C’era la neve e niente mi pareva impossibile

C’era la neve e niente mi pareva impossibile

b621f46b249b5d140e1f860d8e1eb1b0Era l’8 dicembre 1992
Credevo fosse impossibile che quello che c’era finisse in questo modo.
Finisse… diventasse ‘sta cosa che vivo ogni giorno.
Niente è finito, per carità, finchè si respira.
Ma che vita è questa? Cosa è diventata? Dove ci siamo persi?
Mentre mi inerpicavo sulla strada che portava al castello, nevicava. Era magico. Tutto. Il castello, la vista, la neve, il lago coperto dalla nebbiolina. Non c’erano telefonini e macchine fotografiche digitali a immortalalre gli istanti.
Rimane tutto nella memoria, che è offuscata dalla vita. C’è un ricordo che rimane indelebile di quel periodo. Il bacio. Morbido, sensuale, dolce e casto. Due paia di labbra che si sfioravano e diventavano tutt’uno per un attimo, un battito di ciglia, ma entravano nell’anima. La scavavano come la goccia d’acqua scava il granito. La modellavano e la incastravano nell’altra anima. Era un sogno. Il castello di Neuschwanstein, che a dire questo nome era come staccarsi la lingua a morsi. E lui rideva per la mia pronuncia scarsissima. Ora lo pronuncio quasi correttamente: non ho la pronuncia teutonica, ma me la cavo. Ma allora faceva ridere quello che provavo a dire. Salivo e scendevo per quel magico castello che tante fiabe ha ispirato. Ascoltavo la sua storia. Sognavo… “i sogno son desideri…di felicità…” canticchiavo…

Tanto tempo è passato. Tante cose sono successe. Tante cose belle. Proprio B-E-L-L-E, come i miei figli. Altre molto meno. Molto molto molto meno. La vita ci porta il conto e noi paghiamo. La storia magica non lo era affatto. Molto nomale. Molto banale. Molto molto banale. Quello che ho vissuto me lo porto nel cuore. Ma niente tornerà come me lo immaginai. Ci sono occasioni, strade, incroci, salite e discese nella vita. Tutto dipende da noi.

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Chi ha scelto di distruggere tutto è Lui. Chi lo ha permesso in qualche modo, sono IO. Questo è il rimpianto maggiore. Non essere riuscita a cambiare il corso degli eventi. Ho tradito me stessa. Prima di tutto, ho tradito me stessa. Il mio progetto di vita. Questo è il lutto maggiore. Ora viviamo in un limbo, dove nessuno potrà dire che cosa accadrà. I più dicono che tutto è perso. Ma io nel mio cuore, sogno ancora. E spero. Spero che non sia così. Non ci credo. Troppe favole sono state scritte narrando la disperazione, angherie varie e solitudine e tristezza, per approdare poi nel lieto fine, nella rivincita sul male, nella rinascita piena. Non ci credo. NON CI CREDO. Capito? Destino beffardo!

Prima mi fai sognare, sperare, progettare e poi vuoi togliermi tutto? Non ci sto! Crepa, piuttosto. Ma io non ci sto! Non si può amare, lavorare, credere, soffrire per poi vedere portar via tutto.

LA MIA STORIA TRA LE DITA 

Sai penso che

Non sia stato inutile

Stare insieme a te

Ok te ne vai

Decisione discutibile

Ma sì, lo so, lo sai

Almeno resta qui per questa sera

Ma no che non ci provo stai sicura

Può darsi già mi senta troppo solo

Perché conosco quel sorriso

Di chi ha già deciso

Quel sorriso già una volta

Mi ha aperto il paradiso

Si dice che

Per ogni uomo

C’é un’altra come te

E al posto mio quindi

Tu troverai qualcun’altro

Uguale no non credo io

Ma questa volta abbassi gli occhi e dici

Noi resteremo sempre buoni amici

Ma quali buoni amici maledetti

Io un amico lo perdono

Mentre a te ti amo.

Può sembrarti anche banale

Ma é un istinto naturale

E c’é una cosa che

Io non ti ho detto mai

I miei problemi senza te

Si chiaman guai

Ed é per questo

Che mi vedi fare il duro

In mezzo al mondo

Per sentirmi più sicuro

E se davvero non vuoi dirmi

Che ho sbagliato

Ricorda a volte un uomo

Va anche perdonato

Ed invece tu

Tu non mi lasci via d’uscita

E te ne vai con la mia

Storia tra le dita

Ora che fai

Cerchi una scusa

Se vuoi andare vai

Tanto di me

Non ti devi preoccupare

Me la saprò cavare

Stasera scriverò una canzone

Per soffocare dentro un’esplosione

Senza pensare troppo alle parole

Parlerò di quel sorriso

Di chi ha già deciso

Quel sorriso che una volta

Mi ha aperto il paradiso

E c’é una cosa che

Io non ti ho detto mai

I miei problemi senza te

Si chiaman guai

Ed é per questo

Che mi vedi fare il duro

In mezzo al mondo

Per sentirmi più sicuro

E se davvero non vuoi dirmi

Che ho sbagliato.

Ricorda a volte un uomo

Va anche perdonato

Ed invece tu

Tu non mi lasci via d’uscita

E te ne vai con la mia storia tra le dita

 

Da circa un’ora sta nevicando. Troppo presto per restare  e creare l’atmosfera giusta. Troppo indaffarati per fermarsi e aspettare e accendere i fuochi nei camini e assaporare la cioccolata calda, come nei film.15027692_10207856091428404_6635265550401153725_n

Troppe favole… e come dice la canzone di Grignani: ” Io un amico lo perdono. Mentre a te ti amo.”  No, non ci riesco. Non posso perdonare più le tue assenze. Le favole non esistono. La vita è altro. Ci hanno imbrogliato. Vincono i furbi, i ladri, i farabutti. Gli altri restano con un pugno di mosche putrefatte tra le mani. Restano i ricordi, che divengono man man rimpianti. Era meglio sbatterti la porta in faccia la prima volta. Era meglio prenderti a calci nel sedere. Era meglio… ora lo si dice con facilità, ma in quei momenti era facile credere che tutto potesse essere giusto e possibile.

E la radio passa Spaccacuore di Bersani… come ci prende in giro il destino, eh?….

http://unatrentinaineppan.com/e-la-testa-va-nel-pallone/

 

e la testa va nel pallone

un paio di cose che non vanno propriamente come dovrebbero
un pò di malinconia dovuta al tempo
un pò di uffa e sbuffi
e la testa va nel pallone
la concentrazione non c’è più
volata via, come quello sguardo che tanto mi ha turbato…
quegli occhi che hanno trapanato la sottile corazza e mi hanno lasciata nuda e senza fiato
quello sguardo che appena ha incontrato il mio ha cambiato tutto il mio mondo
e come un terremoto, mi toglie il terreno da sotto i piedi
da allora è questo l’effetto che fai
questo è il modo con cui mi sento trafitta ogni giorno dai tuoi occhi, da quando ti ho incontrato
e la testa va nel pallone,
il cuore batte
il fiato di fa corto
e farei tutt’altro, ma proprio tutt’altro
e poi sarà bellissimo…
e le parole non ci sono
solo pensieri che non posso esprimere
solo parole che non dirò mai
e mi giro, come quando ti ho visto la prima volta e mi sono sentita svuotare l’anima
mi giro e continuo a far altro
altrimenti non potrei continuare a sopravvivere

spaccacuore

spengo la tivu`
e la farfalla appesa cade giu`
ah succede anche a me
e` uno dei miei limiti
io per un niente
vado giu`
se ci penso mi da’ i
brividi
me lo dicevi
anche tu
dicevi tu
ti ho mandata via
sento l’odore
della citta`
non faccio niente
resto chiuso qua`
ecco un altro
dei miei limiti
io non sapevo
dirti che
solo a pensarti
mi dai i brividi
anche a uno
stronzo come me come me
ma non pensarmi piu`
ti ho detto di mirare
l’amore spacca il cuore
spara spara spara amore
tu non pensarci piu`
che cosa vuoi
aspettare
l’amore spacca il cuore
spara spara spara
dritto qui
so chi sono io
anche se non ho
letto Freud
so come sono fatto io
ma non riesco a
sciogliermi
ed e` per questo
che son qui
e tu lontana
dei chilometri
che dormirai con
chissa` chi
adesso li’
ma non pensarmi piu`
ti ho detto di mirare
l’amore spacca il cuore
spara spara spara amore
tu non pensarci piu`
che cosa vuoi
aspettare
l’amore spacca il cuore
spara spara spara
dritto qui
ma non pensarmi piu`
ti ho detto di mirare
l’amore spacca il cuore
spara spara spara amore
tu non pensarci piu`
che cosa vuoi
aspettare
l’amore spacca il cuore
spara spara spara
dritto qui