PrimoGennaioDuemilaTredici

l’ultimo dell’anno è stato moscio noioso pesante e soprattutto tristemente doloroso
(tranne che per la notizia di una nascita inattesa)
fino a quando siamo usciti recandoci in piazza municipio
siamo rimasti ai bordi, sulla strada per intenderci
il concerto era forte, lo spiazzo in basso era stracolmo di ragazzi
noi “vecchietti” poco centravamo con loro
ci siamo magicamente incrociati
con persone forti e simpatiche
abbiamo ballato, brindato e cantato fino alle tre
noi madri disgraziate, con figlioli allibiti e compagni e amici sorpresi di quanto VIVE eravamo
l’ho detto spesso e l’ho ripetuto poco fa sul blog di Elisa ( che mi piace moltissimo, ma anche questa è una cosa detta e ripetuta mille e una volta) che mi basta poco per rasserenarmi, per avere il mio proverbiale buonumore, per godere di piccole cose
e vivere il passaggio tra un anno e l’altro in piazza con gente che mi fa ridere, che mi apprezza, che parla con me, che conosce i miei interessi, mi ha fatto stare meglio
in poco tempo ho scordato le pene e ho cominciato a ridere e ballare
ho visto cose indegne e come spesso accade, successe a persone che mi guardano dall’alto in basso e mi fanno sentire sbagliata in ogni mia cellula
ho visto persone che di solito mi salutano timidamente che mi hanno inviato a raggiungerli in discoteca
ho visto cose sorprendenti, almeno per me, ma che non posso sicuramente giudicare
ero sobria, ma allegra
e ho guardato le stelle e la luna
ho imprecato contro chi ha fatto scoppiare i botti, quelli che fanno solo tanto, troppo rumore, senza luci né colori, pensando ai poveri animali che devono subire queste ignominie
insomma mi sono divertita
ma ho notato, e non è certo la prima volta, quanto io sia diversa da chi ho accanto
e questo mi lascia l’amaro in bocca
quanto io mi senta lontana e di non far parte della famiglia, quanto io voglia arrivare e chiudere alle mie spalle la porta senza vedere queste persone che con me non hanno quasi niente da condividere,  le mie idee, le mie battute, le mie ragioni …. poco o niente da condividere, e poi i loro sguardi quasi freddi, quasi altezzosi, come se io fossi una pezzente o peggio una scema perchè ho interessi diversi dai loro
così per tutta la serata non vi dico quanto io volessi essere lontana da quella cucina, dove tutto odorava di aglio e cipolla e cercavo mille e uan scusa come l’impellente bisogno di andare in bagno e guardare ripetutamente l’orologio,  pregando che la mezzanotte arrivasse celermente per andarmene a dormire, inventandomi lavatrici da fare, telefonate ai figli da fare e altre cosette del genere, pur di andare in bagno, in camera a respirare “aria libera”.
Invece per quelle tre ore in piazza, mi sono divertita, ero me stessa, ero leggera
solo al mio rientro in questa situazione che vivo da molto, ho riprovato esattamente gli stessi sentimenti: rabbia, smarrimento, pena, rancore, schifo
anche ora, sono qui a scrivere, e lui russa rumorosamente sul letto, mentre mia figlia guarda la TV facendo zapping e io sento di voler solo scappare, andarmene di avere l’impellente desiderio di FARE ALTRO, perchè ho mille talenti da sfogare e fruttare e chiusa in questi nove metri quadrati
io ho altre cose da fare che sistemare i problemi altrui
io ho bisogno solo di volermi bene e stare bene e ridere come in quelle tre ore di stanotte
L’oroscopo mi indica che il 2013 sarà un anno difficile, sarò in fondo alla classifica, secondo ‘sti astrologi dei miei stivali
avrò ancora Saturno contro… sto Saturno, ma non ha niente altro da fare che mettersi contro di me
mah…per il mio 2013 chiedo solo questo, oltre a non avere più ‘sti sentimenti pesanti: voglio tornare a curami di casa mia, voglio tornare a cucinare quello che mi piace e come mi piace, voglio occuparmi dei mie fiori, voglio concentrarmi sul mio lavoro, voglio coltivare i miei hobby, rimettere in ordine le parole nella mia testa e ritornare a avere la casa piena di amici sorridenti,
perchè sono queste le cose che mi fanno stare bene

4 thoughts on “PrimoGennaioDuemilaTredici

  • 01/01/2013 at 20:03
    Permalink

    i botti: che palle!! io non capisco dove stia il divertimento!!!

    Buon anno erika… nella casa nuova!

  • 01/01/2013 at 20:09
    Permalink

    Un proposito bello, tanto semplice quanto tremendamente importante…

Rispondi