23.05.1992 – 23.05.2014

“CHI TACE MUORE OGNI VOLTA, CHI PARLA E CAMMINA A TESTA ALTA MUORE UNA VOLTA SOLA”
G. FALCONE


La mafia è un fenomeno
umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà
quindi anche una fine.  
                                                                                           Giovanni Falcone

Era Sabato
Troppo giovane e distante da tutte queste cose serie.
Quello era un periodo di nuove scoperte per me.  Io avevo la mia vita, stavo rifiorendo. Tutto mi andava stretto: il mio ragazzo, il mio lavoro, le mie amicizie… Ero in cerca di altro. Come un bulbo di tulipano io spingevo per uscire dal buio e volevo vedere la luce del sole.
Era un caldo sabato pomeriggio, io avevo spinto verso la luce che cercavo con la spensieratezza della gioventù che mi vestiva bella e mi portava verso l’estate della svolta della mia vita.
Ricordo che la notizia la sentii alla radio. Poi vidi le immagini in tv.  E mi cominciai a tremare nel guardarle. Non so perchè: tutte le cose accadute prima non mi avevano catturato mai, ascoltavo pigramente e pigramente le archiviavo come “cose successe ad altri, in un altro mondo, lontanissime da me”. Ammetto che non capivo fino in fondo. I loro nomi, forse non li avevo mai sentiti prima, facevano parte di tutte quelle notizie ascoltate per caso, pigramente e velocemente cancellate dalla mente e dal cuore. Cominciai a piangere silenziosamente. Sottolineo che non comprendevo pienamente la grandezza dei fatti, delle persone, cosa c’era dietro. Ma in cuor mio CAPIVO quanto fosse grave, quanto tutto sarebbe stato diverso. Piansi spaventata. Intuivo che il mio senso di onnipotenza infantile era sciocco e inutile. Capivo quanto tutto fosse vano, quanto tutto potesse cambiare repentinamente, che i “cattivi” potevano distruggere il futuro del mio paese e il mio avvenire. La luce che cercavo potevo non trovarla mai. Ora, riflettendoci,  credo che la mia coscienza civile si svegliò quel sabato pomeriggio a 1200 km da casa mia. La vita mi presentò le opportunità che cercavo e nel giro di due anni diventai madre. Forse proprio perchè sono madre e sono responsabile dei miei figli e penso al loro futuro, continuo a dare un valore profondo alle azioni, cercando di dare le sementi per un coraggio civile degno e responsabilizzare i ragazzi con una coscienza più attenta della mia . E’ finito il tempo dove far finta di vivere lontano dalle cose, che i fattacci capitano agli altri. Ognuno di noi e quello che ognuno di noi fa è solo una goccia nell’oceano, ma se non facessimo la nostra parte l’oceano avrebbe una goccia in meno, diceva Madre Teresa. Io non posso fare molto, ma seppur poco, io non esiterò a farlo!
L’altra sera sono incappata casualmente nel film che raccontava la storia di RITA ATRIA. Una ragazza di 17 anni, che ha aperto gli occhi. Ha tentato di fare quanto in suo potere. Si è sacrificata per dare luce al suo tentativo di avere un mondo senza mafie.
Ora dico  e ripeterò all’infinito :
NON LI AVETE UCCISI: LE LORO IDEE CAMMINANO SULLE NOSTRE GAMBE.

Paolo Borsellino: discorso in memoria di Falcone

un consiglio….forse inutile. Un ‘Opportunità da cogliere, forse

Un consiglio , forse inutile: 
Non fermarti quando
sei stanco, fermati quando sei arrivato in fondo…..!!!!!

Letto poco fa su Facebook, sulla bacheca di Lorenzo Bernardi.

certo…l’istinto di sopravvivenza, ti farà andare avanti, fino in fondo…
ma io sono veramente stanca…tanto tanto tanto tanto stanca

e non vedo il fondo, oltre ad essere tanto stanca

ho letto un libro divertente, la protagonista era un 44enne.
il marito, che non la guardava e non la cercava più, che perde il lavoro
il suo, di lavoro, che è precario
i figli adolescenti che ne combinano tante 
amiche che sostengono e spronano, anche duramente
e un sacco di similitudini con la mia vita ( e quella di molte altre donne) 
il lato divertente è il modo in cui è scritto, sempre con un sottile senso dell’ironia di fondo, sempre con la consapevolezza che che quello che stava accadendo era forte, ma che una soluzione c’è e la certezza che, nonostante la crisi di coppia, guardandosi negli occhi i due si sarebbero riconosciuti e ritrovati.
Un libro da spiaggia, letto in breve tempo, nei ritagli di tempo. 
L’ho terminato domenica pomeriggio e come spesso accade  chiudo l’ultima pagina e mi chiedo ” e adesso? come faccio?”
Sono andata in stanza e ho preso un libro che mi è stato regalato da una gran donna , amica di Fb. Parla di città, di racconti,incontri, amori aneddoti legati alle città. Ma io non amo viaggiare.
io ho bisogno di radici
e come ho sempre sostenuto queste radici, non le sento, sono troppo deboli
Mi viene suggerito nuovamente di CREDERE che tutto si sistemerà

io non ho questa certezza, e questi sono giorni di pianto, di nodi in gola, di parole strozzate dalla paura, dal terrore, che tutto finirà male
meglio lasciare messaggi o non dire altro
meglio evitare
in fin dei conti ho imparato da lui, proprio quello da cui aspetto un abbraccio, un sostegno, un segno, un cenno, una mano allungata per aiutarti a fare il passo successivo, a scappare  a essere sfuggente, a non dare risposte, a far finta di non aver sentito o capito

Ieri ci è stata fatta proposta, data un’ opportunità. Io ho chiesto cosa ne pensava, ha mugugnato qualcosa che non ho ben capito, appena finito di bere l’aperitivo con la coppia che ci ha sottoposto la loro idea. Ho paura che il mio umore pessimo, le mie preoccupazioni, mi abbiano fatto sembrare quella che non sono, chiudendo la porta sul progetto. Ma vi garantisco che avevo solo voglia di piangere….
Più tardi,a casa, lui ha chiesto a me cosa ne pensassi. Io ho fatto finta di non aver sentito e sono andata a dormire, sperando di essere raggiunta da lui e abbracciata e rassicurata.
Così non è stato
Così non mi resta che continuare ad andare avanti, passo dopo passo e arrivare in fino fondo. Se poi sarò sola o no…questo al momento non mi è dato di saperlo….no…

emozioni, pensieri, e altro ancora in una domenica oziosa

ieri sera ho riso tanto, come capita normalmente al Cababoz
siamo tornati tardi
molto tardi
in testa le risate
ho fatto fatica a addormentarmi
i pensieri, le immagini, le battute giravano e rigiravano in testa
stamattina me la sono presa comoda
ho fatto colazione all’ora di pranzo, più o meno
ho scritto l’articoletto richiestomi per il giornaletto del comune
poi ho cazzeggiato davanti al pc
chiusa nello studio
ho riso, ho letto, ho pensato, ho giocato
e ascoltato la musica della radio che preferisco, guardando fuori la finestra, aspettando la pioggia o che il sole facesse capolino tra le nuvole
stasera è “la notte dei Fuochi del Sacro Cuore
qui è un evento
tutte le montagne e paeselli si illuminano di falò
di solito è segno che l’estate è già arrivata
con le giornate lunghe e le temperature alte
ma quest’anno è freddo, è una primavera che sa di inverno
guardo le pietre del muro di sostegno, penso a cosa mi “costa” tutto quanto
non in termini economici, quelli sono futili, in un certo senso
ma a quello che mi pare non trovare  più dentro di me
quella spinta necessaria, quelle intenzioni, intuizioni che mi fanno percorrere la strada della mia vita
ho perso la bussola, mi pare, non so più cosa voglio
vorrei essere come una di quelle pietre fuori dalla mai finestra, che sostengono la terra, candida e immobile nella propria certezza di un ruolo modesto, se volete, ma importante!
invece, non mi importa quasi più nulla di ciò che ho voluto
ripenso al tempo in cui ho lottato per la mia famiglia, credendo fermamente in ciò che rappresentava per me
ripenso a quel tempo, un cui potevo dare un taglio ai probabili rami secchi e non l’ho fatto
e mi chiedo cosa starei facendo ora
soprattutto in cosa crederei ancora
perchè, quello che sale dal profondo, dentro di me, è quella sensazione che mi fa pensare di non credere poi in molto, se non al fatto che la vita ti presenta il conto, e di solito non concede sconti
e mi chiedo quando toccherà a me
a riavere quel sorriso con cui ho aperto anime e porte
quando toccherà a me
a credere di nuovo in qualcosa e in qualcuno
quando toccherà a me
a essere compiaciuta di quello che ho fatto
perché allo stato attuale delle cose il pensiero torna sempre lì
” sono io che porto sfiga perchè l’ho scritto nel DNA, o mi hanno tirato un bel malocchio?”
e intanto inizia a piovere, di nuovo
e l’acqua che dovrebbe portare vita e pulizia, rischia di diventare distruttiva e malefica
il pensiero corre a quel nuovo amico di FB che era un compagno di scuola, che a scuola non valeva poi così tanto, che in gioventù aveva preso un disegno fatto da un’altra compagna spacciandolo per suo e vincendo un premio a un piccolo concorso del proprio paesello finendo sul giornale locale con tutti gli onori, che ora pare gestire un’impresa famigliare di notevole successo, a vedere le recensioni. ( ammetto che mi aveva aiutato durante un’interrogazione di storia dell’arte, dove ero assolutamente impreparata, e lui mi suggeriva leggendo dal libro, una delle rare volte in cui io ho”barato” a scuola, e per questo comunque non ne vado per nulla fiera, ma lo ringrazio)
e di nuovo mi chiedo se il mondo in cui vivo è proprio vero che è fatto dai furbetti, da quelli che riescono a fregarsene del prossimo e delle regole e non hanno una coscienza civile.
perchè a questi tipi pare che la fortuna non manchi mai, come ai politici nazionali ( ma anche a qualche personaggio locale) che sono condannati per cose pazzesche, ma che con assoluta noncuranza e faccia tosta sono sempre lì. Che se io prendo una multa, mi pare di essere macchiata di un delitto immondo, tanto da chiedermi come possano fare a tornare a casa, a guardarsi allo specchio, a guardare negli occhi i propri cari e non sprofondare dalla vergogna
e penso, e le gocce di pioggia scendono copiose, i tuoni rumoreggiano, e intanto sono passati altri momenti della mia vita che non solo non servono a nulla ma sono andati per sempre
e penso, e ricordo, e cerco dentro di me, il seme da innaffiare per avere ancora quel moto di vitalità che mi spinga a muovermi sul sentiero della mia vita, che mi porterà di certo vers qualcosa
ma ora sono immobile
immobile e immotivata
svuotata e arida
con i muscoli rigidi e doloranti
la gola chiusa in un nodo ingarbugliato di emozioni e pensieri
gli occhi tristi e grigi
non c’è quel sorriso che avevo dentro e che scoppiava per un nonnulla
non so più dove l’ho messo
e penso a quale punto ho sbagliato incrocio sulla strada  della mia vita
e se mi capiterà di ritrovare la giusta via
intanto ringrazio tutti, perché ognuno mi ha dato qualcosa, chi nel bene chi nel male
tanti mi hanno detto quanto valgo, ma solo a chi ho teso le braccia in richiesta di conferma ho ricevuto invece rifiuto e critiche che hanno minato la mia autostima, come il sale fa terra bruciata quando lo spargi la vento
intanto piove e tuona e quasi certamente i fuochi non si faranno quest’anno
e come dice un mio caro amico virtuale, pare che l’anno bisestile abbia la longa manus sull’anno successivo, moltiplicando ogni malumore, ogni sfortuna, ogni disgrazia
e lo sguardo cade sulla bianca pietra fuori dalla finestra bagnata dalla pioggia
e la mente continua a vagare tra le gocce di pioggia cercando un raggio di sole per scaldarsi, per asciugarsi, per caricarsi di energia…
forse anche quest’anno l’estate arriverà….forse

i primi caldi e certi pensieri

arriva il primo caldo
non quello africano
ma quello che ti fa apprezzare la brezza, in maniche corte, ma con il golfino a portata di mano
e subito arrivano i primi segnali antipatici: per esempio i piedi che si gonfiano e la voglia di gelato
ma arrivano anche certi pensieri
arrivano puntuali, con il caldo, con l’allungarsi delle giornate, con la voglia di far tardi la sera con gli amici
quei pensieri che la prima volta che li ho riconosciuti era il l’estate 1992, quella in cui ho dato voce alla mia libertà, quell’estate che ogni cosa e chiunque incontravo rimaneva stregato
quei pensieri che sai per certo che sono lì per farti godere della vita
quelli che ti fanno sorridere sorniona
quelli che ti fanno sospirare, un pò più spesso
quelli che ti fanno canticchiare quelle canzoncine estive, per esempio Gira l’ Estate di L’Aura
quelli che ti fanno ricordare cosa significa innamorarsi, anche se sai che non ci cascherai più
quelli che ti fanno notare i dettagli, le mani i loro movimenti, la postura
quelli che ti fanno giocare e non solo virtualmente
quelli che ti fanno incrociare gli sguardi che non sono i soliti sguardi
quelli che ti fanno fare battute che sembrano lanciate da un pescatore con gli ami e le esche migliori
quelli che sai perfettamente che se dicessi solo una parola avresti le risposte che cerchi in un battibaleno
quei pensieri che vengono solo con l’estate
quelli che le persone per bene negano a se stesse e al mondo
quelle persone che poi ne fanno di ogni tipo
solo che io li esterno, i pensieri, almeno quelli
che tra il dire e il fare c’è di mezzo E IL

lasciatemi sospirare e sorridere sorniona….

Lasciti e porcate varie

Sottoscrivo e riporto dal blog della mia cara amica ( virtuale, per ora) Mìgola
la provocazione dopo aver sentito che Radio Maria ha spedito un questionario ai propri ascoltatori chiedendo in poche parole, se fossero interessati a lasciare loro in eredità qualcosina, tutto magari….

http://migola65.blogspot.it/2013/06/questionario-per-i-miei-fedeli-lettori.html

Questionario per i miei fedeli lettori…

  • Condividi l’idea che il blog di Mìgola ti informi su lasciti e testamenti?


  •  Sai che ai tuoi cari resterà comunque una quota?(piccola, piccola, tanto si sa che i figli sono degli spendaccioni!)


  •  Sai che per fare un testamento olografo basta un foglio bianco e una firma di proprio pugno? (puoi usare anche la carta del prosciutto!)


  •  Quali motivi ti trattengono ancora dal devolvere parte della tua eredità al blog di Mìgola?(eh?!Quali?!)


  •  Pensi che costi o non hai un notaio?


  •  Possiamo inviarti un opuscolo che possa spiegarti come fare?


  •  Vuoi che una persona di fiducia di Mìgola ti contatti direttamente?( Mìgola ha tanti amici grandi e grossi con tanto tempo libero!)” 
questa la testimonianza simpatica di quanto riporta il sito di Repubblica.it tanto per citarne uno. Oppure questo www.signoraggio.it/radio-maria-fate-testamento-per-noi/
lasciatemelo dire senza mezzi termini: MA CHE SCHIFO!!!!!!!!
p.s. sono incasinata e non poco , se qualcuno volesse lasciarmi un Milioncino di OIRI, io non rifiuterò di certo! Ringrazio anticipatamente 

mi sveglio ogni mattina

Mi sveglio ogni mattina
sempre più stanca
sempre più svuotata
senza una meta
senza una speranza che mi faccia aprire gli occhi per affrontare con positività la giornata
Mi sveglio, mi alzo, mi lavo il viso, mi trucco, mi faccio la colazione
e poi mi guardo intorno e scapperei
non ce la faccio più

mi hanno appena ricordato che proprio ieri dicevo che siamo speciali
non ricordo nemmeno il motivo di questa affermazione
certo che lo siamo
ognuno lo è
certo
ma io sono esausta, ma proprio esausta
svuotata, e demotivata
Ogni progetto che ho voluto , anche desiderato ardentemente, con tutta me stessa, si rivolta contro.

mi lamento, mi lagno, mi arrabbio, mi incazzo
arrabatto scelte e opportunità alla carlona, pur di provare a stare a galla
ma nulla che cambi la situazione
nulla che ti faccia tirare un sospiro di sollievo
nulla che porti un vero sorriso
nulla

non ce la faccio
non ce la faccio più
e ho paura dei miei pensieri
paura di quello che vorrei

vorrei andarmene
vorrei ferire chi mi ha ferito
vorrei guardare in volto la gente ch emi usa e trattarli come loro trattano me
vorrei avere la frase giusta per distruggere chi mi ha fatto male
e poi girarmi e andarmene lasciando il vuoto più vuoto nelle vite di tutti

ma non sono capace nemmeno di questo
no,non sono capace di nulla
tranne che soffocare dentro i rospi che ingoio, tranne che ascoltare il mio cuore battere pesante, tranne sentirmi annullata e nulla… e nulla più