GRANDINE E VENTO 20.04.2012

Ieri sera ,
verso le 19.15 il rumore di pioggia battente si è modificato, diventando
più forte e cupo. Inevitabile guardare fuori dalla finestra. Quel
suono diverso, più profondo, più dolorante, più doloroso è quello del
Tempo che urla la propria rabbia. Come succede talvolta a me. La rabbia
repressa, lo stress di giornate troppo piene, la sensazione di esistere se non
per supplire agli altri e per gli altri prostrarsi, “zerbinarsi” in
una condizione salvifica che non ha nessun senso, in fin dei conti. Il Tempo si
sfoga con la grandine. Io vorrei uno sfogo così.
Ieri
è grandinato due volte in pochi minuti. Grandine piccola, quasi
leggera.  QUASI , sottolineo. Perchè il rumore sordo, cupo,
profondo che faceva sbattendo sulla lastra di rame del
tetto, fuori dalla cucina non era per nulla rassicurante .
E poi il Vento. Il Vento mi insegue da quando sono nata. Non perchè io sia più
veloce di lui, solo perchè io tendo a sfuggirgli. Il suo ululare tra le
case della mia infanzia, il suo sbattere contro le pareti e giocare con
gli scuri, il suo insinuarsi sotto le tegole e “spolverarle”
 provocando rumori inquietanti, mi lascia sempre sgomenta. Ho tentato
di farmelo amico, quando impavida, volavo in parapendio una vita fa,
di conoscerlo, di dominare le sua forza, ma senza tanti successi. Il Vento, mi
ricorda quanto siamo piccoli e indifesi. Quanto siamo fragili e impotenti
quando la Natura decide di scatenarsi a scapito nostro. Insieme al Vento, la
Grandine. Che ha coperto in pochi attimi ogni cosa, senza far danni. Quasi
fosse la famosa frase di avvertimento che usa un buon padre di
famiglia, quando i figli stanno esagerando con i capricci e le
marachelle ” Adesso basta!  Altrimenti vedrete cosa sono
in grado di farvi!
” . Il Vento che ha scosso la gru, i vari pannelli
del cantiere, e intanto era già buio. Poi come è iniziato , tutto è finito.
E
stamattina ,il cielo azzurro, l’aria frizzante, le montagne che pareva di
toccarle. 
In
effetti, proprio come le mie sfuriate: sbraito, urlo, sgrido, e poi….poi
mi calmo. E di solito , pur provando a tendere a un contegno serio e composto,
di solito finisco per farmi delle grasse risate con i miei figli, e
il cielo è azzurro e la brezza leggera di primavera accarezza le gote di tutti
Ma
intanto, vorrei grandinare un pochino, per togliermi di dosso un pò di questi
momenti pesanti, per liberarmi un pochino di stress e stanchezza. Tanto per
ribadire certi concetti, che spesso vengono dimenticati e
sottovalutati. Solo un pochino, leggermente, nulla di grave, solo per ribadire
il concetto che una madre è anche una donna, che una moglie è soprattutto una
DONNA. 
E
una DONNA è INNANZITUTTO UNA PERSONA! 

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