QUATTRO NOMI

Stanotte ho ripensato alle migliaia di volte che mi sono sentita chiedere con fare stupito : “TUTTI CON LA STESSA INIZIALE????” e sempre con la stessa sorpresa alla mia risposta : “MA NO, NON E’ VERO, L’AVETE FATTO APPOSTA!”
Vi assicuro  che NO, NON LO ABBIAMO FATTO APPOSTA!
Ora vi spiego.
Ero seduta al mio posto di lavoro, nello stesso ufficio di quello che sarebbe diventato mio marito, già padre del cucciolo che portavo in grembo ormai da 8 mesi. Si parlava di nomi. A quel tempo me ne ronzavano in testa molti, e tutti per maschietti. Quindi per questo motivo ERO CERTISSIMA CHE LA CREATURA FOSSE UN OMETTO.
Mio marito, mi chiese “TI PIACE MICHELE ?” e io pensando ai “micheli” che conoscevo allora, ho storto un pò il naso. Senza lasciarmi parlare mi disse ” E MICHAEL?” (alla tedesca) e mi si illuminò lo sguardo. Era il SUO nome, ne fui certissima! Una sensazione che solo una donna incinta conosce, una potenza, una forza talmente femminile che non ci sono descrizioni precise. LO SAI, PUNTO!
Da quell’istante il cucciolotto si sarebbe chiamato MIKI, diminutivo di MICHAEL, che stava benissimo con il cognome. Nacque e mi dissero che era un maschio, e io dissi loro con tono perentorio ” LO SO! L’HO SEMPRE SAPUTO!!!!” ( e questa è stata una sensazione che mi sono portata avanti per tutte le altre mie gravidanze). Ora il Cucciolotto MIKI, si chiama sempre MIKI, ma è alto e bello e sta per compiere 18 anni. A scuola gli insegnati provano a chiamarlo MICHAEL, ma lui gentilmente dice loro , MIKI , BITTE! ( o PREGO, a seconda dei casi) Solo il nonno paterno, ogni tanto lo chiamava MICHELE, all’italiana…
DICIOTTO ANNI! Tanto tempo, una vita…
Poi è arrivata , di lì a un anno e mezzo, la voglia di dare un fratellino o sorellina a MIKI. 
Dopo molte prove ( eh…sì! ci divertimmo un sacco…) in un giorno di novembre mi svegliai con uno strano (mica tanto! ) malessere e due anni e 4 mesi dopo Miki,  nacque MARTINA. 
Il nome lo scelse sempre il papà. Forse sull’onda della Colombari, in quegli anni il nome Martina è stato inflazionatissimo. Comunque, sapevo che era una femminuccia, e così fu! Lei nacque sorridendo e con gli occhi apertissimi e grandissimi a guardare il mondo con la sua innata solare allegria, in una mattina di fine luglio. Cominciò a piangere due giorni dopo, ( maledette colichette) e per 40 giorni non fece altro! Fino a quando alle sei di una mattina, disperata, le dissi” figlia mia, o la smetti o ti restituisco al mittente!” . Detto fatto. Lei smise di piangere come d’incanto. Le piaceva troppo questo mondo, evidentemente! La definisco il MIO SOLE: e aggiungo sempre, che troppo sole, può bruciare! MARTINA, bella, solare, simpatica, intraprendente e soprattutto, intelligente e vivace, irraggiungibile talvolta e imprevedibile.
Con questo mi pareva di avere raggiunto la perfezione. Un maschietto stupendo, una femminuccia bellissima.
Ma la vita risponde sempre alle VERE richieste.
Durante l’esame di terza media, invidiavo la mia amica – quarta figlia- che aveva davanti due sorelle e un fratello, che anche se non facevano chissà che, le avevano spianato la strada in molte cose, come la scuola. Io ero la primogenita, poi dopo di me “solo” un fratello. In preda a una crisi di panico da esame, guardando il cielo ( lo ricordo come fosse ieri) dissi ” Anche io voglio una famiglia numerosa, come quella di Giuliana”.
Infatti 22 mesi dopo MARTINA, in una notte di maggio nacque MARIANNA. Il nome piaceva da sempre a ME! Ma era il nome della ex-morosa di mio marito, e mi pareva brutto metterlo alla prima femminuccia. In più in maggio si festeggia santa MARIANNA. E il termine cadeva proprio nel giorno di Santa Marianna: era un segno, mi dissi. E così è stato semplice scegliere quel nome, anche perchè SAPEVO fosse una femminuccia. Fu concepita la notte dell’incidente di Lady D. Seppi subito , ve lo garantisco, che ero rimasta incinta.Una mezz’ora dopo il rapporto, mi alzai di soprassalto con la certezza di aver appena concepito una vita. Non lo dissi a nessuno, ma ERA COSI’! Infatti dopo, 38 settimane esatte, lei uscì dalla mia pancia.
Nacque “arrabbiatissima” , forse perchè si è fatta tutto il viaggio in auto da casa all’ospedale, mentre la trattenevo altrimenti sarebbe nata per strada. Ha la pelle olivastra, e gli occhi color NUTELLA. Ed è bellissima e diversa da tutti. Lei è l’opposto di Martina. Ha un carattere deciso, ma mite e tranquillo, riflessivo e determinato. Lei dei quattro, è quella che somiglia a me nei tratti, ma non nei colori. Gli altri tre sono sicuramente dei Koessler in ogni senso. Miki è la copia del padre, anche se più bello (chiaramente merito mio, ahahhahah). Martina, assomiglia tanto alla sorella più giovane di mio marito. Marianna è stata quella che mi svegliò dalla certezza tutta sbagliata di onnipotenza che avevo. Mi ha dato una serie di messaggi chiarissimi sul senso della vita. Donandomi la vera sensazione di essere MADRE che fino a quel momento provai solo come se fosse un gioco. Passato un periodo molto buio, decisi che dovevo “benedire” la nostra unione e chiesi a mio marito, sposato nell’agosto del ’94 in comune. Sentivo quella necessità in maniera forte. La piccola stava meglio, anzi benissimo e quindi , decidemmo di sposarci in chiesa nello stesso giorno di 6 anni prima. Cominciai a organizzare il matrimonio in primavera. Sarebbe stata una cerimonia “diversa” e una festa allegra e informale. Infatti , ad esempio, in chiesa non c’erano fiori, ma frutta! E il classico pranzo di matrimonio, fu una fresca e allegra grigliata al Lago di Monticolo, mentre in mezza provincia si scatenavano tuoni, fulmini e temporali estivi di notevole potenza( fecero molti danni), noi fummo graziati. Ci sposammo con Miki che ci portò le fedi, Martina che mi riempiva di fiori di prato, tra cui qualche margherita e Marianna che dormiva in braccio alla zia, e la cucciola che cresceva nella mia pancia. 
Era una sera di aprile, mentre creavo con l’uncinetto piccoli centrini come bomboniera e i bimbi dormivano beati, che ebbi i primi segnali che qualcosa di inaspettato stava per arrivare. Iniziarono di lì a breve nausea e vomito che durarono troppo tempo, fino alla fine della gravidanza. Avrei voluto un maschietto, ma sapevo fin da sempre che anche in questo caso sarebbe stata una femminuccia. Nacque undici anni fa una domenica di fine gennaio un fiorellino di nome MARGHERITA. Il nome lo scelse Martina, qualche giorno prima della nascita della sorellina. Nacque in vasca, a Vipiteno, un ospedale all’avanguardia per regalare nascite dolci e rispettose di tutto. Era meravigliosa. ( lo so, l’amore di una mamma innamorata dei propri figli acceca in maniera incredibile la decenza e la misura in cui i ricordi riempiono la mente della stessa, e vi assicuro che nel corso del tempo questa visione paradisiaca è sparita molte volte dato la vivacità dei miei cucciolotti). Lei è molto diversa dagli altri . Lei è Margherita di nome e di fatto: è la bionda della famiglia, ha la pelle trasparente e gli occhi azzurri con una tendenza al pervinca. Assomiglia al carattere di Martina, e vi garantisco che si è fatta rispettare fin da subito da tutti. Il suo pianto acutissimo, mi fa ancora dire che se lei fosse stata una prima figlia, non ne avrei fatti quattro. Da piccola i vezzeggiativi  che gli amici  le appioppavano, variavano da MOZZARELLA a MARGARINA. Io la chiamavo PRATOLINA, come le mille pratoline del prato di casa…E assomiglia anche lei alla sorella di Max, mio marito. Max è il diminutivo di MASSIMILIANO. 
Ecco la storia vera dei quattro nomi dei mie figli. 
Oramai grandicelli, indipendenti, intelligenti, terribili come tutti gli adolescenti. Con i quali oltre alle solite arrabbiature, mi faccio sempre tante risate. Li guardo crescere, li ammiro quando con molta maturità sanno dimostrare le loro capacità, li invidio perchè hanno quel potere di poter cambiare le cose e spero che non si facciano MAI tarpare le ali, li amo quando si aiutano e aiutano gli altri, mi compiaccio per loro quando raggiungono i loro obbiettivi, mi arrabbio come una iena quando non rispettano le regole, e li lascio andare nella vita, guardandoli come da una finestra, pregando di avere dato loro la giusta dose di “buone cose” da seminare per raccogliere i migliori frutti.
Iniziano tutti per M, ma nessun disegno premeditato vi è dietro questo.
I loro nomi iniziano per M, come quello del papà. Il mio tirerebbe fuori dalla media, sarei la “diversa” se non fosse che un giorno, non ricordo quale dei quattro mi disse semplicemente ” MA TU SEI LA MAMMA,!”.
Sottolineando il fatto che iniziava con M 
M. EMME.
Mai un iniziale potrebbe essere più dolce come quella del nome più tenero per ognuno di noi. 
MAMMA

che meraviglioso dono esserlo
che fatica esserlo
che impegno esserlo
quanta responsabilità esserlo
quanti errori si fanno nell’esserlo
quanti pianti, quanti sorrisi, quante notti insonni esserlo
ma non c’è giorno in cui ringrazio di essere MAMMA, anche nei momenti più difficili.

13 thoughts on “QUATTRO NOMI

  • gennaio 5, 2012 at 16:36
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    che bel post! e che nomi splendidi hai scelto per i tuoi figli 🙂

  • gennaio 5, 2012 at 20:19
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    che bello questo post!!

    io e mia sorella abbiamo tre nomi e tutti e tre con le stesse iniziali: F M D.

  • gennaio 5, 2012 at 20:53
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    che meraviglia avere le stesse iniziali! Una sorella deve essere una cosa specialissima. Lo vedo con le mie tre pargolette. tra sorelle c'è uan magia unica

  • gennaio 5, 2012 at 21:22
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    Questa storia è proprio bella, perché parla di una bella famiglia, unita sin dall'iniziale 🙂 Però a me è rimasta impressa la frutta al posto dei fiori: è un'idea fantastica!!!
    🙂

  • gennaio 5, 2012 at 21:46
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    matrimonio "diverso" in ogni senso.
    Io ero vestita di GIALLO VANIGLIA!

  • gennaio 5, 2012 at 22:22
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    grazie per le emozioni di questo post…come mi è piaciuto leggerlo! Spero un giorno di essere chiamata tale. =) E comunque , per la cronaca, anche il mio nome inizia per M: Maddalena =)

    A presto e buona Epifania a te ed alla tua famigliola! =)

    ah ma lo sai che anche mia madre era vestita di giallo-vaniglia!? che coincidenza!

  • gennaio 5, 2012 at 22:30
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    Bellissimo nome, maddalena e sorprendente il giallo vaniglia! Grazie mille per i tuoi post, per i tuoi bei commenti. grazie

  • gennaio 7, 2012 at 8:50
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    🙂 conferma la mia idea di Famiglia che avevo leggendoti!

  • gennaio 11, 2012 at 9:57
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    che storia emozionante, originale essersi sposati due volte, trapela davvero tanto amore dalla tua famiglia: complimenti!

  • gennaio 11, 2012 at 10:48
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    Grazie @federicasole , ma ti garantisco che è una famiglia normale, dove si fa una gran fatica tutti quanti a far girare al meglio le giornate. Certo , diciamo che ci amiamo tutti e ingoiamo tanti rospi tutti, e se ci sono dei problemi li si affronta. Non dico al meglio, ma ci proviamo e spesso ci si chiede SCUSA perchè siamo assolutamente IMPERFETTI. Tutti e sei… 🙂

  • marzo 31, 2012 at 19:18
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    :'D è la prima volta che leggo un tuo testo e mi commuovo, grazie mamma, ti voglio bene.

    – Martina. (Il tuo sole);P

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