NANKURUNAISA

NANKURUNAISA

Copio e incollo uno stato di un paio di anni fa di un’amica colta, bella, intelligente.
NANKURUNAISA. Credo sia una delle parole più belle del mondo. forse perchè semplicemente è diventata la mia, parola. E’ giapponese e significa “Con il tempo si sistema tutto”. Una più libera interpretazione è “Sopravvivi oggi per l’amore di domani”. Cosa c’è di più giusto? Di più sensato? I problemi possano caderti addosso come macigni, puoi rimanere schiacciata sotto il loro peso..ed è a quel punto, che ognuno di noi dovrebbe urlare con tutto il fiato che ha in gola ” Nankurunaisa”. Stringi i denti, vai avanti. Gli errori, le sofferenze, i torti subiti, sono le cicatrici che devi mostrare con fierezza. Sono ciò che ti hanno permesso di diventare la persona che sei oggi. E poi, ricorda, le cose belle prima o poi capitano a tutti, anche a te.

Anche oggi un tizio mi ha ricordato che tutto quello che deve avvenire, avverrà al momento giusto.
Io che non ho più pazienza.
Io che sono stufa di subire, ma che resto immobile, in attesa che ogni cosa che deve accadere, avverrà.
Ma ora? Suonare un campanello (non metaforicamente, ma proprio come un ragazzino dispettoso, suonare, per vedere l’effetto che fa). Vedere che non cambia nulla.
Constatare che proprio non cambia nulla. Che non serve a nulla camminare, andare avanti, sorridere, cercando di superare l’ostacolo, e magari farlo diventare un pilastro su cui costruire il tuo domani, quello pieno d’amore.
Insomma potrò urlare NANKURUNAISA, ma non credo affatto che le cose cambieranno. Rimarrà il mal di pancia, rimarrà la sfiducia, rimarrà il rammarico di quello che poteva e doveva essere.
Io vivo così, aspettando un miracolo, ma senza crederci.
E il natale è alle porte, il momento più romanticamente magico dell’anno. In casa ho solo le candele, nessuna altra decorazione. Strano.
Sì, strano, io che un tempo mi cimentavo in mille cose nuove, luccicanti, profumate di pino.
Quest’anno l’albero non lo vorrei nemmeno fare.
Sai che fatica, fare e disfare un albero. Per non parlare del costo.
Aspetto un miracolo.
Ma non avverrà.