Intoppi causati dall’altrui poca voglia di lavorare e burocrazie varie. MA HO VINTO IO!

Sono carica e soprattutto positiva
stamattina alle 7.45 avevo già fatto moltissimo in casa.
I ragazzi sono a scuola, e tutti noi acquisiamo i ritmi.
poi ho sistemato alcune cose, pensando di scendere in paese per le 9 al massimo 9.30
nel frattempo un veloce testo per la Consulta Comunale, un paio di telefonate legate all’organizzazione dell’evento del 22 settembre.
Poi inizio a lavorare: telefonate ai possibili nuovi clienti
Vedo collegarsi a skype il “mio capo”, quello per cui lavoro e il cui settore è il mio pane quotidiano
Gli mando un messaggio, mi liquida dicendo che ha da fare
poco male
io mi applico sull’altro settore
mando email, rimando quelle mandate prima delle ferie a cui non ho avuto risposta
Insomma, non sto ferma
Intanto il tempo migliora : il cielo che prima sereno solo a Nord, si pulisce completamente, e il sole scalda. Torna a sembrare proprio una giornata estiva.
Il tempo vola. Sono le 10.30 passate quando esco di casa. Mi reco in comune. Consegno le carte per la Consulta. Poi mi reco con l’elenco dei documenti necessari perchè la mia candidatura sia valida.
All’anagrafe: CERTIFICATO DI NASCITA. Io sono nata a Trento il 02/05/1969. Mi dicono che non me lo possono fare, devo recarmi al comune di nascita. E chiedo , ma non basta un’autocertificazione, faccio un paio di telefonate. Andare, tornare e ritirare il certificato, mi passa un’intera mattinata! E poi penso alla mia collega candidata nata in Marocco. Non mi do per vinta, chiamo l’ufficio elettorale della Provincia di Bolzano e confermano i miei sospetti. Però mi faranno sapere, dopo essersi messi in contatto con il comune di Appiano. Vedremo.
Nel frattempo passano i minuti. Corro verso il tribunale di Bolzano, dove devo chiedere il certificato di appartenenza al gruppo linguistico ( ma quanto tempo dovranno rimanere in vigore certe cose assurde?): arrivo, chiaramente troppo tardi, ovvero alle 11.56 e l’usciere mi blocca, dicendo che alle 12.00 chiude e che lo avrebbero cazziato alla grande. Abbattuta, esco, rispettosa di quel pover’uomo ( diciamo così) e mi prende quel timore di fondo, di non farne una giusta, di sbagliare sempre i tempi, i modi, i luoghi.
Torno a casa, decisa a prendermi la MIA mezz’ora di pausa sulla terrazza, al sole, con il libro.
Non sia mai che riesco a rilassarmi!!!!
Una serie, infinita, di piccole cose, che non sto a elencare, e io esco dal mio studio alle 17.40, in ritardo per la ginnastica e coni crampi al basso ventre a causa dei “problemi” sul lavoro.
Poca chiarezza, poca umiltà, poca serietà, da parte del capo, così diciamo, mi fanno agitare, incazzare e poi demoralizzare al massimo, per cui decido di “agire”, e lo faccio, ma il destino si mette in mezzo e lo farò DOMATTINA. Promesso!
Arrivo in palestra, mentre in auto ho avuto un paio di crampi da togliere il fiato. L’istruttore-fisioterapista, bravissimo, mi vede e io con un cenno gli faccio capire come sto. vado a cambiarmi, e poi comincio l’allenamento, continuando a pensare che quella tensione che mi provoca i sudori freddi, se ne va se mi muovo. Infatti, così è. Piano piano, riprendo fiato. Faccio gli esercizi, comincio a scherzare con l’istruttore-fisioterapista, con un paio di persone presenti durante l’ora. A una battuta, rido talmente di gusto che sento gli addominali. Dopo un’ora abbondante, mi è tornato il buon umore, e sto meglio, molto meglio. Faccio al doccia, chiacchiero sotto la doccia con la bella ragazza, complice di battute e di avermi fatto tornare il buonumore. Esco, incontro la segretaria, simpatica pure lei, con cui scambio due parole e che confida anche lei nel lieto fine di un problema che hanno nel centro di fisioterapia. Raccolgo parole di stima e di simpatia vera, tanto che la mia autostima ne giova molto.
Salgo in macchina, scrivo un sms al destinatario del DOMATTINA, tentando di “spiegare” che non voglio creare problemi, ma aiutare a risolverli, che non posso stare male a causa di una serie di sciocchezze che prima non c’erano, che sono arrivate da 6 mesi a questa parte. Vedremo se DOMATTINA riuscirò a seminare bene.
Poi parto e durante il rientro organizzo una riunione per mercoledì ore 20.30
Insomma, è stato un LUNEDÌ PESANTE. Ma alla fine, scrivendo questo sfogo, mi rendo conto che ho fatto tanto, e tutto quello che ho fatto, l’ho fatto dando il meglio. Contro la burocrazia, si può poco o nulla. Contro l’idiozia vestita da buonismo condita da misoginia, meno che meno.
Ma io ho fatto tutto. Anche rilassare il mio intestino infastidito al quanto dallo stress! Scusate la confidenza!
Ora berrò una camomilla, e metterò a posto un pò di carte.
e poi andrò a letto, che intanto si sono fatte le 22.20

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