RIFLESSIONI (Volevo essere una gatta morta-Chiara Moscardelli)

RIFLESSIONI (Volevo essere una gatta morta-Chiara Moscardelli)

Stamattina volevo dormire di più. Lo posso fare, non ho cartellini da timbrare. Il mio lavoro è diventato un (quasi fastidioso) passatempo che non mi dà nulla di eccitante, non mi mantiene nemmeno più e non è causa mia, ve lo garantisco! Appena chiedo, l’altro si irrigidisce, alza i toni, e mi dice di “organizzarmi con altro”.  L’altro lavoro, quello non pagato, quello che faccio perchè sono scema, (CHI LAVOREREBBE GRATIS??????CHI?????) posso farlo con calma. CHISSENEFREGA. Perchè devo preoccuparmi, se non sono pagata? Lui si è alzato prima. Lo rivedrò nel pomeriggio, o verso sera. Continua a fare cose per cui dovrei esultare, si ricorda di fare questo o quello. Dovrei essere contenta. Ma poi ritorna il fiume in piena delle migliaia di negazioni che non ho voluto vedere e capire nel corso degli anni in cui avevo gli occhi foderati di prosciutto. Volevo stare a letto, a giocare a Candy Crash o dormire. Perchè ieri ho finito il libretto di Chiara Moscardelli ” Volevo essere una gatta morta”. Divertente, la lettura procedeva veloce. Certe cose sono esattamente quelle che ho vissuto io. Io vestita come una demente a scuola , mentre le altre con i Jeans e le scarpe giuste alle feste. Io che avevo un’amica del cuore, che mi ha portato via l’occasione con il mio primo amore, ma per lei avrei dato l’anima. Il mio primo amore, molti anni dopo mi avrebbe asfaltato dicendomi esattamente quella che sono: una infelice depressa quarantenne (ultra ora).  Lui si è sposato con una giovane bellissima donna, sicuramente sarà l’ennesima gatta morta, e fa l’avvocato, hanno un paio di bellissimi, specialissimi figli, vivono in una casa totalmente pagata, fanno viaggi da sogno. Io che credevo alle favole ho permesso che mi rovinassero la vita. Le favole, intendo. E continuano a farlo. La cognatina che alla mia offerta di aiutarla ( e aiutare mia figlia, che lavora per lei) mi dice con tono strafottente ” …perchè , Erika , vuoi arrotondare?” . Lei è l’altra metà della mela di quello che mi ha detto che per la famiglia ci sarà sempre, tranne quando chiedo aiuto IO, per pagare le bollette e lavorando da un anno gratis. Eh sì… alla mia età, coi figli grandi , pensavo di essere arrivata a un punto tale, che potevo proprio godermela la vita. Invece siamo al 16 del mese e la carta di credito ha esaurito il credito.  Poi c’è quel godimento sottile e amaro per quell’amica che sta per trovarsi nelle condizioni precarie che ha sempre criticato. Le ho ceduto quel lavoro di Callcentar , che tanto mi faceva schifo: come . Ma intanto vorrei saperle dire le cose sprezzanti che mi ha detto lei, così categorica e così perfetta. Voglio vedere ora come si trova. Anche se a pensare queste cose mi faccio così schifo che mi viene da vomitare. Poi c’è la faccenda di chi mi ha messo al mondo. Sono nata podalica, come la protagonista del libro. L’ho trovato divertente. E chi mi ha partorito mi ha definito , per l’ennesima volta, una scema, perchè ho citato la cosa su Fb, con tanto di riferimento al libro e all’autrice, ma no, lei non capisce, e va giù dura come sempre. L’ho rivista sabato, dopo mesi che non la vedevo e settimane che non la sentivo, e ribadisco che è insopportabile. Penso abbia solo bisogno di stare al centro dell’attenzione, ma non della mia. Ne conosco un’altra così, ma ha poco più di vent’anni. No non ci riesco proprio a trovare un modo per sopportare. Poco posso fare per evitare tutto quello che mi presenta la vita, perchè non ho più forza e non ho più un progetto. Devo essere operata due volte in poco tempo, come nel libro per arrivare a qualche sorta di presa di posizione e cominciare a ridere e fare solo quello che mi piace? Ieri sera ero alla famosa ASSEMBLEA CITTADINA di Appiano. Ero lì insieme a poche persone. Stavolta la sala era più vuota che piena.Arrivo a pensare che sono scema a partecipare a queste riunioni. Sta cosa che ognuno parla la propria lingua e non permette agli altri-che non conoscono il dialettaccio- di capire, mi dà sempre più fastidio. Devo rispettare la “loro” sensibilità, ma della mia di sensibilità chi si occupa? nemmeno le slide erano bilingue. Per forza poi le persona si allontanano dalla politica e dai politicanti. Mi è stato chiesto se mi ricandiderò! Per carità! vade retro satana! Non ci penso proprio. Potrò ricominciare a lamentarmi come ogni libero cittadino, criticando il politico seduto sullo scranno.

Il libro mi è piaciuto, è divertente, anche se penso che ‘sta Chiara è proprio sfigata! Soprattutto perchè cerca disperatamente un uomo. Ma cosa serve un uomo, se non a rovinare la vita a una donna? A renderla infelice…. A ignorarla… A tradirla…. A prendersi gioco di tutto…

 

 

Vado a preparare un caffè, che poi devo andare a fare l’ennesima cosa non pagata, per cui sono bravissima e da lodare, ma che non serve a nulla. Mica diventerò come mia madre?

TERRORE!!!!!!

 

 

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