SENZA TITOLO- è arrivato Rebuffo, il gatto spettinato

SENZA TITOLO- è arrivato Rebuffo, il gatto spettinato

Non so che titolo mettere a questo post

Sono pensieri che girano e rigirano in testa da un paio di giorni

Sto meglio grazie all’insulina, che ho iniziato a prendere a fine agosto, mi pare il giorno 29.

Sto meglio, quindi tante cose sono MIGLIORI di come le vedevo, le vivevo. Nulla è cambiato, ma il mio stare male annebbiava la mia vista, e la mia mente. Ora connetto di più, e ammetto che le cose sono molto meglio di quanto ammettessi un mese fa. Non ci riuscivo, mica per volontà, ma era la mia condizione.

Mirtilla sta meglio, prende il cortisone, ma sembra che il peggio sia passato. Dal primo settembre abbiamo in casa un gatto in più. Lo chiamo “il piccolo”. Ma ha una serie di nomi : Hope ( pare sia andato pure lui nel Valhalla e tornato indietro) oppure Gingerino ( per le macchie di pelo rossiccio e per la sua sprizzante vivacità) e a me ispira il nome REBUFFO. Per il suo pelo riccio e spettinato.

Come immaginavo ha sconvolto un po’ il nostro menage: un paio di pisciatine sgradite sul piumone, Tontolo che non lo accettava, le nottate a rincorrere giochini rumorosissimi e questa voracità immane che gli fa spazzolare ogni ciotola con rimasuglio di cibo, Ma ora è molto inserito. Soprattutto da quando Mirtilla lo ha preso sotto la sua ala protettiva, anche Paci e Tontolo l’hanno accettato e mangiano tutti e 4 insieme. Ha il musetto con il pelo rosso sui baffi, che gli dona la faccia da delinquente, tipo Banda Bassotti. Ma è adorabile. 

 

 

 

 

 

Detto questo, torno ai pensieri che girano e rigirano. Sì, sto meglio. Sono più tranquilla. Mi pare di sorridere di più, ma poi…quella musichetta, tipo “squalo” : tun tun tun tun… in sottofondo. Per non scordarmi che non posso essere tranquilla. No! Ho paura che arrivano le brutte notizie a portare via quel po’ di serenità, se così la posso chiamare, che sto vivendo in questi giorni. Basta che mio figlio decida di acquistare un’auto e non me lo dica. Basta un parente prepotente che ribadisce la sua potenza. Basta un nonnulla. E torno a pensare di tutto e di più. Max che sta con me solo perchè è semplice. E io che faccio? Perchè non me ne vado? Perchè sono vigliacca. Ecco perchè!

… e via dicendo…

Possibile ? Devo concedermi che tutto sommato io mi merito tutto il meglio! Invece adoro punirmi! Che idiota!

Così non mi concedo le cose che vorrei di più: essere abbracciata. Per esserlo, basterebbe iniziare a abbracciare! per esempio.

Quindi sì…Sono io s dover cambiare. A dover accettare, perdonare, amare me stessa!

Che post palloso…. ma mi andava di scriverlo!

MIRTILLA 06.11.2010

MIRTILLA 06.11.2010

     

 

           

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

UNA DELLE ULTIME FOTO, CON IL CALDO TREMENDO DI QUESTI GIORNI, TU CERCAVI REFRIGERIO SUL CEMENTO APPENA ILLUMINATO DAL SOLE NASCENTE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

    

Ci hai scelto un sabato, ti ho preso e portata a casa. Mi han detto che probabilmente ti ho portato via da un’altra casa. Eri in piazza, correvi e ti facevi coccolare. Per me è stato inevitabile. Sei entrata in famiglia e tutti ti hanno amata. Il tuo musetto nero, gli occhi gialli e vispi, il tuo carattere dolce e indipendente hanno trovato terreno fertile. Con noi hai passato quasi sette anni di vita serena. Da una settimana, da martedì scorso, non sappiamo più dove sei. Forse hai scelto di andartene in pace, mentre qui ci accanivamo a curarti. Forse il dottore ha sbagliato nel dirci che soffrivi molto, ma era solo una gran botta, ch econ le iniezioni di antidolorifico e antinfiammatorio tutto sarebbe andato a posto. Forse… forse… forse… sono qui a arrovellarmi il cervello per far tacere il cuore che sta impazzendo per la malinconia. Tu sei la MIA GATTA, schiva e riservata, ma risoluta.

Mi manchi tanto, terribilmente, e solo chi ha un animale sa di cosa parlo. Non sapere cosa ti sia accaduto, mi fa stare peggio. E arrivano i dubbi atroci: se il dottore ti avesse ricoverata subito? Se … Forse… perchè?…

Ma io vivo nella speranza di sentirti grattare alla finestra e miagolare con la tua vocina sottile e discreta. Ci spero ancora… volevo riempire il post di tutte le tue foto, quasi a esorcizzare l’inevitabile, ma a poco servirebbe…

Solo tu sai cosa c’è stato, l’intesa che c’è stata, il tuo sostegno nelle giornate buie, il tuo strusciare il muso per invitarmi a aver fiducia.

Che ne sanno quelli che ” è solo un animale”, questi blasfemi. Che ne sanno quelli che ” è andata a morire”. Che ne sanno loro…

 

 

 

MIRTILLA: ti porto nel cuore e ti voglio ricordare così!

Ciao Bellissima Mina. * 01.10.2014 + 20.02.2015

Pensavo che il peggio fosse far addormentare una gattina vecchia e malata.
Non il peggio è vedere una gattina di quattro mesi morire tra le tue braccia.
E’ stata investita. Il corpo stranamente senza apparenti ferite, ma aveva tutte le ossa rotte.
Siamo disperate. Era mgnifica, con il suo colore grigio perla, che tigrava il pelo bianco
Ciao Mina, dolce fantastica micetta. Ci mancherai tanto.
Dove giacie il tuo corpicino, nasceranno tanti fiori bellissimi
INCANTO 

la sua ultima foto ieri sera, mentre dormiva la linguetta fuori

 Il suo arrivo, il 20 dicembre, un viaggio di un’ora, dove lei è stata bravissima.

 il suo primo pranzetto in casa nostra

le sue bevute, dall’innafiatoio, dall’acqua del pesce, dall’acqua corrente

Il suo tenermi compagnia in ufficio, il suo giocare con le carte della scrivania, il suo dormire, dietro la porta, sopra la panca, il suo guardare fuori dalla finestra e stare attenta ad ogni rumore.


Stare vicine vicine…così ti aiuto…. <3

E le dormite sul divano? chi se le scorda?


 vicine vicine, per la prima volta

 coccole dal grande vecchio

 A letto con la mamma

 I giochi, i primi passi sulla neve, le dormite nei posti impensati

 Le sue impronte

 e poi lei, la sua amica del cuore, Martina. Quella con cui ha legato da sempre, che aspettava la sera per andare a dormire.

Ci mancherai tanto, ci mancherai tanto. 

Ciao Nukky

Lei era la gattina di Marianna. Era nata il suo stesso giorno, il 12 maggio, solo un anno dopo, nel 1999.
Marianna era in netta simbiosi con Nukky. Solo lei, infatti, riusciva a prenderla e tenerla in braccio, coccolarla. Con noi Nukky era sfuggente, timida, quasi scontrosa, si nascondeva sempre. Con Marianna, invece, si lasciava fare tutto. Marianna è sempre stata delicata e con movimenti lenti ma decisi la prendeva in braccio e lei si faceva fare un sacco di coccole.

Oggi l’abbiamo dovuta accompagnare. Era da prima di Natale che non stava bene. Stava nascosta e mangiava solo se era Marianna a darglielo. Perdeva sangue dalle orecchie. L’abbiamo curata. Per un po’ è migliorata. Per un po’. Poi l’abbiamo vista camminare, inciampando, con la testolina piegata. Sembrava avesse avuto una paresi. Abbiamo deciso di portarla dal dottore. Marianna insisteva da qualche giorno, a dire il vero. Io facevo fatica. Ho già fatto addormentare la sua mamma e ogni volta che ci penso mi prende un groppo in gola. Rivivere quel sentimento, mi spaventa. Infatti il groppo è qui. Siamo andate in tre : io , Marianna e Martina. Si è addormentata, appoggiando il musetto. Era ridotta a pelo e ossa, stava soffrendo, so di aver fatto la cosa giusta. E il veterinario ci ha permesso di restare fino alla fine, fino a che l’ultimo tremore del mento è finito.

 In queste foto, Nukky dorme con al sua mamma, nei tempi migliori. Il suo musetto dolcissimo e tenero mi resterà nel cuore.

Qui si scaldava nella fiorera ai primi raggi del sole primaverile, come una primula.

 I suoi occhi sembrano laghi grandissimi e il suo profilo è una dolce linea da seguire con il dito

Una gatta da libreria. Ecco! Non vi pare una modella in posa?

 In questa  immagine ho immortalato la prima volta che Sherry, Nukky e Mirtilla hanno mangiato insiere educatamente. Mirtilla era arrivata da poco e aveva scombussolato non poco il menage delle due vecchiette di casa.

L’ultimo Natale nella vecchia casa. Si sentiva al sicuro, vicino al tepore del termosifone, e protetta dall’albero. Sempre delicata, le piaceva farsi invisibile. Miagolava solo per chiedere di mangiare. E poi aveva i suoi rifugi, dove passava ore a dormire.

Lo sguardo furbetto, i baffi ritti. Quasi offesa per essere stata disturbata. Ecco chi era la nostra Nukky. Era una micia sospettosa, un pochino antipatica talvolta, quando le avresti voluto fare un sacco di coccole, ma non si faceva toccare. Era una gattina poco invadente. 
Se ne è andata. Ora è in qualche posto con la sua mamma. Dormiranno nuovamente abbracciate. 

Ci mancherai Nukky.

Pensando a te , mi viene in mente la canzone del Re Leone,  IL CERCHIO DELLA VITA . Ora dove sarai tu cresceranno fiori magnifici. La primavera sta arrivando.
Buon riposo, piccola gatta.

MINA, 22.12.2014

E’ nata il primo ottobre
Siamo andata a prenderla il 22 dicembre, il giorno del compleanno di mio nonno MassiMino. Da qui le abbiamo dato il nome Mina. Vispa, simpatica, combina guai, coccolona, afffettuosa, e non le piace restare sola.

Durante il viaggio verso casa, è stata bravissima

Qui con Martina, a letto, che non perde l’occasione di farsi coccolare a lungo.

Qui con Margherita e uno spettacolare primo piano



Mentre qui , sul divano, tra coccole, carezze, fusa, e …

 finalmente NANNE

28.12.2014 LA SUA PRIMA NEVE

Titubante, ma curiosa, muove i primi passi sulla neve.
Dopo pochi passi corre dentro casa, è fredda. Le sue zampine sono troppo morbide!

La conoscenza con le Vecchie di casa: Nukky, ormai alla fine dei suoi giorni, l’ha benedetta, annusalndola e poi ignorandola.
Mentre Mirtilla, offesa con chi scrive, la guarda con aria sufficiente, e poi le “consiglia caldamente di stare al suo posto”

Qui è tutto mio, pischella, che sia chiaro!!!!

                                                      PERSINO IL PAVIMENTO SOTTO IL LETTO! ECCO….

AGGIORNAMENTO 17.02.2012 GATTE E DINTORNI

come poter non ricordarlo?

io ho sempre avuto gatti
i cani , che rispetto e trovo deliziosi, mi hanno stufato subito: avevo 4 anni quando uno mi azzanno la mia coscietta di bimba, solo perchè osai passare leggiadra sul ciglio della strada di fronte a casa sua ( credo poi sia stato abbattuto….purtroppo, per poter controllare che non fosse rabbioso) … non so se fu allora ma i cani mi piacciono s stanno a casa loro, e non amo nemmeno il loro odore. Mi scatena una nausea allucinante!
sempre attratta dai cuccioli, in genere, fin da bimba ho adorato la coccolosa indipendenza strafottente dei micetti.
Il mio primo gatto, fu LION , gattone bianco con occhio azzurro e l’altro giallo. Viziato, intelligente: aveva un modo diverso per chiamare i componenti della famiglia. Vi risparmio il tentativo , ma giuro su ciò che ho più caro,che lui chiamava me con un verso diverso da quello che usava per chiamare mia madre, mio fratello e infine il grande capo, mio padre sulla cui pancia si faceva di quelle dormite massaggiandola come quando il cucciolo prende il latte dalla mamma, “impastandola”! ERA UN GATTO IN PROVA. Rimase con noi qualcosa come 18 anni…una prova lunga una vita. LA SUA

qui più o meno nel 1992 o 1993, sul mio letto a casa dei miei.
Mentre qui sono evidenti i suoi occhioni!

Aveva un fratello, soprannominato Gigio, Bianco e COn entrambi gli occhi azzurri, che sono indice di sordità , spesso, e così era. Viveva a casa con mia zia, e è vissuto anche lui a lungo e serenamente. Ma il “mio” micioLion , come lo chiamavo io è il mio primo amore.

poi andai a vivere da sola, con mio marito e costruimmo la nostra famiglia. Ci fu un intermezzo di  MICIOMATTEO, chiamato così perchè sulla sua fronte di gatto simpatico e tigrato c’era in bella evidenza una M , lettera che per accompagna la nostra famiglia come un marchio indelebile . e mio figli lo battezzò così. Durò poco, qualcuno lo fece sparire….

Poi arrivò lei , SHERRY o CILIEGIA( per gli amici)

bella, piccola, dolcissima. Ci regalò la piacevole nidiata di 4 cuccioli, nel 1999.

eccola qui  la  MAMMA CILIEGIA,

Con noi restò solo lei, Nukky nata 12.05.1999,
qui a poche ore di vita

qui sul balcone, al fresco, abbracciate e sul divano. Sempre vicine,qui si respirava AMORE VERO….era nell’aria, era in ogni cellula di ogni tipo di materiale, l’essenza della pace amorevole e incondizionata!


Questa è la sua ultima foto, una malattia se l’è portata via, ma non scorderemo mai il suo dolce musetto

Questa è Nukky, 

poco tempo fa, un po’ più grande. Molto più schiva della mamma Sherry, ma dolcissima e con Marianna molto coccolosa. Ora ha 15 anni, è la nonnina di casa, un po’ sorda, un po’ distratta, un po’ cieca, miagola urlando, forse perchè non sente bene. Ma bella e dolcissima

qui è il nostro ultimo Natale nella vecchia casa, tutti insieme, dove Sherry e Nukky si riparavano sotto l’albero di Natale. Forse si sentivano una boccia, o un dolce dono

 poi nel novembre del 2010 è arrivata lei : MIRTILLA. Splendida nel sul manto nero e vispa come un diavoletto. denominata subito FURIA BUIA, dal film d’animazione della Dreamworks DRAGON TRAINER. per la sua somiglianza con SDENTATO, il drago nero che ricorda un gatto

mentre qui non è da meno delle sue compari e si sente una decorazione dell’albero di natale 

eccola qui, FuriaBuia 

MIRTILLA-FURIA BUIA accoccolata con la sua altergo FURIA BIONDA, alias Margherita ( non chiedete perchè FURIA BIONDA, penso sia abbastanza chiaro….)

eccole mentre mangiano tutte e tre insieme e ordinatamente 
Mirtilla, Nukky e Sherry

Mirtilla, l’oziosa


Impertinente!

MA tanto generosa : mi porta sempre topini, lucertoline e orbettini…. regali preziosissimi!!!! 

Si accoccola sempre accanto a me, mentre lavoro, mentre scrivo, mentre penso, persino nella scatola delle carte da buttare posta sotto la scrivania.

Nella nuova sistemazione dell’ufficio le ho creato un angolino, vicino a me, così ogni volta che sento il bisogno allungo una mano e l’accarezzo, e lei risponde con fusa e dolci miagolii.

Poi è arrivato LUI!!!!

Si è auto-adottato una notte di luglio del 2012
L’ho sentivo miagolare, la notte, e appena sveglia l’ho cercato. Lui ha deciso di AUTO-ADDOTTARSI. Ha deciso lui. Viveva in una casa vicina, ma non c’è stato verso, e la padrona ha detto che avrebbe scelto un altro cucciolo tra i suoi fratelli. Maschio, vivace, rompino, ha cambiato due nomi. Essendo arrivato in tempo di olimpiadi e avendo una luge argentea a delineare i suoi occhioni l’ho chiamato Silver. Ma a lui questo nome evidentemente non piaceva, e me lo ha fatto capire combinandone di tutti i colori.

Fino a quando un giorno, un’illuminazione! Lo presi in braccio e guardandolo dritto negli occhi furbetti gli chiesi ” non ti piace il tuo nome, per caso?” . Il gatto rispose con un miagolio, e quindi gli chiesi se lo aggradava il nome MORITZ. Lui iniziò a fare le fusa.
FINALMENTE!!!!! AVEVO CAPITO!!!!! Lui è Moritz. Rimane un gatto vivace e curiosissimo, ma un pochino si è calmato….sul serio

Eccolo qui in posa regale, sul divano nuovo.

E mentre dorme nelle pose piùassurde e nei posti più inconsueti come il lavandino e il bidet in bagno.

  Insomma il gatto ha un suo perchè! Adoro i miei gattini, perchè la mattina vengono a svegliarmi, perchè quando meno te lo aspetti ti strusciano contro in cerca di una carezza regalandoti un sacco di fusa, perchè chiedono pochissimo e danno moltissimo.
E meno male che hanno deciso di festeggiare il gatto e grazie alla mia amica PAOLA , ho deciso di pubblicare qualche foto e testimonianza della vita e dell’A-MICIZIA che regna in questa casa e alla quale non riuscirei a rinunciare!
L’ho aggiornato questo post a due anni di distanza, perchè c’è Moritz con noi e per un sacco di buoni motivi che solo chi ha i gatti conosce e non c’è bisogno di descriverli

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