Dai Limoni alle ricette d’amore

Ci ho messo un pò , m nel complesso carino, anche se ho fatto fatica ad appassionarmici, ma nel complesso simpatico e con un finale imprevedibile.
Vista la giornata assolata e lenta, ho continuato a leggere e a girare la sdraio a seconda di dove era il sole in cielo.
Ho finito il libro di Kasja Ingermasson e ho iniziato subito un altro libro.
Di Nicolas Barreau ” La ricetta del vero amore”.
Iniziato e finito. Leggero, simpatico. Troppi vocaboli francesi, per una come me che fa fatica a parlare nel proprio dialetto, ma di certo una piacevolissima lettura. Con alla fine ben otto menù completi provenienti dal libro di ricette personale di Nicolas Barreau.
Ora sono punto a capo. Cosa leggo?
Ho iniziato a leggere e comprato romanzi di ogni tipo, che sono fermi sul mio comodino. Non hanno quel fattore X capace di catturarmi, anche se sono stati letti da amici e conoscenti.
Ho preso l’ultimo di Elisabeth Gilbert , ” il cuore di tutte le cose”. L’ho comprato più che altro perchè sono certa che possa appassionarmi come i primi due libri, ma già leggendo la trama storco la bocca.
Sono difficile: una lettura leggera, ma ricca di significati, di richiami alla quotidianità, con il lieto fine, magari un pochino sorprendente. Mica chiedo molto no?

Intanto vado a guardare il cielo, stranamente sgombro di nubi ma con una superLuna magnifica, che offuscherà le stelle cadenti di questa magica notte di San Lorenzo. Chissà …magari ….qualcosa di buono porterà ugualmente no?

CROSTATA ALLE PERE E ZENZERO:

CROSTATA ALLE PERE E ZENZERO:

CROSTATA
ALLE PERE E ZENZERO:
Pasta Frolla ,
Per preparare la pasta frolla mettete 500g farina, un pizzico
di sale 250g di burro appena tolto dal frigo, quindi ancora freddo, nel mixer.
Frullate il tutto fino ad ottenere un composto dall’aspetto sabbioso e
farinoso. Ora,  aggiungete 200g zucchero a velo.
Quindi, formate con il composto ottenuto la classica fontana
nel cui centro verserete l’essenza di vaniglia  e 4 tuorli d’uovo.
Amalgamate velocemente il tutto fino ad ottenere un impasto compatto ed
abbastanza elastico.
Formate con l’impasto ottenuto una palla, avvolgetela con
della pellicola trasparente  e mettete il tutto a riposare il frigo per
almeno mezz’ora.
Passata la mezz’ora, la vostra pasta frolla sarà pronta per
essere stesa ed utilizzata.
Trascorso il tempo necessario per far rassodare la pasta
frolla, stendetene 2/3 con un mattarello (tenete da parte 1/3 di frolla che vi
servirà per realizzare le classica decorazione a griglia) e arrivate allo
spessore di 3 mm: posizionatela in una teglia del diametro di 24 cm
meglio se di ceramica o antiaderente (non ci sarà bisogno di imburrare ed
infarinare). Bucherellate il fondo della pasta frolla con i rebbi di una forchetta , altrimenti , durante la cottura, potrebbero formarsi bolle enormi a rovinare la crostata.

Per il ripieno:

3 pere
100 g di noci
il succo di 1/2 limone
2 cucchiai di zucchero di canna
1 cucchiaino di zenzero in polvere
Alcuni biscotti secchi sbriciolati

 

Preparazione:
Dopo aver preparato la pasta frolla come da ricetta, dedicatevi al ripieno.
Sbucciare e tagliare le pere a tocchetti, cuocerle in una padella con il succo del limone, lo zucchero e lo zenzero per 15 minuti. Aggiungere le noci tritate grossolanamente.
Stendere l’impasto e foderare la tortiera. Sbriciolare all’interno i biscotti e versare sopra la composta di pere. Decorare con i ritagli di pasta avanzati.
Cuocere la crostata alle pere, noci e zenzero in forno preriscaldato a 180°.

Alla fine, appena sfornata la crostata, cospargere di zucchero di canna mescolato a cannella in polvere.

Il gusto è decisamente “fresco” per via dello zenzero e del limone.
Un dolce di sicuro successo!
 Le foto SONO TUTTE FATTE DA ERIKA ZOMER

La MIA Torta di pane

Mi scuso se le foto sono decisamente bruttine.

Da un pò di tempo faccio il pane in casa, con questa macchina. Lo preparo la sera, e il profumo di pane riempie la casa. La mattina è ancora tiepidino, e buonissimo. I ragazzi lo apprezzano. Ho iniziato a farlo, arricchendolo con semi vari, e frutta secca.
Mangiarlo da solo, o con qualsiasi alimento, è di sicuro un piacere notevole. Lo affermo con orgoglio.
Qualcuno mi ha chiesto se tutto ciò “conviene” economicamente. Non lo so. Di certo il profumo di pane è un ottimo modo per iniziare la giornata. Questo conviene di certo! 😀

Mi piace farlo arricchendolo di noci, nocciole e semi vari, dicevo. Mi riesce benino, i ragazzi lo mangiano volentieri. A volte ne avanza un pò. Chiaramente non è un tipo di pane da canederli, perciò sono andata a vedere in internet e ho trovato varie ricette di torte di pane. Un piatto povero, ma che se arricchito con gocce di cioccolato e pinoli, magari ricoperto di glassa al cioccolato, risulta speciale.
Oggi è un giorno speciale: venti anni fa è nato Miki. 
Una torta speciale, per un giorno speciale, per un figlio unico.
Mi è piaciuto così tanto diventare mamma che l’ho ripetuto altre volte. 

La ricetta prevede per 400 gr di pane raffermo: un uovo,100 gr di zucchero, 100 gr di burro, 100 gr di farina, scorza di limone, uvetta e grappa.

Io l’ho personalizzata, avendo tanto pane (più del doppio): 2 uova
150 gr di zucchero
100 gr di farina
100 gr di burro
pinoli
granella di nocciole
gocce di cioccolato fondente e bianco.

Fare ammorbidire il pane nel latte dopo averlo tagliato a tocchetti.
Aggiungere i burro a tocchetti, le uova, la farina e lo zucchero, mescolando fino a ottenere un composto omogeneo.

Aggiungere
poi a vostro piacimento, le gocce di cioccolato, la granella di nocciole. Se
volete potete aggiungere l’uvetta e la scorza di limone, e qualsiasi cosa possa
piacervi, perchè da piatto povero si presta certamente alle personalizzazioni
più disparate. Una mia amica usa farla con le mele, o le pere.

Imburrare la tortiera e cospargere di pan grattato.
Mettere il composto nella tortiera e con un cucchiaio stenderlo bene, alto 2 o 3 cm.


Infornare a 180°, per circa un’ora, fino a quando la superficie delle torta diventa dorata.

Appena si è raffreddata l’ho coperta con la glassa al cioccolato, rendendola ancora più ricca.

Il risultato è stato apprezzato da tutti, anche i più scettici della Mia famiglia.

Ora so che con il pane fatto da me, diventato raffermo, si possono fare ottime torte.

Bocconcini di tacchino e funghi

Una variazione delle scaloppine con funghi

Pulire e tagliare i funghi, far rosolare l’aglio nell’olio-toglierlo, appena diventa dorato, perchè altrimenti rilascia l’amaro- e poi aggiungere i funghi per farli insaporire. Aggiungere un bicchiere id vino bianco, sale pepe e prezzemolo tritato.
Far cuocere e evaporare il vino.
Nel mentre infarinate i bocconcini di tacchino.
Alla farina mi piace aggiungere il sale, il pepe, un pò di zenzero in polvere.
In un tegame far rosolare un  po’ d’olio e uno spicchio di aglio- che toglierete per lo stesso motivo di cui sopra, appena diventa dorato-aggiungere la carne infarinata e cuocere, rigirando spesso i bocconcini finchè la panatura è croccante.

Bocconcini di Tacchino infarinati, con un pò di sale, pepe e zenzero 
Funghi e vino bianco

Alla fine aggiungere la carne ai funghi, per far insaporire. Cuocere pochi minuti e rimpiattare.

I bocconcini che rosolano in pentola
Gli ultimi attimi di cottura del tacchino rosolato con i funghi

 Ottimo piatto con un insalata mista e del purè. Veloce e salva cena.

Buon appetito!

Tagliolini con cime di Rapa- Rivisitati

Qualche anno fa una pugliese doc mi insegnò questa ricetta che io ora ho ulteriormente personalizzato
Oggi ho usato i tagliolini freschi, ma la ricetta è talmente buona che l’ho ripetuta con la pasta sia corta che lunga tante e tante volte.
Oggi ho usato i tagliolini freschi, ma la ricetta è talmente buona che l’ho ripetuta con la pasta sia corta che lunga tante e tante volte.
Pulire le cime di Rapa e tagliarle a tocchetti, e metterli a cuocere in abbondante acqua salata.

Nel frattempo controllare la cottura delle cime di rapa e aggiungere all’acqua in bollore i tagliolini ( pasta fresca = cottura veloce/ pasta normale= cottura più lunga, ovvero calcolare i tempi di cottura).

Cuocere nella stessa acqua verdura e pasta fa mantenere il sapore più forte, a parere mio.
Nel mentre, ho tagliato la pancetta tocchettini, l’ho messa in padella per renderla croccante.

Ho aggiunto i pinoli, che tostati leggermente con la pancetta acquistano un sapore specialissimo. Aggiungere uno spicchio di aglio e qualche cucchiaio di pane grattugiato. Fare tostare per bene il tutto.

A cottura ultimata far insaporire la pasta e le cime di rapa con il composto di pinoli, pancetta e pan grattato. Aggiustare con un filo di olio e servire in tavola.

Un piatto unico, a cui accompagnare un’insalata e un buon bicchiere di vino
Buon Appetito!