MIRTILLA 06.11.2010

MIRTILLA 06.11.2010

     

 

           

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

UNA DELLE ULTIME FOTO, CON IL CALDO TREMENDO DI QUESTI GIORNI, TU CERCAVI REFRIGERIO SUL CEMENTO APPENA ILLUMINATO DAL SOLE NASCENTE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

    

Ci hai scelto un sabato, ti ho preso e portata a casa. Mi han detto che probabilmente ti ho portato via da un’altra casa. Eri in piazza, correvi e ti facevi coccolare. Per me è stato inevitabile. Sei entrata in famiglia e tutti ti hanno amata. Il tuo musetto nero, gli occhi gialli e vispi, il tuo carattere dolce e indipendente hanno trovato terreno fertile. Con noi hai passato quasi sette anni di vita serena. Da una settimana, da martedì scorso, non sappiamo più dove sei. Forse hai scelto di andartene in pace, mentre qui ci accanivamo a curarti. Forse il dottore ha sbagliato nel dirci che soffrivi molto, ma era solo una gran botta, ch econ le iniezioni di antidolorifico e antinfiammatorio tutto sarebbe andato a posto. Forse… forse… forse… sono qui a arrovellarmi il cervello per far tacere il cuore che sta impazzendo per la malinconia. Tu sei la MIA GATTA, schiva e riservata, ma risoluta.

Mi manchi tanto, terribilmente, e solo chi ha un animale sa di cosa parlo. Non sapere cosa ti sia accaduto, mi fa stare peggio. E arrivano i dubbi atroci: se il dottore ti avesse ricoverata subito? Se … Forse… perchè?…

Ma io vivo nella speranza di sentirti grattare alla finestra e miagolare con la tua vocina sottile e discreta. Ci spero ancora… volevo riempire il post di tutte le tue foto, quasi a esorcizzare l’inevitabile, ma a poco servirebbe…

Solo tu sai cosa c’è stato, l’intesa che c’è stata, il tuo sostegno nelle giornate buie, il tuo strusciare il muso per invitarmi a aver fiducia.

Che ne sanno quelli che ” è solo un animale”, questi blasfemi. Che ne sanno quelli che ” è andata a morire”. Che ne sanno loro…

 

 

 

MIRTILLA: ti porto nel cuore e ti voglio ricordare così!