Ciao Bellissima Mina. * 01.10.2014 + 20.02.2015

Pensavo che il peggio fosse far addormentare una gattina vecchia e malata.
Non il peggio è vedere una gattina di quattro mesi morire tra le tue braccia.
E’ stata investita. Il corpo stranamente senza apparenti ferite, ma aveva tutte le ossa rotte.
Siamo disperate. Era mgnifica, con il suo colore grigio perla, che tigrava il pelo bianco
Ciao Mina, dolce fantastica micetta. Ci mancherai tanto.
Dove giacie il tuo corpicino, nasceranno tanti fiori bellissimi
INCANTO 

la sua ultima foto ieri sera, mentre dormiva la linguetta fuori

 Il suo arrivo, il 20 dicembre, un viaggio di un’ora, dove lei è stata bravissima.

 il suo primo pranzetto in casa nostra

le sue bevute, dall’innafiatoio, dall’acqua del pesce, dall’acqua corrente

Il suo tenermi compagnia in ufficio, il suo giocare con le carte della scrivania, il suo dormire, dietro la porta, sopra la panca, il suo guardare fuori dalla finestra e stare attenta ad ogni rumore.


Stare vicine vicine…così ti aiuto…. <3

E le dormite sul divano? chi se le scorda?


 vicine vicine, per la prima volta

 coccole dal grande vecchio

 A letto con la mamma

 I giochi, i primi passi sulla neve, le dormite nei posti impensati

 Le sue impronte

 e poi lei, la sua amica del cuore, Martina. Quella con cui ha legato da sempre, che aspettava la sera per andare a dormire.

Ci mancherai tanto, ci mancherai tanto. 

Ciao Nukky

Lei era la gattina di Marianna. Era nata il suo stesso giorno, il 12 maggio, solo un anno dopo, nel 1999.
Marianna era in netta simbiosi con Nukky. Solo lei, infatti, riusciva a prenderla e tenerla in braccio, coccolarla. Con noi Nukky era sfuggente, timida, quasi scontrosa, si nascondeva sempre. Con Marianna, invece, si lasciava fare tutto. Marianna è sempre stata delicata e con movimenti lenti ma decisi la prendeva in braccio e lei si faceva fare un sacco di coccole.

Oggi l’abbiamo dovuta accompagnare. Era da prima di Natale che non stava bene. Stava nascosta e mangiava solo se era Marianna a darglielo. Perdeva sangue dalle orecchie. L’abbiamo curata. Per un po’ è migliorata. Per un po’. Poi l’abbiamo vista camminare, inciampando, con la testolina piegata. Sembrava avesse avuto una paresi. Abbiamo deciso di portarla dal dottore. Marianna insisteva da qualche giorno, a dire il vero. Io facevo fatica. Ho già fatto addormentare la sua mamma e ogni volta che ci penso mi prende un groppo in gola. Rivivere quel sentimento, mi spaventa. Infatti il groppo è qui. Siamo andate in tre : io , Marianna e Martina. Si è addormentata, appoggiando il musetto. Era ridotta a pelo e ossa, stava soffrendo, so di aver fatto la cosa giusta. E il veterinario ci ha permesso di restare fino alla fine, fino a che l’ultimo tremore del mento è finito.

 In queste foto, Nukky dorme con al sua mamma, nei tempi migliori. Il suo musetto dolcissimo e tenero mi resterà nel cuore.

Qui si scaldava nella fiorera ai primi raggi del sole primaverile, come una primula.

 I suoi occhi sembrano laghi grandissimi e il suo profilo è una dolce linea da seguire con il dito

Una gatta da libreria. Ecco! Non vi pare una modella in posa?

 In questa  immagine ho immortalato la prima volta che Sherry, Nukky e Mirtilla hanno mangiato insiere educatamente. Mirtilla era arrivata da poco e aveva scombussolato non poco il menage delle due vecchiette di casa.

L’ultimo Natale nella vecchia casa. Si sentiva al sicuro, vicino al tepore del termosifone, e protetta dall’albero. Sempre delicata, le piaceva farsi invisibile. Miagolava solo per chiedere di mangiare. E poi aveva i suoi rifugi, dove passava ore a dormire.

Lo sguardo furbetto, i baffi ritti. Quasi offesa per essere stata disturbata. Ecco chi era la nostra Nukky. Era una micia sospettosa, un pochino antipatica talvolta, quando le avresti voluto fare un sacco di coccole, ma non si faceva toccare. Era una gattina poco invadente. 
Se ne è andata. Ora è in qualche posto con la sua mamma. Dormiranno nuovamente abbracciate. 

Ci mancherai Nukky.

Pensando a te , mi viene in mente la canzone del Re Leone,  IL CERCHIO DELLA VITA . Ora dove sarai tu cresceranno fiori magnifici. La primavera sta arrivando.
Buon riposo, piccola gatta.

Canederli per i miei amici uccelletti

Canederli per i miei amici uccelletti

Ho preso l’idea da un acquisto fatto poco prima di Natale: nella fioreria dove abbiamo comprato l’albero da decorare, alla cassa vendevano questi sacchettini verdi, con dentro un canederlo pieno di semini per gli uccellini. Ne comprai uno, per prova. Non subito, ma alcuni uccellini dalle piume colorate sono arrivati e si sono cibati. Tra loro anche un pettirosso.

Da ieri sento la necessità di fare cose che mi facciano stare bene.
Quindi, sapendo che tra oggi e domani dovrebbe scendere un po’ di neve, e che il freddo inverno ci terrà compagnia, ho preso due panini raffermi, li ho immersi in acqua. Li ho lasciati in ammollo tutta la giornata e la nottata. Poco fa ho aggiunto un bel po’ di semi vari, acquistati al supermercato, atti a sfamare l’avifauna locale.

 

Ho mescolato, aggiunto un pochetto di pane gratuggiato e ho formato dei canederli.Recuperato il sacchetto di retina verde acquistato prima di Natale, e già svuotato dai simpatici uccelletti, l’ho riempito e richiuso.

Poi, avevo tenuto da parte la retina di un sacchetto di arance. Ho tagliato la retina rossa in sei parti uguali, ho scaldato la retina lungo i bordi con la fiamma di una candela, in modo da impedire l’ulteriore sfilacciamento. Ho tagliato il filo verde con cui si legano le piante in giardino, per sostenere il loro peso, quanto basta per chiudere i sacchetti dove ho messo i canederli e creare un’asola per poterli appendere.

 

Ecco fatto! Li ho messi sul vecchio e rinsecchito albero di natale, che ho posizionato in giardino. Ora ha riaquistato un senso, il suo scopo. Aspetto la neve, e gli uccelletti, tutti, che vengano a mangiare a casa mia. Sono i benvenuti.
Che stiano tranquilli gli uccelletti: i gattacci pelosi che vivono in questo paradiso, non li raggiungeranno facilmente, e confido nella furbizia dei volatili.
Venite a rallegrare questo angolo di paradiso, vi aspetto.

ECCOLI!

MINA, 22.12.2014

E’ nata il primo ottobre
Siamo andata a prenderla il 22 dicembre, il giorno del compleanno di mio nonno MassiMino. Da qui le abbiamo dato il nome Mina. Vispa, simpatica, combina guai, coccolona, afffettuosa, e non le piace restare sola.

Durante il viaggio verso casa, è stata bravissima

Qui con Martina, a letto, che non perde l’occasione di farsi coccolare a lungo.

Qui con Margherita e uno spettacolare primo piano



Mentre qui , sul divano, tra coccole, carezze, fusa, e …

 finalmente NANNE

28.12.2014 LA SUA PRIMA NEVE

Titubante, ma curiosa, muove i primi passi sulla neve.
Dopo pochi passi corre dentro casa, è fredda. Le sue zampine sono troppo morbide!

La conoscenza con le Vecchie di casa: Nukky, ormai alla fine dei suoi giorni, l’ha benedetta, annusalndola e poi ignorandola.
Mentre Mirtilla, offesa con chi scrive, la guarda con aria sufficiente, e poi le “consiglia caldamente di stare al suo posto”

Qui è tutto mio, pischella, che sia chiaro!!!!

                                                      PERSINO IL PAVIMENTO SOTTO IL LETTO! ECCO….

AGGIORNAMENTO 17.02.2012 GATTE E DINTORNI

come poter non ricordarlo?

io ho sempre avuto gatti
i cani , che rispetto e trovo deliziosi, mi hanno stufato subito: avevo 4 anni quando uno mi azzanno la mia coscietta di bimba, solo perchè osai passare leggiadra sul ciglio della strada di fronte a casa sua ( credo poi sia stato abbattuto….purtroppo, per poter controllare che non fosse rabbioso) … non so se fu allora ma i cani mi piacciono s stanno a casa loro, e non amo nemmeno il loro odore. Mi scatena una nausea allucinante!
sempre attratta dai cuccioli, in genere, fin da bimba ho adorato la coccolosa indipendenza strafottente dei micetti.
Il mio primo gatto, fu LION , gattone bianco con occhio azzurro e l’altro giallo. Viziato, intelligente: aveva un modo diverso per chiamare i componenti della famiglia. Vi risparmio il tentativo , ma giuro su ciò che ho più caro,che lui chiamava me con un verso diverso da quello che usava per chiamare mia madre, mio fratello e infine il grande capo, mio padre sulla cui pancia si faceva di quelle dormite massaggiandola come quando il cucciolo prende il latte dalla mamma, “impastandola”! ERA UN GATTO IN PROVA. Rimase con noi qualcosa come 18 anni…una prova lunga una vita. LA SUA

qui più o meno nel 1992 o 1993, sul mio letto a casa dei miei.
Mentre qui sono evidenti i suoi occhioni!

Aveva un fratello, soprannominato Gigio, Bianco e COn entrambi gli occhi azzurri, che sono indice di sordità , spesso, e così era. Viveva a casa con mia zia, e è vissuto anche lui a lungo e serenamente. Ma il “mio” micioLion , come lo chiamavo io è il mio primo amore.

poi andai a vivere da sola, con mio marito e costruimmo la nostra famiglia. Ci fu un intermezzo di  MICIOMATTEO, chiamato così perchè sulla sua fronte di gatto simpatico e tigrato c’era in bella evidenza una M , lettera che per accompagna la nostra famiglia come un marchio indelebile . e mio figli lo battezzò così. Durò poco, qualcuno lo fece sparire….

Poi arrivò lei , SHERRY o CILIEGIA( per gli amici)

bella, piccola, dolcissima. Ci regalò la piacevole nidiata di 4 cuccioli, nel 1999.

eccola qui  la  MAMMA CILIEGIA,

Con noi restò solo lei, Nukky nata 12.05.1999,
qui a poche ore di vita

qui sul balcone, al fresco, abbracciate e sul divano. Sempre vicine,qui si respirava AMORE VERO….era nell’aria, era in ogni cellula di ogni tipo di materiale, l’essenza della pace amorevole e incondizionata!


Questa è la sua ultima foto, una malattia se l’è portata via, ma non scorderemo mai il suo dolce musetto

Questa è Nukky, 

poco tempo fa, un po’ più grande. Molto più schiva della mamma Sherry, ma dolcissima e con Marianna molto coccolosa. Ora ha 15 anni, è la nonnina di casa, un po’ sorda, un po’ distratta, un po’ cieca, miagola urlando, forse perchè non sente bene. Ma bella e dolcissima

qui è il nostro ultimo Natale nella vecchia casa, tutti insieme, dove Sherry e Nukky si riparavano sotto l’albero di Natale. Forse si sentivano una boccia, o un dolce dono

 poi nel novembre del 2010 è arrivata lei : MIRTILLA. Splendida nel sul manto nero e vispa come un diavoletto. denominata subito FURIA BUIA, dal film d’animazione della Dreamworks DRAGON TRAINER. per la sua somiglianza con SDENTATO, il drago nero che ricorda un gatto

mentre qui non è da meno delle sue compari e si sente una decorazione dell’albero di natale 

eccola qui, FuriaBuia 

MIRTILLA-FURIA BUIA accoccolata con la sua altergo FURIA BIONDA, alias Margherita ( non chiedete perchè FURIA BIONDA, penso sia abbastanza chiaro….)

eccole mentre mangiano tutte e tre insieme e ordinatamente 
Mirtilla, Nukky e Sherry

Mirtilla, l’oziosa


Impertinente!

MA tanto generosa : mi porta sempre topini, lucertoline e orbettini…. regali preziosissimi!!!! 

Si accoccola sempre accanto a me, mentre lavoro, mentre scrivo, mentre penso, persino nella scatola delle carte da buttare posta sotto la scrivania.

Nella nuova sistemazione dell’ufficio le ho creato un angolino, vicino a me, così ogni volta che sento il bisogno allungo una mano e l’accarezzo, e lei risponde con fusa e dolci miagolii.

Poi è arrivato LUI!!!!

Si è auto-adottato una notte di luglio del 2012
L’ho sentivo miagolare, la notte, e appena sveglia l’ho cercato. Lui ha deciso di AUTO-ADDOTTARSI. Ha deciso lui. Viveva in una casa vicina, ma non c’è stato verso, e la padrona ha detto che avrebbe scelto un altro cucciolo tra i suoi fratelli. Maschio, vivace, rompino, ha cambiato due nomi. Essendo arrivato in tempo di olimpiadi e avendo una luge argentea a delineare i suoi occhioni l’ho chiamato Silver. Ma a lui questo nome evidentemente non piaceva, e me lo ha fatto capire combinandone di tutti i colori.

Fino a quando un giorno, un’illuminazione! Lo presi in braccio e guardandolo dritto negli occhi furbetti gli chiesi ” non ti piace il tuo nome, per caso?” . Il gatto rispose con un miagolio, e quindi gli chiesi se lo aggradava il nome MORITZ. Lui iniziò a fare le fusa.
FINALMENTE!!!!! AVEVO CAPITO!!!!! Lui è Moritz. Rimane un gatto vivace e curiosissimo, ma un pochino si è calmato….sul serio

Eccolo qui in posa regale, sul divano nuovo.

E mentre dorme nelle pose piùassurde e nei posti più inconsueti come il lavandino e il bidet in bagno.

  Insomma il gatto ha un suo perchè! Adoro i miei gattini, perchè la mattina vengono a svegliarmi, perchè quando meno te lo aspetti ti strusciano contro in cerca di una carezza regalandoti un sacco di fusa, perchè chiedono pochissimo e danno moltissimo.
E meno male che hanno deciso di festeggiare il gatto e grazie alla mia amica PAOLA , ho deciso di pubblicare qualche foto e testimonianza della vita e dell’A-MICIZIA che regna in questa casa e alla quale non riuscirei a rinunciare!
L’ho aggiornato questo post a due anni di distanza, perchè c’è Moritz con noi e per un sacco di buoni motivi che solo chi ha i gatti conosce e non c’è bisogno di descriverli

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Ieri tanta NEVE!!! Finalmente

Ieri è arrivata, finalmente
Ci siamo svegliati e c’erano già dieci cm

Non ha smesso per tutto il giorno

qualche effetto speciale 

Qui, invece i fiocchi si vedono eccome, scendere copiosi, leggeri, bianchi, silenziosi e ricoprire tutto con questo manto magico.

Oggi , invece un gran sole, freddo ma cielo azzurro, e tanto tanto bianco

 

Ieri ho approfittato di una mattina nera sul lavoro, e poi la grande ( per così dire) nevicata, per rimanere a casa e cambiare l’ordine nello studio, ex camera da letto.
Sono piuttosto soddisfatta, perchè dalle lacrime di rabbia ho tirato fuori la mia voglia di cambiamento e ho fatto quello che volevo!
Ho riordinato libri e raccoglitori, buttato le cose inutili, messo in posti poco accessibili cose che non voglio vedere, e che non mi servono, e ho spostato tutto, da sola.

Nel mentre ho scritto una cosa che avrei voluto mandare a chi so io, l’ho fatta controllare da persone fidate e ho avuto l’approvazione che aspettavo, ma il consiglio di aspettare a inviare il tutto.
Ho avuto moto di riordinare le idee

LEI, invece, ha trovato il suo posto. Subito, direi. Senza esitazioni

Accanto a me, con qualche scatola da sistemare ancora, ma con alle spalle la gigantografia di una mia foto, a cui sono particolarmente affezionata, di una vecchia nevicata, fatta con la mia vecchia reflex, parecchi anni fa, un magnifico controluce che risalta la mia amica gatta

Sono Mirtilla, sono nera, dolce, affettuosa e pelosa.

Le foto sono state scattate con il mio Smarthphone tra il 14 e il 15 gennaio.
Ogni utilizzo non autorizzato verrà denunciato agli organi competenti

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