Piove. Oggi vien giù che pare il diluvio

Ieri è nevicato gran parte del giorno.
Niente di eccezionale.  Alla fine qualche centimetro.
Ma il bianco c’è anche se la neve a toccarla pare più una massa gelatinosa fredda e bagnata.
Oggi piove.
Mi sono addormentata molto tardi. Intorno alle 2 e 30.
Ho dormito fino a che il rumore della pioggia mi ha svegliata.  Erano le 8 e un quarto di domenica mattina.
Mi sento svuotata.
I medicinali che prendo mi lasciano “grigia” in un limbo grigio.
Ieri sera ho “discusso” con mio marito.
Non siamo di certo su un terreno facile.
Io sono nell’aspetto negativo : me ne andrei, provo solo rabbia e rancore.
Lui scrive di voler rimediare.
Rimediare a cosa? Fino ad ora nonostante i ripetuti richiami non  ha mai posto rimedio a nulla.
Perché ora, nel mentre io sono assolutamente stufa, dovrei dargli (nuovamente) fiducia?
Sono in crisi anche con i figli che mi accusano di vivere in una casa dove si litiga spesso, troppo spesso.
Ho detto loro che quando parlo “normalmente” nessuno mi ascolta.  Nessuno risponde. Devo fare da sola qualsiasi cosa, bella o brutta che sia. Da tanto tempo è così. 
Poi alzo il tono allora tutti sugli attenti e rabbiosi. Io soprattutto.
Insomma infelice, inconcludente,  fallita e miserabilmente sola in una solitudine profonda.
Rifiutata e ignorata (che è il peggiore dei modi per ferire e allontanare una persona) ho finto per parecchio tempo che le cose potessero tornare quello che erano o meglio ancora.
E ora dovrei di nuovo dare fiducia a colui che mi ha trattato così. Per quale motivo? Dove è scritto? È fuggito per anni e ora che sono io a rifiutare dovrei dargli una seconda chance?  O meglio la decima o ventesima chance?
Ho assoluta sfiducia nel genere maschile. Ho addirittuta fastidio nel parlare con taluni uomini che la sanno lunga.
Anche nel lavoro. Vorrei mollare anche quello. Se non fosse che ho bisogno di soldi. Disperatamente.
Stamattina pensavo a qualche amica.  Quelle che conoscono il mio stato d’animo e la situazione in cui vivo. Nessuna di loro, a parte qualcuna di vecchia data e alcune di acquisizione recentissima, si sono fatte avanti.  Nessun SMS.  Nessuna telefonata. Nessuna mail. Niente di niente.
Certo è facile essere amici nel sole. Ma è nel buio di certi momenti che si vedono i veri amici, chi ti vuol bene sul serio. Penso anche a mia madre, offesa per averla ripresa per essersi permessa di fare una cosa che in nessuna altra casa avrebbe MAI FATTO. Ma nella mia Sì!  Letame su letame.  Solitudine su solitudine.
Mia suocera che non si fa vedere né sentire per settimane pur vivendo mi accanto e poi viene candidamente a chiedermi se vado con lei nuovamente a ginnastica, così utilizzo la mia auto e lei può lasciare la sua alla figlia. E certo …due anni di servizio parlano chiaro.
Usata e abusata. Da tutti. Figli che chiamano e tu devi correre. Suocera che chiede e tu dovresti accontentare sorridendo ogni cosa. Marito che si sveglia la mattina dopo mesi che non ti parla e dovresti dargli l’ennesima possibilità.  Genitori incapaci di aiutare la figlia. Moralmente.
Bene.  Pulizia anche qui. Ottimo!
Ricominciare da me in questo momento mi schifa. Sono assolutamente in uno stato pessimo e pesante e credo sia un insuccesso annunciato.  Un altro insuccesso da aggiungere alla mia lunga collezione. 
Chiusa in bagno scrivo a cellulare queste riflessioni negativissime.
Non so dove mi porteranno queste cose.
Ma fuori diluvia e dovrebbe nevicare, vista la stagione.
E non fa altro che alimentare il dubbio, anzi la certezza ormai, che quello che vorrei, quello che penso, quello che faccio, quello che semino,  quello che tocco, quello che guardo lo trasformo in letame puzzolente nemmeno buono a concimare la terra.
Bello no?
E fuori piove

BASTA UNA TELEFONATA

basta una telefonata e l’umore cambia repentinamente
di solito è colpa di persone vicine, molto vicine
a volte è per lavoro
Non ci riesco a far finta che mi va bene tutto
non riesco a sopportare l’arroganza saccente di chi dovrebbe invece restare umile
non riesco ad accettare che ti venga detta una cosa che non conosci e poi per questo essere giudicata
Non ci riesco proprio
se poi aggiungi che queste persone sono talmente ignoranti … ecco mi incazzo proprio
e anche se non glielo dirò mai, mi fa schifo tutto questo! ecco…l’ho detto
e mi è bastata una telefonata per farmi girare a mille le scatole…
ma un minimo di umiltà, un minimo di ragionevolezza, un minimo di pudore, un minimo di intelligenza, un minimo di decenza…santo Dio…
e se penso che sto parlando di XXX XXXXX… ecco …non mi resta che piangere…

non ci riesco a sopportare ancora…

pensieri e sospetti

se scrivessi ciò che penso e lo leggesse la persona sbagliata , sarebbero guai

si sappia solo che sono profondamente in crisi

ci sono cicatrici che sono indelebili, che rammentano l’esatto dolore provato ogniqualvolta vengono “toccate”

di quello parlo…

e per ciò meglio non andare oltre

tenere per me stessa i dubbi, i sospetti, i pensieri, i rancori

se fosse che risultassero veri, prenderò le dovute decisioni

se risultassero infondati, ci dormirò sopra finchè non passeranno

ma che merda di natale mi sto preparando a passare….