TUTTA COLPA DELLA MIA IMPAZIENZA ( e di un fiore appena sbocciato) VIRGINIA BRAMATI

TUTTA COLPA DELLA MIA IMPAZIENZA ( e di un fiore appena sbocciato) VIRGINIA BRAMATI

Il giusto libro, arrivato al momento giusto. Mai scorderò la prima volta che la incontrai. E anche in questo caso, non vedevo l’ora di escludermi dal mondo per leggere e continuare a farlo. Ieri ero in montagna. Sole e neve, temperatura magnifica. La lettura ha comportato un bel colore alla mia faccia. ROSSO PEPERONE. Ma non c’è alternativa con i romanzi di Virginia. Mentre gli altri sciavano, io leggevo e ridevo. E mi incuriosivo. E immaginavo i colori, i profumi, le espressioni. E mi inorgoglivo davanti alle lotte di Agnese per la parità dei sessi o per conoscere la verità. Stamani ho mandato un messaggio alla mia amica ” libro finito. Divertente e coinvolgente. Realistico e  delicato.  VIRGINIA,  ormai una certezza”. Mi chiama e mi dice : ” Vieni a berti il caffè, così mi presti il libro”. E abbiamo appena passato un’ora insieme fra confidenze e qualche risata.

Sì, non c’è storia. Virginia è una sicurezza. Perchè nella crisi da letture che mi prende ogni tre per due, i suoi libri mi catturano, mi affeziono a Sassi (Annalisa), a Costanza, Sandy (Alessandra) e ora AGNESE. I suoi romanzi sono leggeri, ma realistici. Sono scritti in modo scorrevole, mai stucchevoli, e però romantici. I dialoghi freschi e genuini, le battute spiritose e sorprendenti. Sì, non credo che ci sia una scrittrice che mi trasmetta le stesse emozioni e mi prenda letteralmente per mano accompagnandomi in vite che potrebbero essere la mia o quella della mia amica. Sì.

Mi manca già nonostante io abbia parecchi libri, alcuni anche già iniziati, sul mio comodino. C’è una parte della mia libreria che ora è occupata dai libri di Virginia! Il primo mi ha colpito per il titolo. ” Tutta colpa della neve (e anche un po’ di New York). In secondo luogo i colori delle copertine. Blu, azzurro in tutte le declinazioni del caso, da chiaro al più vivace dei turchesi e il tocco di rosso caldo. ” Meno cinque alla felicità” con le tre oche bianche nel cuore rosso. ” E se fosse un segreto” con la chiave arrugginita racchiusa in un cuore di rose. E ora la copertina del suo ultimo romanzo, che ricorda Audrey Hepburn. L’anticipazione di  IL DRITTO E IL ROVESCIO DEL CUORE  che ha fatto aumentare la voglia e l’attesa, letto in un pomeriggio uggioso, rallegrato proprio dalla notizia dell’arrivo del nuovo romanzo.

Agnese, impaziente, con un dolore da digerire e una perdita incolmabile. I fiori Impatiens che nella loro semplicità sono veramente speciali come lo è il loro messaggio che ripreso nei Fiori di Bach, tanto sanno dire. E Adelchi, un nome importante con una storia tanto pesante alle spalle. E poi c’è il Dottor Marco. E una casa chiamata ” La Malmostosa” appellativo che spesso mi sono sentita dire da mia madre. E le “buone maniere ” della Zia Lori. E la fuga di un padre schiacciato dal dolore. E le amicizie vane che si lasciano indietro senza troppe remore. E le corse in motorino, in bicicletta per la campagna, che rinasce, fiorisce e profuma di vita. E ….

E mi torna quella ( insana e presuntuosa?) voglia di scrivere. Di trovare la traccia tra le mie mille esperienze quotidiane e tirarne fuori qualcosa di mio. Chissà…forse un giorno… Un sogno da realizzare. Basta solo tornare a sorridere. A SORRIDERE sul serio. Come pare io stia facendo. Piano piano . Un passo alla volta.

Grazie Virginia! Grazie di cuore. Sul serio.

TUTTE PER UNA, UNA PER TUTTE! Virginia e Agnese!

TUTTE PER UNA, UNA PER TUTTE! Virginia e Agnese!

La protagonista è Agnese, intelligente, femminista, divertente, spigliata, sportiva, e poi… la conosceremo meglio solo leggendo.

Tutto questo in poche pagine in anteprima. Sarà dura aspettare il giorno fatidico dell’uscita del libro, che ora mi pare più che logico come scelta: 8 marzo!

TUTTA COLPA DELLA MIA IMPAZIENZA

( E ANCHE DI UN FIORE APPENA SBOCCIATO)

Virginia! Definirla solamente scrittrice è quasi denigrarla: mi spiego meglio. Virginia è un’amica che si è incontrata per caso, e per caso, la inizi a frequentare e non si riesce più a farne a meno! Virginia, che la immagino a scrivere al pc, e poi a rileggere e correggere e inserire e togliere e poi sorridere e poi ridere, magari commuoversi, di ciò che scrive. Virginia che prende appunti per il prossimo libro, per la prossima protagonista, ispirandosi a ognuna di noi e alle nostre vite, rendendole un po’ più leggere e vivibili. Così me la immagino…

Avercela come vicina di casa e berci un caffè insieme, tutti i giorni ( o quasi)…. che sogno!!! Penso che potrei credere sul serio che ognuna di noi può cambiare il corso delle cose!
Con sincero e immutato affetto (anche se virtuale)

Natale 2015

 

 

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Qusta è l’immagine della Webcam del Monte Macaion della sera di Natale. La Luna piena ( non capitava dal 1977 che la Luna fosse piena nel giorno di Natale) sale dietro i monti, e schiarisce il cielo. La città di Bolzano è illuminata a festa, e la corona di montagne sullo la rende magnifica. Manca qualcosa, però!

La foto sotto è stata fatta un anno fa, e le cime dei monti sono imbiancate, almeno quelle. Ultimamente la neve manca.

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Manca le Neve!!!!! Accidenti.

Non è Natale senza i biscotti della Nonna Rosaria, senza la cena del 24 dicembre tutti in compagnia. Non è Natale senza i pacchetti da scartare e donati con amore. Non è Natale, senza l’armonia che bramo da tanto tempo. Come da tanto tempo non nevica a Natale! Ricordo il natale del 1993, poi quello del 1996 : tanta neve e tanta allegria. Poi ho i ricordi offuscati sugli altri natali, mancava sempre la Neve.

Quella magica Neve che che porta via ogni terribile pensiero. Ecco cosa mi manca. La neve…. Leggo i libri della mia amica Virginia che riesce a ricreare l’armonia magica e pacifica che solo la neve riesce a regalare.

Quest’anno ho fatto l’albero, controvolgia. Ho pochissime decorazioni in casa. Ho fatto regali ovvi: vasi di fiori, bottiglie di vino, libri. Senza passione. Ho atteso una la MAGIA. Non si è presentata. Come la neve. Assenti. Assenti. Lontane. Sia la magia che la Neve.

Fa caldo fuori. Insolitamente caldo, ci sono piante primaverili che fioriscono. Tutti ci stupiamo. Non entrerò in merito al riscaldamento globale. Ci sono stati anni in passato che sono stati parchi di pioggia e neve, come altri erano troppo piovosi e nevosi.

Da sei mesi sto attraversando una delle peggiori fasi della mia vita. Uno tsunami mi ha travolto. Mi ha lasciato incredula e senza voglia di credere ancora alla vita.

Pare tutto sbagliato. Piove sempre sul bagnato, qualcuno potrebbe dire. Viaggio in riserva. Sono senza una meta precisa, scoraggiata e amareggiata. Soprattutto rancorosa, con la vita stessa. Mi chiedo perchè non posso essere felice. Non venitemi a dire che devo pensare positivo, che vi incenerisco! Ci è dato di vivere solo quello che possiamo sopportare: tradimenti, delusioni, incidenti, malattie, notti insonni, problemi economici ecc… ce li hanno tutti. E’ vero. Ma alternarli con qualche gioia, vi par brutto? Una debole di cuore, ci lascia le penne, con una sequela del genere, ve lo garantisco. Mi chiedo se devo essere punita perchè sono cattiva, o perchè sono nata per errore, e quindi occupo una  porzione di mondo che non mi sarebbe dovuta.

La depressione è già una brutta cosa…. Non la si riesce a spiegare. Mal di vivere. Sentirsi sbagliati sempre, a proprio agio mai. Giudicati anche quando nessuno ti nota. E poi arrivano gli attacchi. Ansia, panico. Non lo so. So solo che non va bene affatto.

La neve potrebbe calmare la mia anima malata? Chi lo sa?

La solitudine, il silenzio, potrebbero riuscire a far calmare le voci interne che mi tormentano? “Sei brutta” . “Sei stupida” . ” Sei sfigata” . ” Sei ignorante” e così via… e far vedere tutti gli altri migliori, più fortunati, più bravi, più intelligenti.

La neve potrebbe cambiare le cose?

 

non credo…

E SE FOSSE UN SEGRETO? VIRGINIA BRAMATI

Eccolo il terzo libro di quella che mi ostino a chiamare “mia Amica”.
Avevo il blog bloccato, altrimenti avrei scritto prima questo mio mio umile post per descrivere le emozioni che mi ha donato la bravissima Virginia.
Ho saputo dell’uscita dle libro dai social. L’ho prenotato. E’ arrivato.

E Se Fosse un Segreto_zpshpzgrnvd

Ho iniziato a leggerlo. Il mio umore non è dei migliori, dato quello che sto cercando di risolvere dentro di me. Le storie di amore…e chi ci crede più??? Leggo… continuo a leggere…. sorrido. E sogno un po’, come quando ci credevo ancora.
Le battute sottili e fulminee di Alessandra, alias Lamiasendi, la sua storia “apparentemente e incredibilmente banale”, mi fa leggere tutto d’un fiato. Il suo combattere con una società che guarda ai figli di madri single come fossero dei malsani e da relegare nell’angolo della vita, per poi scoprire di essere mille miglia avanti alla società bene.  E poi vogliamo parlare della sua carriera politica? Che la porta a fare la SindacA ( l’unico appunto che vorrei fare a Virginia è questo: diamo alle donne ciò che appartiene loro, anche fosse solo la A del finale delle parole che le descrive, come appunto SindacA o MinistrA o AssessorA ecc ecc. La rivoluzione parte da un primo passo)di questo meraviglioso paese della Brianza, che per tanti versi mi ricorda il mio paesello. E la sua fortunata ascesa al Foro, come avvocatA? E l’avere una madre ingombrante e imbarazzante, come la rende simile a tutte noi. Poi c’è LUI. Lui che si chiama Stefano. Il mio primo amore aveva questo nome. Una cotta adolescenziale che è durata per tutto il tempo delle superiori. Quindi come non immedesimarsi ancor più in questa splendida donna che con la sua storia riscatta tutte noi? Una favola. Tanta neve, ma anche l’estate. E la voglia e l’isitinto di crederci ancora. I sogni sono desideri… qualcuna cantava. Forse in questa vita la vita reale non è una favola, ma i Libri di Virginia Bramati lo sono. Una favola per donne vere. Che, non tanto di nascosto, si emozionano ancora e in fondo all’Amore ci credono ancora. E alla neve e al Natale, e ai miracoli e al “vissero felici e contenti”… E poi questa cosa di un gruppo di fortunati e generosi che aiutano quelli “giusti”. Non è una favola? Nessun ricatto, nessuna vendita dell’anima al diavolo, solo l’impegno di fare del bene a quelli “giusti”. Come sarebbe meraviglioso vivere in un mondo dove, chi ha tanto lo condivide con chi è meno fortunato, allungando la mano per sollevare un proprio simile inciampato in qualche sassolino trovato sul proprio cammino. Una favola, come vi ho detto. Ma le favole sono le metafore della vita. Sono quelle che danno al proprio destino un senso.  Nessun altro libro riesce a farmi credere ancora alle favole. Ci provo, ho tre libri inziati sul comodino, ma non hanno il fattore X di entrare nel DNA come ci riesce Virgina. Che anche il suo nome, Virginia, ci riporta alle favole, no? Insomma: io regalerò alle mie amiche uan copia del libro di Virgina, e consiglio di fare altrettanto a tutti voi.