LO STRANO CASO DELL’APPRENDISTA LIBRAIA- Deborah Meyler

LO STRANO CASO DELL’APPRENDISTA LIBRAIA- Deborah Meyler

Un libro che ho iniziato due volte.
La seconda l’ho letto tutto. Come spesso mi accade, sulla sdraio al sole, cercando l’ombra, che il caldo lo sopporto poco.
Una storia interessante. Nel contesto in cui sto vivendo, anche un po’ pesante e pensante. _lo-strano-caso-dellapprendista-libraia-1406214078ESME, la protagonista, innamorata di un ricco egoista newyorkese, studia alla Columbia, ha vinto un dottorato. Resta incinta. Pensa alle mille soluzioni, anzi alle poche soluzioni che ci sono. Dirlo non dirlo a lui. Abortire in silenzio. Tenere il bambino e vedersi stravolgere e travolgere la vita. Lui, all’appuntamento dove Esme vuole confessarlgi di esser incinca,  la definisce una senza erotismo. Lui la lascia in questo modo, un po’ teatrale, un po’ ridicolo. Esme, impietrita non riesce a dirgli che aspetta un figlio. Tenta, annaspa direi, di costruirsi una vita, continuando a studiare, e lavorare. Esme trova per caso lavoro, nella sua libreria preferita : la “Civetta”. Una libreria dove si comprano e vendono libri usati. Un labirinto di libri impilati, con un valore storico di grande e di minimo peso. Incontra persone curiose e vere a cui si affeziona, ricambiata. Lui scopre la verità, e la convince che la vuol sposare, che il bambino deve avere entrambi i genitori, la presenta ai genitori che la squadrano e la valutano, trattandola malissimo. Esme, innamorata si autoconvince, che tutto andrà a posto. L’amore sistemerà tutto, dice e pensa. Intanto la vita va avanti così come la gravindanza. Durante alcuni giorni critici, Esme è obbligata a stare a casa, perchè ha una minaccia d’aborto. Ha più visite dai colleghi  e amici che da Lui. Lui la rimprovera e fa il geloso perchè Esme ha degli amici maschi che la vanno a trovare. Esme ribadisce il suo amore sincero e puro, e lui la obbliga a fissare la data del matrimonio. Esme è trascinata, si lascia trascinare in queste cose, da questo ragazzo, da cui una sua avvenente ex l’aveva messa in guardia. E’ in questo contesto che Esme ha mille dubbi, ma da cui non riesce a districarsi. Ci pensa lui. Lui la lascia freddamente, affrettandosi a dire che le cose le sistemeranno gli avvocati,  e a Esme non resta che ricominciare, andare avanti. Arriva il momento del parto. E’ sola. Tutto va bene. Trova il ritmo con la sua creatura e ne resta, come ogni mamma, affascinata, innamorata dell’amore puro che sono con un figlio si può avere. Continua a lavorare, studiare. Lui non conta, più, anche se per caso lo incontra e vuol fargli conoscere la bimba, ma lui si rifiuta. Conta solo l’ambiente dove Esme vuol far crescere la sua creatura e dove lei stessa si sente a proprio agio.

Scritto  bene, con spunti neofemministi e con relativa ironia, la storia di Esme mi ha ricordato il mio super ego, quando credevo che l’amore avrebbe risolto ogni cosa nel migliore dei modi. Ciò non significa che sia il modo in cui Esme ( io?) voleva risolvere le cose. La scena della nevicata mi ha fatto sussultare.

Io e la neve.

Torna sempre quell’emozione che mi prende quando il bianco della neve copre tutto.

Quando descrive gli ormoni impazziti e le sue reazioni: pianti senza controllo, pensieri lussuriosi verso quasi ogni uomo, sbalzi d’umore. Ecco, anche qui mi sono sentita esattamente così. Esme ( io?) e le sue paure e quindi dice sì a tutto. Esme ( io?) che guarda il suo collega e sente la pulsione sessuale a mille. Esme ( io?) che piange ascoltando una musica che non conosce, ma che le entra in ogni cellula. Esme ( io?) che vorrebbe cambiare il mondo, ma con il mondo si scontra e cade. Esme ( io?) che vorrebbe essere perfetta, ma lei è Esme ( io?) e è ingenua e genuina. Esme ( io?) che non crede di riuscire a finire gli studi, ma poi riesce in ogni cosa che fa e in modo egregio.

 

Però Esme ha 23 anni. Io non più

 

 

 

2 thoughts on “LO STRANO CASO DELL’APPRENDISTA LIBRAIA- Deborah Meyler

  • agosto 29, 2016 at 19:48
    Permalink

    Beh sono temi infiniti del femminile, quelli che citi: l’amore, la maternità, l’emozione, la paura di non farcela… Mi hai proprio incuriosito. Mi sa che leggerò questo libro. Grazie.

  • agosto 30, 2016 at 19:40
    Permalink

    Ti piacerà

    grazi edi essere passata

Rispondi