È TORNATA! #forzamirtilla

È TORNATA! #forzamirtilla

È tornata!

Mercoledì notte, dopo 8 giorni, era lì, fuori dalla finestra sdraiata malamente sotto lo stendino. Per un attimo mi è sembrata una maglia caduta dallo stenditoio, ma il cervello elaborava e rielaborava l’immagine senza riconoscerla in pieno,-forse per colpa del limoncello che ho bevuto insieme a Evelyn, donna pazzesca, nota ma conosciuta solo quest’anno- fino a quando ho realizzato che era la mia Mirtilla! Sul serio, è passato un secondo, ma è stato come un’eternità : è lei? non è lei? Ma è venuta a morire qui? Aveva un aspetto tremendo. Il primo pensiero dopo aver urlato a Max che Mirtilla è tornata, è quello che fosse venuta a morire davanti al soggiorno. Non riuscivo a avvicinarmi. Lo ha fatto Max. Dicendo ” è morta…. no no RESPIRA!!!” L’ha raccolta e portata in sala, io ho preso qualcosa che potesse mangiare. Non si muoveva. Non ha mangiato nulla, nemmeno le vitamine che di solito mangiava super volentieri. Di è accasciata sul pavimento, mentre cercava di scendere nelle stanze dei ragazzi, cosa che le ho impedito di fare, pensando potesse cadere dalle scale e farsi ulteriormente male. Le zampe posteriori non la reggevano, pur essendo molto dimagrita. Il pelo era sporco, e non aveva un buon odore: sapeva di morte. Il pensiero ritorna a quello iniziale: è tornata per morire. Erano le 2:00, doveva passare la notte. L’ho adagiata nella cesta del bucato e ho messo degli ostacoli davanti alla scala. Siamo andati a letto. Ho dormito male e a spizzichi e bocconi.

GIOVEDI 27 luglio: Presto la mattina mi sono alzata e l’ho controllata, come è successo durante le notte, mi sono preparata per portarla dal veterinario. La dottoressa è uscita in sala d’attesa e appena l’ha vista l’ha portata nelle stanza interne, dicendomi ” ti chiamo dopo”. Dopo mi ha chiamato e sono andata da Mirtilla. Mi ha confessato che non credeva che Mirtilla avrebbe superato le due ore di vita. L’ha definito ” stato di PRECOMA”. Era piena di zecce ( ne ho trovato un’altra poco fa) e di uova di mosche, segno che per giorni è rimasta immobile, aveva persino delle larve sotto la cosa( me lo ha detto al veterinaria oggi, sabato ). Ma appena l’ha idratata con la flebo, pulito gli occhi gonfi e irritati, Mirtilla si è ripresa. Ha persino iniziato a mangiare. Ottimo segnale. Appena sono entrata l’ho sentita fare le fusa solo al suono della mia voce ( cosa che conferma che l’Amore è cieco e pure sordo). Con il mio aiuto è riuscita a fare un prelievo di sangue. Mi ha spiegato che non è possibile per un gatto soffrire in questo modo “solo” per una, seppur grandissima, botta ( presunto investimento, per via del dolore alle zampe posteriori). Ha iniziato a parlare di dolore alla pancia che si irradia alle zampe. Ma solo dopo l’esito degli esami, che sarebbe arrivato di sabato, si poteva dire di più. Sono stata con Mirtilla un po’, le ho parlato e lei rispondeva ( lo so che pensate che siamo pazzi nel dire che le nostre bestiole ci rispondono: ma se pensate così è perchè non avete mai avuto un gatto o un cane!!!).

Gli occhi erano puliti, ma il suo musetto era sofferente. Non era ancora fuori pericolo. Si nota in foto,  il labbro inferiore che pare cadere. Presumo per la debolezza o perchè mi pregava di portarla a casa, di aiutarla a guarire. Non lo so. So solo che ho ritrovato al mia gatta, risoluta e riservata, ma con un carattere orgoglioso, che ha spesso fatto notare, ma tanto tanto buona e coccolona, mai invadente.

Sono tornata a trovarla venerdì pomeriggio. La veterinaria mi ha detto che stava meglio, che si è persino alzata e che la pipì è tornata a avere un colore normale, cosa che significa che i reni e il fegato con 24 di antibiotici e cure si sono regolarizzati. Mirtilla era seduta a aspettarmi, piena di coccole e paroline, appoggiava la sua testolina nella mia mano. Un paio di volte l’ha spinta verso la ciotola di croccantini. Ne ha mangiato alcuni dalla mia mano. Così ci siamo accordati di tornare oggi, Sabato, con omogenizzato e altri cibi.

SABATO 28: siamo arrivati insieme alla veterinaria. Con tutto quello che ci ha detto di portare. Mirtilla era seduta a aspettare. Le ho dato subito un vasetto di omogenizzato e lo ha mangiato tutto. Mentre la veterinaria le dava una dopo l’altra le medicine tramite la flebo. Abbiamo cominciato a chiedere come fare per la domenica.” magari posso venire qui a fare quello che serve, o la posso portare a casa” ho detto e la veterinaria mi ha confermato che non sapeva quando sarebbe tornato il collega ( che si è preso qualche giorno di ferie con la famiglia) . Quindi ha iniziato a spiegarmi come fare e cosa darle. Flebo compresa.  Gli occhi sono sporchi, un po’ sofferenti. Ma si è mossa per vernici incontro e parlottava desiderosa di coccole.

Nel mentre sono arrivate le risposte delle analisi. La dottoressa le ha aperte davanti a noi, e ha ragionato insieme a noi. Si è palesata l’ipotesi delle conseguenze di una puntura di zecca, oppure tumore, oppure leucemia, oppure Aids. Dalle analisi, si nota che sia i reni che il fegato hanno avuto uno stato di sofferenza grave, ma che non hanno subito danni. C’è un alto valore della glicemia, che denota che il pancreas ha subito qualcosa. Ma per ora non è ancora chiaro cosa possa aver causato tutto questo malanno a Mirtilla. I segnali positivi sono che mangia, si pulisce il pelo , risponde facendo le fusa alle attenzioni che riceve. Non ha reazioni ai medicinali.

Appena arrivata a casa, spossata. Si è sdraiata sul pavimento. Diffidente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ha mangiato e dormito. Ora ha preso le medicine del pomeriggio tramite flebo.

Riposa nella stanza.