BECAUSE I AM A GIRL- Giornata internazionale della Bambina 11 OTTOBRE

Nel 2012, l’11 ottobre due direttrici del PLAN entrano in una casa umilissima di un villaggio del NEPAL. Vi trovano una donna con due bimbi. Il maschietto ben curato, pulito, paffutello. La bambina pelle e ossa, sporca, in un angolo. Al loro “Why?” la donna risponde BECAUSE SHE IS A GIRL.
Da quel giorno l’11 ottobre è la giornata internazionale della BAMBINA.

BECAUSE I AM A GIRL

Io voglio ricordare questo giorno con un magnifica foto di MALALA, che ieri è stata insignita del PREMIO NOBEL PER LA PACE, per il suo impegno, per la sua storia, per il futur di tutte le bambine.



I suoi occhi, mi colpiscono, arrivano al cuore. Debora Serracchiani ricorda che “I diritti civili non sono un problema burocratico, ma un’esigenza della nostra società”.
L’Unicef, nelle figura della sua Vice presidente GEETA RAO GUPTA, informando sui dati annuali sulle violenze subite dall’Infanzia, conclide dicendo che  “Il problema è globale, ma
le soluzioni devono essere trovate a livello nazionale, nelle comunità, tra le
famiglie. Noi abbiamo la responsabilità di proteggere, istruire e rafforzare le
adolescenti. Siamo tutti responsabili nel dire no alla violenza contro le
ragazze e le bambine
” .

Il piano di azione è il seguente, ma si inizia dal basso: dalla famgilia , dal villaggio, dal paese.

·        
garantire l’accesso a scuola a tutte
le bambine
·        
offrire loro competenze utili per la
vita quotidiana (life skills)
·        
sostenere gli
sforzi dei genitori
, in taluni casi anche con sussidi
economici, al fine di arginare i rischi per le bambine
·        
lavorare per il cambiamento negli atteggiamenti e nelle
norme delle comunità

·        
rafforzare i
sistemi giudiziari, sociali e penali.

SE NON ORA QUANDO ES IST ZEIT

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