BENVENUTO MARZO!

BENVENUTO MARZO!

E anche Febbraio se ne è andato, portandosi via le giornate corte, il vento, la neve ovunque tranne qui.
Marzo è arrivato.
Marzo porta la primavera.
Marzo le giornate sono lunghe.
Marzo che ora piove e tra due minuti esce il sole.
Marzo e il vento gelido dell’inverno si scalda
A marzo è nato il mio primogenito.
A marzo si festeggiano i papà.
A marzo si festeggia la giornata dedicata alla Donna, che ha preso una connotazione tanto vile quanto commerciale, ma che ha un significato così importante e profondo.
A marzo sento sempre un energia interna, come se un tulipano volesse uscire dalla terra fredda dell’inverno e scaldarsi al sole di marzo, caldo al punto giusto, come una carezza di una mamma.
A marzo viene subito in mente che il peggio è passato, che il freddo non sarà mai più il freddo che abbiamo sentito, almeno fino al prossimo dicembre.
A marzo i fiori dei boschi intorno a casa si colorano, di viola, di blu, di rosa, di giallo.
Qui vicino c’è un sentiero, chiamato Valle della Primavera, dove la passeggiata che unisce i laghi di Monticolo a quello di Caldaro, a causa della sua collocazione in una concache la protegge dai venti e essendo soleggiata, regala magnificenza e sorprese: primule, campanellini, bucaneve, pervinche, violette.

e poi come scordare la canzone di Lucio Battisti e Mogol?
I giardini di marzo – Lucio Battisti

A marzo regalo le mie speranze, archivio febbraio, difficile e troppo burlone e mi concentro su marzo.
Marzo porta su un tappeto di fiori e promesse, la voglia di vivere e io apro porte e finestre, per accogliere luce, profumi e aria di vita.
A marzo si tirano fuori le sdraio per mettersi a leggere un libro al sole tiepido, in terrazza.
A marzo rinascono le speranze di sogni gelati dal freddo inverno.
A marzo torniamo a vivere, insieme ai fiori dimenticati nella terra dallo scorso autunno.
A marzo gli uccellini cantano, e ti svegliano presto la mattina.
A marzo escono dal letargo piccoli e grandi.
A marzo posso dare solo il mio più sincero BENVENUTO, ti aspettavo!

Pare primavera, ma non mi fido

Pare primavera, ma non mi fido
Il sole tiepido, piacevole, le giornate che si allungano sempre più.
Pochi giorni fa il meteo prometteva neve, e qui non è nemmeno piovuto!
Ora il cielo terso, la luce, i bulbi di tulipano che spuntano dalla terra, lame verdi che tagliano la crosta secca, di questa terra.

Ma è già successo che a fine marzo, con un ultimo colpo di coda, il Generale Inverno, ci coprisse di trenta cm di neve, bagnata, pesante.
Quindi non mi fido, resto a guardare. Ma non mi fido.

17 genniao 2014 / 17 gennaio 2015

Mentre c’è chi fa comparazioni di vendite dei primi quindici giorni dell’anno e si lamenta del calo, rispetto ai primi quindici giorni dello scorso anno, c’è anche chi vede una foto scattata un anno fa e parte con la nostalgia.

Un anno fa nevicava

Il giorno dopo

TROVA LE DIFFERENZE

17.01.2015
17.01.2014 

Oggi piove che pare autunno, triste e mesto.
Non aggiungo altro.

le ombre lunghe dell’autunno

Giornate dal cielo limpido, come raramente quest’anno si è visto. Aria fresca. Anzi la mattina è proprio freschissima. Tutto ciò regala viste magnifiche.

 La webcam del Monte Macaion, ore 5.30 del 29.10. Bolzano pare dormire sotto la coperta di oro puro.
Le ombre già a quest’ora sono lunghe 

mancano solo i colori gialli e rossi delle foglie, che però sono comunque già intuibili.

Ultime fioriture, colori vivi, 
pettinati dalla brezza fresca.

Tramonta troppo presto il sole, qui. Una cosa che che non mi è mai piaciuta. Alle 14.30, se non prima, il sole si nasconde dietro il Passo Mendola. Regala viste magnifiche dall’altra parte della valle dell’Adige, ma qui le ombre si allungano presto.
Resta il piacere del tepore della casa, del profumo di torte, di castagne, che la sera riempie la cucina. Ma il senso di letargo è forte. Vien voglia di chiudere tutto, per svegliarsi solo al disgelo. Poi si pensa. Penso che la Vigilia di Natale è dietro l’angolo.
Penso che dovrò iniziare a fare i biscotti. Anche se non ho voglia di regalarli a nessuno quest’anno. I tradimenti sono stati troppi. Le delusioni sono state tante.
Torno a respirare, si torna sempre a respirare. Ma quante sono le stelle in cielo, quanto è vero che non si vive, si sopravvive. Non c’è più il gusto di rialzarsi. Non c’è più l’ingenua voglia di ricominciare. Rimane solo l’istinto di sopravvivenza.
Le ombre lunghe tolgono la luce intorno alle cose. Così come la vita ti presenta i conti e toglie la luce intorno a te. L’autunno è arrivato. Lo studio ha la luce fredda che ti impone di accendere le luci. Il cielo azzurro fuori dalla finestra sta perdendo la sua carica, sta diventando trasparente. Lo skyline delle montagne diventa più diafano. La sera sta per giungere. Di nuovo. E nuovamente ancor prima di ieri. Ma anche questo finirà.
E torneranno a fiorire le rose

Il sole, una telefonata e il cielo limpido di fine ottobre

Oggi il cielo era splendido.
Fresco, ma limpidissimo.
Il cambio dell’ora regala albe magnifiche.
Bastano il sole, il cielo limpido, due chiacchiere con un’amica al telefono ( sì, parlo di te :-*) e la giornata sa di buono. 
Arriva un sms con una citazione adatta a chi si ama, e l’invio dona una risposta ottima.

http://www.foto-webcam.eu/webcam/gantkofel/#/2014/10/28/0900

Ma anche i tramonti sono speciali.

Che queste immagini siano l’auspicio di qualcosa di buono.

Prima NEVE Autunno inverno 2014-2015

Ieri sera, rientrando da Bronzolo, avevo visto i primi lampi, verso la val Venosta.

Andando a letto, ho sentito le prime forti raffiche di vento far cantare i tue abeti argentati. Poco dopo rumore di cose cadute e sbattute per terra. Poi la pioggia forte, fortissima. L’avevano detto che durante la notte tra martedì e mercoledì sarebbe arrivato l’autunno vero. Fino a ieri maniche corte e sole caldo, oggi alle 7.30 del mattino c’erano 7° gradi. Ho atteso che le nubi fossero clementi e si alzassero dalle cime e ho fotografato la prima neve

Erika Zomer
SCILIAR

Erika Zomer
Rosengarten

Erika Zomer
Vista su Bolzano, con lo Sciliar a far da sentinella

Erika Zomer
La conca di Bolzano, con il Corno del Renon coperto di nubi
I paesaggi dopo la pioggia e il vento sono talmente trasparenti che par di toccarli.

Gli strati spazzati dal vento e i primi raggi di sole che scaldano l’aria freschissima

Fiori di un mercoledì di settembre

Da sabato sera sono raffreddata, ho mal di gola, orecchie tappate e testa come un pallone. Domenica era una giornata splendida, e io sono rimasta al chiuso: la luce del sole mi infastidiva tantissimo, continuavo a starnutire e il naso sembrava un rubinetto aperto.

Oggi va meglio. Terzo giorno in cui ci si sveglia con il sole, le temperature sono splendide e è un vero peccato che non sia più estate, o meglio che non ci sia mai stata l’estate quest’anno. Ho fotografato i fiori del giardino. Ho ricominciato ad aver voglia di fare le cose che facevo un tempo: fotografare, lavorare a maglia, scrivere. 
Mentre scrivo e carico le foto, il cielo è già diventato grigio.