La MIA Torta di pane

Mi scuso se le foto sono decisamente bruttine.

Da un pò di tempo faccio il pane in casa, con questa macchina. Lo preparo la sera, e il profumo di pane riempie la casa. La mattina è ancora tiepidino, e buonissimo. I ragazzi lo apprezzano. Ho iniziato a farlo, arricchendolo con semi vari, e frutta secca.
Mangiarlo da solo, o con qualsiasi alimento, è di sicuro un piacere notevole. Lo affermo con orgoglio.
Qualcuno mi ha chiesto se tutto ciò “conviene” economicamente. Non lo so. Di certo il profumo di pane è un ottimo modo per iniziare la giornata. Questo conviene di certo! 😀

Mi piace farlo arricchendolo di noci, nocciole e semi vari, dicevo. Mi riesce benino, i ragazzi lo mangiano volentieri. A volte ne avanza un pò. Chiaramente non è un tipo di pane da canederli, perciò sono andata a vedere in internet e ho trovato varie ricette di torte di pane. Un piatto povero, ma che se arricchito con gocce di cioccolato e pinoli, magari ricoperto di glassa al cioccolato, risulta speciale.
Oggi è un giorno speciale: venti anni fa è nato Miki. 
Una torta speciale, per un giorno speciale, per un figlio unico.
Mi è piaciuto così tanto diventare mamma che l’ho ripetuto altre volte. 

La ricetta prevede per 400 gr di pane raffermo: un uovo,100 gr di zucchero, 100 gr di burro, 100 gr di farina, scorza di limone, uvetta e grappa.

Io l’ho personalizzata, avendo tanto pane (più del doppio): 2 uova
150 gr di zucchero
100 gr di farina
100 gr di burro
pinoli
granella di nocciole
gocce di cioccolato fondente e bianco.

Fare ammorbidire il pane nel latte dopo averlo tagliato a tocchetti.
Aggiungere i burro a tocchetti, le uova, la farina e lo zucchero, mescolando fino a ottenere un composto omogeneo.

Aggiungere
poi a vostro piacimento, le gocce di cioccolato, la granella di nocciole. Se
volete potete aggiungere l’uvetta e la scorza di limone, e qualsiasi cosa possa
piacervi, perchè da piatto povero si presta certamente alle personalizzazioni
più disparate. Una mia amica usa farla con le mele, o le pere.

Imburrare la tortiera e cospargere di pan grattato.
Mettere il composto nella tortiera e con un cucchiaio stenderlo bene, alto 2 o 3 cm.


Infornare a 180°, per circa un’ora, fino a quando la superficie delle torta diventa dorata.

Appena si è raffreddata l’ho coperta con la glassa al cioccolato, rendendola ancora più ricca.

Il risultato è stato apprezzato da tutti, anche i più scettici della Mia famiglia.

Ora so che con il pane fatto da me, diventato raffermo, si possono fare ottime torte.

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