rileggere, a volte, fa bene

paradiso e rami secchi

l’ho appena riletta
se la metto in relazione con i fatti di questi giorni, ho il timore che di rami de dovrei tagliare troppi, presa dalla foga id fare pulizia
poi ho pensato allo specchio rotto a metà  dicembre
poi penso alla situazione
e mi immagino gli scenari possibili
e l’unico possibile realisticamente sarà quello della soluzione positiva di questa situazione
ma a che pro tutta questa fatica e questo dolore?
quale sarà il ramo secco che dovrò tagliare?
la risposta non è certa
ma è inquietante

e gli attacchi di ansia e panico si susseguono
ho il respiro corto
e il petto è come schiacciato da un macigno
( sarà forse a causa dell’influenza leggera che mi ha colpito negli ultimi giorni)

e i pensieri del tipo ” questa non è la mia casa, evidentemente” oppure ” Non mi merito di essere felice” o ancora ” nemmeno mia madre mi capisce! “e altre cosette del genere mi annebbiano la mente e lo sguardo

oggi ho rassettato la mia prigione, ho spolverato i pochi posti che posso pulire senza dover spostare mobili e cose varie che non hanno altro posto dove stare, ho riordinato la scrivania dove dovrei lavorare
questo mi ha fatto stare un pò meglio, oltre al fatto che il tempo fa decantare le cose e rimette in ordine le idee

e torno a pensare che la soluzione ci sarà e sarà positiva!

non può essere altrimenti!

e i rami secchi da tagliare definitivamente sono quelli che fanno germogliare ansia e panico e frustrazione e terrore del futuro

tutto si sistemerà…sarà così!

Rispondi