Ragionamento personale sui tradimenti

Non guardo la tv da mesi. Non riesco più ad appassionarmi ai film, o alle serie tv, o ai programmi di intrattenimento. Ascolto molto volentieri la radio: è sempre in sottofondo, qualsiasi cosa io faccia. Comunque, i miei cari la tv la guardano eccome. L’altra sera sono passata davanti a loro, e vedo il volto di Carla Signoris, che intrepreta Nicoletta in “Maschi Contro Femmine”, un filmetto comico del 2010. Non ho capito cosa le diceva l’altra attrice, me lei rispondeva con ” Uh! che bello, così posso disinfestare anche casa mia!” ( o qualcosa di simile), alzandosi e uscendo dall’ufficio. Pochi secondi e … si arriva in un salotto bianco, con un bellissimo biliardo in centro, e si sente la voce di un uomo di mezza età ( interpretato da Francesco Pannofino) che poi è avviluppato a una moracciona superfiga e mezza nuda. La brava moglie ( non attesa, evidentemente) entra con fare circospetto, sentento i rumori inconfondibili del tradimento. Il marito fedifrago si giustifica balbettando, con le braghe calate e in boxer rigorosamente vintage bianchi , con ” Ma lo sai che siete proprio uguali tu e lei? Mi sono confuso, amore!” . La moglie prende le palle del biliardo e gliele lancia contro, colpendo pure i suoi “gioielli” bacati facendolo piegare in due, e poi gli spezza sulla schiena le stecche a suon di botte , seguendolo verso la cucina, dove lui strisciando come un verme con le braghe calate, tentava di fuggire. Sotto i colpi precisi e molto efficaci, il marito tenta di convincerla e le dice che le ha fatto uno splendido regalo (non ho capito cosa), e lei ferma e gli comunica guardandolo negliocchi che quello era un “semplice risarcimento danni”. Il volto alterato si distende un attimo, appena il marito sviene sotto i suoi colpi, e lei si appoggia al frigorifero. In quel mentre si affaccia alle sue spalle, la ragazza mora, con un’espressione imbarazzatissima , in completo intimo sexy, che tenta di convincerla che il marito l’ama tantissimo. Con un colpo secco la moglie tradita, che ora ha lo sguardo da killer, apre la porta del frigo e atterra la moracciona, prende una birra, che apre con un colpo di molare (denti sani la Carla!) e la tracanna in perfetto stile del miglior western di John Ford.

Mi sono girata, ho guardato chi di dovere e mi sono  diretta in camera, dal mio libro, senza proferire parola. Con l’intenzione di scrivere a chi di dovere, perchè è così che comunico certi pensieri, scrivendoglieli. Ho rimuginato molto sulla quella scena, ridicola, comica, tipica da filmetto italiano. La mogliettina che lavora e torna a casa per “pulire” e la pulisce sul serio, ma tristemente, tradita in ogni sua certezza. Non gli ho scritto nulla, di fatto. Anche se ” Aspetto un bel risarcimento danni” era il minimo che potessi scrivergli. Intanto ho letto, un po’ distrattamente, perchè quella scena mi ha colpito, in tutta la sua stupidità comica. E poi mi sono addormentata, come sempre. Sola.

Oggi sul quotidiano parlano dell’hackeraggio del sito “Ashley Madison”, sito di cui non conoscevo nemmeno l’esistenza. Hanno svelato i nomi degli iscritti. Per lo più persone sposate, in cerca di una scappatella e di avventura, da quel che hanno scritto i quitidiani. Mi ha colpito il numero di persone iscritte in zona. Mi ha colpito che in alcuni stati esteri, ci siano stati persino dei suicidi a causa di questo hackeraggio. Poco fa, alla radio -guarda caso- sento un’intervista a uno psicologo che lavora con le coppie in crisi. Diceva che è scientificamente provato che il maschio è il diversificatore della specie umana, e per questo, è più portato al tradimento della femmina. Dal canto suo, diceva lo psicologo, intervistato dal bravissimo giornalista, che è anche mio amico, la femmina è più brava a uscire dalla ferita del tradimento, e perdonare, arrivando a ricostruire un rapporto di fiducia solido con il compagno fedigrafo. Mentre il maschietto ( poverino…) non riesce a perdonare, e quindi a andare avanti.

Insomma, il maschio è geneticamente programmato al tradimento, per spargere il proprio seme, per diversificare la specie. Abbiamo anche la giustificazione scientifica, per cui oltre 3000 persone in Trentino e non so quante in Alto Adige, perchè -stranamente- non ci sono notizie in merito per la nostra provincia, si sono iscirtte al sito “Ashley Madison” in cerca di “altro” e circa il 90% si tratta di uomini. Ma se gli iscritti sono per la maggior parte uomini, con quali donne tradiscono le proprie compagne…. mah…. dubbio amletico.

Insomma, io di risposte non ne ho, non sono nessuno per avere prove scentrifiche. Però un’idea me la sono fatta: so solo che è vero quel che dice lo psicologo, le donne sanno perdonare, sanno andare avanti, sanno sacrificarsi. Soffrono, ma si rialzano, tacciono, sanno tenere segreti che pesano come macigni, che sembrano fermare il battito del cuore, ma sanno andare avanti, si rialzano e diventano come la “primavera a novembre”. Mi chiedo solo come si sentano quelle che prendono l’altrui compagno, l’altrui padre di famiglia, quelli poverini e deboli che cadono nella rete di queste ammaliatrici. Ma queste ammaliatrici, appunto, come stanno, cosa pensano, come vivono. Ce l’hanno un’anima, un cuore?

Sono arrivata a una conclusione. La butto qui. Senza arte né parte. Ma la sensazione che quelle donne che rubano gli altrui compagni,gli altrui padri, per una botta e via, per aggiungere una tacca alla loro lista, forse non sono donne. Sono uomini mancati, e non possono nemmeno avere la giustificazione della scienza dalla loro. Le donne, secondo la scienza, non servono a diversificare la specie. Quello è il compito del maschio. Però servono a distruggere le famiglie, a far soffrire, a offrire solo effimeri attimi di evasione  Machi che cadono nella loro rete, lasciando poi il vuoto. Probabilmente cercano di suggere l’anima di questi poveri ometti insulsi, cercando di immagazzinarne un po’, per crearsene una propria. Inutilmente. Quindi, mi vien facile la conclusione:  sono un ammasso di ossa e muscoli, senza anima né cuore, ovvero, semplicemente delle abominevoli nullità.

E sorrido….

 

 

 

Rispondi