E mi chiedono: “e il tuo libro?”

Ecco che ricomiciano le richieste curiose di chi sa che ho questo sogno nel cassetto. Ma come faccio a scrivere se ho in mente e nel cuore solo pensieri lunatici e rabbiosi. Non ve lo so spiegare, riuscirei solo a scrivere frasi che nemmeno un’adolescente direbbe ad alta voce. Alla radio qualcuno, forse Renga, canta “l’amore vero non esiste”. Come faccio a scrivere un romanzo d’amore, se questo non esiste? Come faccio se tutto intorno è triste? Sì… l’autunno butta giù. Sì certe ferite non cicatrizzano mai. Sì… forse devo smetterla. Sì…i fatti miei scriverli qui non va bene. Sì… e se dicessi, anzi URLASSI un bel NO!!!! No a tutto. No…non scriverò un libro d’amore e nemmeno un libro di ricette o qualsiasi altro libro. No, perchè NON NE SONO CAPACE. No, non smetto di lagnarmi, finchè la rabbia non sarà sbollita. No… qui scrivo quel che mi pare. Voglio fare l’adolescente contrariata con il mondo, che tanto non cambierò mai.
Sono così abituata a nascondere e accantonare i miei VERI SOGNI, che poi mi butto in ogni altra cosa facendola bene, riuscendo a fare miracoli, a splendere come una stella del firmamento. Cosa ha scatenato la mia furia negativa di questi giorni? Forse il fatto di aver riceuto da “altri” complimenti e apprezzamenti che chi ho accanto non mi fa da mai, o quasi. Forse perchè mi guardo allo specchio e vedo quello che desidero da sempre, ma qui nessuno me lo dice.
Mi vengono dubbi del tipo che forse è meglio prendersi una pausa. Che forse non sono in grado di perdonare o dimenticare o andare avanti. Che forse non ce la faccio. E basta.
Che forse il mio progetto di vita è tutto sbagliato da sempre, quindi l’agognata serenità non c’è e basta. Ecco…
E mentre lo guardo, lui intendo, che va a funghi, che si fa crescere la barba e diventa ancor più affascinante, che va a giocare a tennis, che il lavoro va bene, che gli parano il didietro tutti….io resto solo a guardare. Spettatrice attiva della vita altrui.

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