Rammarico e speranze

Stanotte ho dormito poco, ora c’è il sole, sono le 12.15.

Penso che tra poco andrò a riposare un po’.
Da tre giorni seguo il blog http://senonoraquandobolzano.blogspot.it/ 
Lo seguo, nel senso che cerco di dare una mano. Da giorni le notizie sulla violenza sulle donne si susseguono senza sosta. Parlo di notizie locali, purtroppo . Recenti ( Estate 2008 al lido di Bolzano e estate 2013 nel Trentino) e di tre decenni fa 
Questi sono i miei contributi sull’argomento Violenza di Genere e status della DONNA. 
Sono in lotta contro il mondo maschilista. Sono “troppo vecchia” per credere che riuscirò a fare quello che avrei voluto. Ma anche “troppo giovane” per non crederci più.
Solo, mi chiedo, quando arriverà la svolta lavorativa, quella in cui i miei “talenti” verranno pagati, non solo con la soddisfazione dei bei commenti e riconoscimenti, ma con qualcosa di più concreto. Anche perchè, alla lunga tutto diventa scontato. Come con la Consulta, l’associazione dove presto da 12 anni il mio tempo oltre ai miei talenti. Tante cose belle messe in piedi, tante! E la comunità del paesello che risponde a singhiozzi. Badate non si tratta di aver sbagliato temi o proposte. Tutt’altro! Si stratta di vedere la stessa cosa, lo stesso spettacolo, lo stesso evento, da un’altra parte! La frase “Piuttosto che venire qui, mescolarmi tra i compaesani, vado a vederlo in città” non è cosa inventata! Ve lo garantisco. 
In questi giorni ci sarà una riunione del direttivo , in tal senso. Su otto ( dico OTTO ) del direttivo lavoriamo in due( e mezzo, visto che la più vulcanica di tutti noi a causa di gravi motivi famigliari è meno presente negli ultimi tempi), più una cara persona uscita dal direttivo ma che si è resa disponibile a aiutarci, facendo un lavoro EGREGIO a di poco!
La gente, quasi tutta, per lo meno non sa quanta fatica, quanto tempo, quanta inventiva serve per creare un evento. Il tempo che serve per la maledetta burocrazia. L’auto da prendere per andare in centro, per portare le carte, per poi riportarle dopo un primo controllo, con le dovute modifiche richieste. Con il tempo per scrivere le mail, per fare locandine, per portare le documentazioni e le richieste negli uffici. Lo si fa sempre perchè piace, ma il lavoro deve essere ricompensato. SEMPRE. La ricompensa per un volontario è vedere la gente soddisfatta, partecipe.
Vero è che ogni cosa ha un inizio e una fine, ma qui nel paesello ci sono stati dei bei germogli e poi nulla di più. Questo mi dispiace. 
Vedere questo dalla gente che conosco. Ci sono quelli che ci hanno ” usato” per scopi personali, qualcuno ha raggiunto quello che voleva, altri no. Ci sono quelli che ci hanno provato, ma per pigrizia, alla fine hanno desistito.
E mi chiedo, se fossi io la pigra? Se io fossi quella brava a criticare senza nulla fare? La risposta già la so: orgogliosa di essere come sono. Ma un po’ di rabbia, un pochino di amarezza, una voglia di rivalsa, come semi di erbacce, si insinuano in me, dimostrando la pochezza dell’essere umano come genere, a cui appartengo.
Dicevo IL LAVORO DEVE ESSERE PAGATO. E penso a chi sta aspettando. Come sto aspettando io, del resto.
Poi penso alla Giustizia, e alla GIUSTIZIA (divina, per intenderci): arriva sempre, magari quando non te lo aspetti. Ma arriva, sempre.
Boh…amarezza, rimpianto, rammarico…ma anche speranza di aver fatto bene, di aver contribuito BENE alla mia comunità, di aver seminato. E ancora la fortuna di aver conosciuto un sacco di persone belle, motivate, profonde. In taluni casi gioiose, in altri precise e puntuali rasentando il fastidio, nella maggior parte dei casi con esperienze di vita e di cultura immense. Tanti piccoli grandi momenti. 
Se tutto deve finire, è perchè deve succedere così.
Ma sono in credito, con tutti! E non solo io! #sapevatelo!
IL LOGO DELL’ASS. CULT. CONSULTA COMUNALE
boh…mi dico…ci saranno altre cose…ma cosa? Come riscuotere il mio credito? Oggi va così, sarà perchè ho dormito pochissimo. Saranno i miei problemi di lavoro, saranno le cose con al casa che non finiscono mai…sarà quel che sarà ma oggi sono incazzosa, delusa, amareggiata…
Passerà! Dicono che sia passata anche a Napoleone. Passerà anche a me.
E per i miei crediti: andrò in paradiso, se esiste….
Altrimenti ci pensa la vita! Un colpo al cerchio e uno alla botte, e pareggeremo il conto
Vado a fare la mamma tassista, l’unica cosa certa della mia vita!

Non c’è sconto per le donne ammazzate! ( pensando a LEI e a LEI )

Ho riscritto per Salto.bz

Non c’è sconto per le donne ammazzate!

perchè a LEI e a Lei, mi sento legata da un sottile filo.

Sento che lo devo fare per entrambe, oltre che per me e le mie figlie e tutte le donne in genere!

Non c’è sconto per le donne ammazzate!
Il mondo è ancora molto maschilista,
anche se qualcosa è cambiato e sta cambiando. Come donna
sono indignata nel vedere evidenziato sempre, o per lo meno spesso, che
“te la sei cercata” perché indossi la minigonna, o i
tacchi, o frequenti maschi più giovani, o fai ( per scelta o per disperazione)
la prostituta! Sono letteralmente saltata sulla sedia, mentre
sentivo che un giudice aveva dato le attenuanti al marito che
aveva stuprato la moglie per anni. Durante l’estate c’era la notizia
dell’elezione di tal Tavecchio alla presidenza della FGCI che aveva
considerato le donne ” inferiori” e detto frasi razziste, facendoci
deridere in mezzo mondo. Però è stato eletto presidente della Federazione Gioco
Calcio. Sono sempre amareggiata dal fatto ci siano uomini che a oggi dicano che
se avessero una figlia, non la farebbero studiare, per il semplice motivo che
se la figlia studiasse, si laureasse e trovasse anche un lavoro
“serio”, poi arriva l’età in cui questa si sposa e vuol fare figli,
quindi la carriera si stoppa e si rischia  di veder bruciati i soldi
investiti per farla studiare sentito con le mie orecchie, quest’estate, ve lo giuro). Da anni
lavoro in un settore dove, seppur con una certa bravura, faccio i salti
mortali, ma vengo considerata una ” casalinga” , ove casalinga è
visto in tono dispregiativo. Come tutte
le donne che lavorano, cresco i miei figli, faccio “anche” la
casalinga e mi barcameno tra mille difficoltà di ogni giorno, eppure
faccio ogni cosa egregiamente, ma c’è sempre un maschio che riesce a sminuire
quello che le donne sanno fare, magari molto meglio di lui.
In questi
giorni sono rimasta colpita dalla notizia della possibile scarcerazione
di Marco Bergamo, tristemente noto alle cronache per aver ucciso
cinque donne a Bolzano , fra le quali c’era una ragazzina di
quindicenne. Anche se la notizia  pare sia stata
smentita qualche giorno dopo, quello che mi ha colpito è che un
pluri-assassino condannato a quattro ergastoli più 30 anni per
l’omicidio di Marcella Casagrande, dove pare sia stato giudicato non
colpevole di premeditazione, possa essere scarcerato, possa vedere scontato una
parte della pena. Quale delle cinque donne non avrà giustizia, se il suo
assassino non sconterà la sua pena? Mi sono chiesta. E poi con un sottile
fastidio più profondo, notare che è sempre sottinteso che te la sei cercata,
perché sei un prostituta, perché esci la sera in minigonna e tacchi
alti, perché ti fai accompagnare da uomini, magari più giovani di te. Insomma è
sempre colpa della donna, come nel caso del marito violento: era stanco, era
ubriaco, non dovevi dirgli di no, quindi è colpa tua se ti violenta, ti
picchia, ti ammazza. Il femminicidio è un atto, o una serie di azioni che sono
la conseguenza di atteggiamenti sociali e culturali misogini.
Marco Bergamo ha commesso cinque efferati femminicidi, e a soccombere sono
state cinque donne, una di loro era ancora una ragazzina, altre quattro erano
più adulte. Quello che facessero per vivere, o quello che piacesse loro fare
nel tempo libero, non importa nel momento in cui sono finite nelle mani del
carnefice. E questo non deve sottrarsi in alcun modo alla sua pena. Deve
scontare la condanna inflittagli secondo la Legge , come dovrebbero scontare le
proprie pene mafiosi, terroristi, evasori e ladri! Non c’è sconto per le donne
ammazzate, non c’è sconto di pene per le loro famiglie, non può esserci sconto
di pena per lui. Quelli come lui devono essere destinati all’oblio.


SIIIIII STUPENDOOO MI VIENE IL VOMITOOO

La sento e risento in questi giorni, spesso….

e ci faccio caso solo quando dice SIIIIII STUPENDOOO MI VIENE IL VOMITOOO
che è poi quello che provo in questo periodo.
Se vomitando potessi espellere tutto, starei meglio, forse

C’è da vomitare il mio stato d’animo
C’è da vomitare la mia situazione lavorativa, personale, famigliare, economica
C’è da vomitare la situazione politica locale ( n.d.r. Artioli e LiberalPd)
Ma c’è da dire che la canzone è meravigliosa!
Vasco non sbaglia mai….

Vasco Rossi – …Stupendo – live (rare)

È nei ritagli ormai
del tempo
che penso a quando tu eri qui
era difficile ricordo bene
ma era fantastico provarci insieme.
Ed ora che non mi consolo
guardando una fotografia
mi rendo conto che il tempo vola
e che la vita poi è una sola…
E mi ricordo chi voleva
al potere la fantasia…
erano giorni di grandi sogni……..sai
erano vere anche le utopie
Ma non ricordo se chi c’era
aveva queste queste facce qui
non mi dire che è proprio così
non mi dire che son quelli lì!

E ora che del mio domani
non ho più la nostalgia
ci vuole sempre qualche cosa da bere
ci vuole sempre vicino un bicchiere!
Ed ora che oramai non tremo
nemmeno per amore…sì!…
ci vuole quello che io non ho
ci vuole “pelo” sullo stomaco!

Però ricordo chi voleva
un mondo meglio di così!
sì proprio tu che ti fai delle storie…(ma
dai)…
cosa vuoi TU più di così
E cosa conta “chi perdeva”
le regole sono così
è la vita! ed è ora che CRESCI!
devi prenderla così……

SI!!!!
STUPENDO!
MI VIENE IL VOMITO!
è più forte di me
NON lo so
se sto qui
o se ritorno
se ritorno
se ritorno tra poco, tra poco….tra poco

Però ricordo chi voleva
un mondo meglio di così!
ancora tu che ci fai delle storie…(ma dai)…
cosa vuoi TU più di così
E cosa conta “chi perdeva”
le regole sono così
è la vita ed è ora che CRESCI!
devi viverla così…….

Grigiocielopiombo

Non so dove sto andando
ma oggi non è così terribile
Forse il paesaggio, grigiocielopiombo, e la luce splendida che traspare, i campi di mele e uva che sembrano congelati, ma invece stanno già muovendo ogni loro cellula, perchè loro sentono prima di me l’aria nuova, la primavera, che pare non arrivare mai, ma quest’inverno è stato clemente di temperatura, immenso di neve di montagna, parco di giornate assolate.

Forse la cura che sta facendo un po’ il suo corso.
Forse il fatto che lasciare che sia è inevitabile.
Forse perchè nuovi e vecchi interessi si accavallano, gradevolmente, anche se non sono risolutivi.
Forse perchè prendermi il tempo di scrivere
Forse vedere, rivedere, parlare, conoscere, riconoscere cose mi apre la mente, mi alleggerisce il respiro, il cuore batte più lentamente.
Forse l’appuntamento di stasera mi lascia quasi indifferente.
Forse il mio subconscio ha deciso per me.
Forse le foto davanti a me, quelle dei miei bambini da piccini, mi rasserenano con i loro occhi, i loro sorrisi, le loro gote, le loro espressioni buffe.
Forse ho fatto tutto quello che potevo
Forse non è stato sufficiente
Forse lo è stato
Ma oggi sto così.
Un pò come le foglie sui rami a novembre, un pò come le gemme in marzo.
Precaria, sempre.
Non so come, non so dove, non so quando, non so nulla.
Andrei a dormire, come gli orsi, aspettando la primavera e la rinascita che ogni anno la Natura promette e mantiene.
Ma non sono un orso, sono piuttosto un animale sociale, ho bisogno di avere intorno a me esseri simili a me.
Oggi sto così
In calma attesa, del bel tempo, del sole, di un pieno di energia, di una risposta positiva.
Calma.
sì…

e poi si vedrà, io ho fatto tutto quello che la coscienza mi indicava

Aspetto e deciderò

Ho fatto l’ennesima maratona di 14 ore per le Primarie, domenica 16 febbraio.
Mi sto riprendendo adesso.
Appoggio Liliana Di Fede candidata per la segreteria, e pare che io sia entrata nell’Assemblea Provinciale del PD locale. In Paese è andato tutto bene, molte persone nuove, ma hanno votato per il nuovo, ovvero per Liliana, sperando di cambiare la vecchia “nomenclatura”. Ma tutto pare avvelenato da corsi, ricorsi, orde di persone pagate per influenzare il voto, impuntature di vecchio stampo che paiono assurde ai più. Gente che restituisce la tessera, militante da sempre, perchè si vergogna di ammettere di averci creduto. le persone che mi sono vicine restano schifate e basite davanti a tutte queste polemiche. Dicono ” ma quando la finiranno?” oppure ” ma non capiscono che stanno distruggendo tutto?” I voti sono a favore di Liliana 51.4% ma pare non abbia raggiunto la maggioranza nei rappresentati dei collegi, per una serie di regole difficili e complicate, bisogna lavorare sui “resti”. E poi c’è la richiesta dell’altro candidato, Randi, che dice che a Bolzano ha vinto lui, ribaltando tutto. Ma il PD non è solo “Bolzano”: ci sono le periferie. E poi proprio a Bolzano ci sono stati brogli pazzeschi e documentati. Che strano,no? Logico pensare “male”. Logico trarre le dovute conclusioni. E poi mi chiedo ma perchè dietro a persone cosiddette per bene ci sono sempre persone avide, rancorose, che “vogliono” eliminare l’altro, per primeggiare su cosa? Sul vuoto che lasciano, manco fossero Attila e gli Unni. Nessuno a questo mondo  è perfetto. Non amo i modi di Grillo, che con il suo gruppo ha perso l’occasione di rinnovare l’Italia, rimanendo di fatto un Buffone a capo di un branco di creduloni( molti hanno il mio massimo rispetto, ma i più sono dei pecoroni lobotomizzati a cui piace solo urlare e andare contro tutto e tutti). Provo orrore per il popolo di Berlusconi, da anni ormai. Donnine che lo adorano pubblicamente come se fosse Dio sceso in tessa, mentre il loro conto in banca si riempie. Ometti che a chiamarli così si fa loro ancora un complimento, che lo difendono nonostante sia stato condannato per frode fiscale. E so che anche nel PD ci sono stati “furbetti” e approfittatori, ma sapere che sono in “casa propria”, vicino, tanto vicino a te, fa malissimo, molto male.
Avvelena il tuo slancio, avvelena le tue azioni, non sai più a chi credere, non riesci più a spiegare alle persone che ci sono azioni oneste fatte da persone libere da legami malati e spinte solo dal pensiero del Bene Comune.
Sono stanca, sul serio. Disillusa. Sembra tutto sbagliato, malato, malvagio.
Che mondo è questo?
Cosa faccio qui?
devo diventare come “loro” e pensare ai miei interessi, essere quello che non sono?

deciderò a giochi fatti…ma è dura…molto dura crederci

CHE FATE IL 27/10/2013 ?

Che fate quel giorno?

se siete residenti, ricordatevi di andare a esprimere il vostro voto.
Io ho fatto qualcosa di più, intanto.
Ho deciso di mettermi in gioco. 
Già!!!! 
Mi sono candidata per le provinciali del 27 ottobre 2013 
Con il PARTITO DEMOCRATICO
Perchè? Perchè credo che ognuno debba fare qualcosa. Ognuno è libero di scegliere cosa, ma il PD in Alto  Adige sta lavorando bene e portando avanti idee e concetti che si concretizzano nella Scuola Trilingue, per esempio, nell’innovazione e aiuto alle imprese che creano posti di lavoro e soprattutto perchè promuove e premia chi fa cultura sul territorio con l’intento di superare barriere e preconcetti obsoleti.
porto il mio contributo, certa che se posso essere d’esempio e stimolo per qualcuno, avrò già ottenuto molto.
Non sopporto più chi si ostina,stupidamente e egoisticamente, a lasciare che sia, a non andare a votare “perchè sono tutti uguali”. Io dico NO! Non siamo tutti uguali! e per fortuna! Aggiungo.
Chi non vota è come uno struzzo, che nasconde la testa sotto la sabbia, lasciando le chiappe al vento!
Solo e solamente chi esprime il proprio voto può vantare di dare un futuro ai propri figli.
La politica è una cosa seria. Ma fa politica anche chi nel silenzio lavora nel sociale e nel volontariato. E far politica è dare voce al popolo. 
Io ci sono, umilmente. 
Nel mio blog ho già espresso più volte le mie idee politiche.
Ora annuncio, in silenzio, la mia candidatura.
Poi arriveranno le comunicazioni ufficiali
Ma io sono certa di poter portare un contributo alla politica del mio paese.
Se il volo di una farfalla   può far scatenare un uragano dall’altra parte del mondo, io penso di poter fare una cosa simile.  Dall’Oltradige si muove qualcosa, che alla lunga porterà del buono fino a Roma .
IO CI SONO!