SENZA PAROLE

ecco come sto

La visita è andata benino: quel medicinale che sto usando da 4 mesi, sta facendo il suo dovere, a quando pare.
Ma il mio umore è così: SENZA PAROLE.
Potrebbe sembrare una buona cosa. Ma SENZA PAROLE è una sconfitta per me.
E’ sentirsi svuotate di ogni energia, di ogni pulsione, è negarsi ogni cosa e subire a testa bassa quello che accade.
Rimanere SENZA PAROLE.
Guardare chi ti passa acconto con gli occhi vuoti di chi ha perso ogni voglia di riprovarci.
“Magari la ritrovo” mi dico.
Magari, e sospiro…
Sospiro, perchè ho appena scoperto un ramo carico di boccioli della mia orchidea preferita ( Phalaenopsis) spezzato stranamente scocciato ( nel senso che è stato riattaccato con un pezzo di scotch).
Sarà che il tempo è bigio e fresco. Sarà che ogni cosa che provo a indossare mi fa sentire goffa e irrecuperabile.
Sarà che ho bisogno, come tutti, di incontrare uno sguardo, un sorriso, un gesto che faccia la parte dello scotch, che tenga insieme due parti spezzate, disperatamente , sperando possa rinascere qualcosa.
Com’è che faceva quella canzone? 
“Sperando un giorno possa rinascere una rosa rossa….
Domandarsi perche’ quando cade la tristezza
in fondo al cuore
come la neve non fa rumore….”
Seguir con gli occhi un
airone sopra il fiume e poi
ritrovarsi a volare
e sdraiarsi felice sopra l’erba ad ascoltare
un sottile dispiacere
E di notte passare con lo sguardo la collina per
scoprire
dove il sole va a dormire
Domandarsi perche’ quando cade la tristezza
in fondo al cuore
come la neve non fa rumore
e guidare come un pazzo a fari spenti nella notte
per vedere
se poi e’ tanto difficile morire
E stringere le mani per fermare
qualcosa che
e’ dentro me
ma nella mente tua non c’e’
Capire tu non puoi
tu chiamale se vuoi
emozioni
tu chiamale se vuoi
emozioni
Uscir dalla brughiera di mattina
dove non si vede ad un passo
per ritrovar se stesso
Parlar del piu’ e del meno con un pescatore
per ore ed ore
per non sentir che dentro qualcosa muore
E ricoprir di terra una piantina verde
sperando possa
nascere un giorno una rosa rossa
E prendere a pugni un uomo solo
perche’ e’ stato un po’ scortese
sapendo che quel che brucia non son le offese
e chiudere gli occhi per fermare
qualcosa che
e’ dentro me
ma nella mente tua non c’e’
Capire tu non puoi
tu chiamale se vuoi
emozioni
tu chiamale se vuoi
emozioni

5 thoughts on “SENZA PAROLE

  • giugno 8, 2012 at 18:06
    Permalink

    Non credo di riuscire ad essere lo scotch di cui hai bisogno, ma direttamente da Campobasso è in arrivo per te:
    un mio sorriso 😀
    + un mio abbraccio :C
    + tanto affetto ♥

  • giugno 8, 2012 at 18:15
    Permalink

    Capita molto spesso di provare questa sensazione un pò così, come dire…senza parole.
    Coraggio, prima o poi la rosa rossa sboccia.
    P.S. qui a Roma in questo momento fa 28,4 gradi, se ti piace il caldo…
    Un abbraccio affettuoso.

  • giugno 8, 2012 at 18:49
    Permalink

    Sono in riva al lago di Monticolo, 20 grazie cena della quinta elementare. Qui è giustamente fresco. Il caldo non fa per me, non quello eccessivo, insomma.
    Passerà, lo so. Ma ho paura di ciò che lascerà dietro….

Rispondi