto leggendo. Un libro leggero e spiritoso, un altro che parla di storie passate e legate al presente solo e solamente per i sopravvissuti al nazismo che vogliono giustizia per tanta sofferenza e si crea un giallo di notevole piacevolezza, un altro era un fiaba  venuto a me solo e solamente per ricordarmi che nulla è per sempre e che ogni cosa ha un suo corso e io non posso farci nulla, se non fare il mio meglio per vivere al meglio ogni situazione che mi si presenta. Ora sto leggendo il terzo libro di Hosseini.
C’è qualcosa di diverso nell’aria
e penso che questo mi piaccia molto
e credo che 19 anni di matrimonio siano una di quelle cose come la terrazza di cemento su cui sbatte la goccia di pioggia. Magari alla lunga, il cemento verrà anche scalfito, ma alla lunga. La goccia di pioggia potrà anche distrarti da ciò che stai facendo per un attimo, ma poi inevitabilmente si infrangerà sul cemento e rimarrà poco o niente di lei.  Evaporerà, se il cemento è caldo. Si unirà ad altre gocce di pioggia formando rivoletti e pozzanghere che si dissolveranno al primo sole.
C’è qualcosa di diverso nell’aria.
E riscopro le cose che contano. Una ad una. Come se ci fosse stata una nebbia fittissima in cui mi sono persa. E ora riscopro i punti cardinali. Ritrovo il mio equilibrio. Mi scopro centrata in me stessa.
E questo mi piace.
C’è qualcosa di diverso nell’aria.
Ma io ora comincio a crederci ancora, nel futuro.
E questo mi piace e mi fa stare bene.
Ho riscoperto un altro ruolo per me stessa. Ora devo solo sorridere, richiamare solo ciò di cui ho bisogno e continuare a creare. Così come la sveglia da cucina che segna il MIO TEMPO.
Ora vado, a fare un giro in città. A girare per negozi.
Un altro MIO TEMPO, che è molto che non mi concedo.
Magari comprerò un altro oggetto come la sveglia da cucina che a distanza di anni troverà il suo ruolo vero nella mia vita.
Intanto c’è qualcosa di diverso nell’aria
Per questo ringrazio e sorrido

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