Due visite in un pomeriggio: poi mi chiedo come mai fuori diluvia!

Che dire?
vuoto assoluto
blocco dello scrittore( ma quale scrittore????)
Ieri giornata triste, ma sul serio.
Un papà volato in cielo troppo presto, una chiesa gremita di persone che gli han voluto bene. Mi sono presa la giornata libera, per così dire.
Sapevo che oggi l’avrei pagata, in qualche modo.
Ho lavorato bene, ho chiamato per gli appuntamenti di giovedì, riuscendo persino a parlare con una tizia che conosce la mia riccioluta biondissima cuginetta di Ala. Il mondo è proprio piccolo. L’ho pensato pure ieri, quando ho visto volti noti e con gli occhi lacrimanti che mai avrei pensato potessero conoscere la famiglia di Paolo. Così si chiamava il papà di ben cinque ragazzi, che ci ha riuniti tutti in quella chiesa.
Il mondo è piccolo, ma non pare abbia aver posto per una formichina insignificante come me.
Oggi un’amica è venuta  trovarmi, mentre mi lagnavo di tutto e di più, mi ha detto : “guarda quello che hai fatto e non quello che ti manca”
Che parole sagge. Molto.
Certo, quanta ragione in queste parole. Ha aggiunto, ridendo per sdrammatizzare ” certo che una sfigata come te ce ne sono poche in giro”
Verità. Probabilmente.
Poi quando  se ne è andata, sono rimasti i pensieri pesanti.
Aggravati da una notizia che non mi piace affatto: una donna che subisce violenza psicologica da parte di un suo ex, che tenta di segnalare la cosa alle forze dell’ordine e questi le dicono “Se le succede qualcosa ci tenga informati e ricordi che Lui può querelarla”. Ma è possibile?  Ti racconto cose incredibili e tu, tutore dell’ordine, mi tratti come se io avessi colpa?
Succede pure a me, con il lavoro. Violenza psicologica e poi la minaccia di lasciarmi a casa. Appena mi lamento vengo liquidata con frasi fatte.
Ecco cosa mi tocca vivere. Sempre e perennemente nella sensazione di non essere abbastanza. Mai sufficientemente bella. Mai vestita adeguatamente. Mai all’altezza. Mai abbastanza brava come madre. Mai abbastanza come moglie. Mai abbastanza come figlia. Mai abbastanza come sorella. Mai abbastanza come amica. Mai abbastanza come collaboratrice. Mai abbastanza.
Certo riesco pure a essere troppo: troppo grassa, troppo chiacchierona, troppo rumorosa, troppo impaziente, troppo paziente, troppo buona, troppo idiota, troppo…sempre nel senso negativo.
Ed ecco che poi arriva un’altra amica.
Due visite oggi.
E poi mi chiedo come mai inizia a piovere….
Lei ride, lei mi fa ridere, è leggera, lo sa che io sono pesante, lei compensa.
Evviva la sorellanza
Io sto meglio. per un po’, ma i pensieri pesanti restano latenti. In agguato.
Aspettano un calo di attenzione e mi assalgono.
Voglio assolutamente cambiare il mio karma.
Non mi sopporto.
Voglio almeno sopportare me stessa.
Chiedo troppo?
immagino di sì: troppo pretenziosa. Mancava alla lista di poco fa.

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