Torna a scrivere, Erika!

Torna a scrivere, Erika!

…quante volte me lo sono sentito dire, o me lo hanno scritto. Incitandomi, mi vien quel brivido magico. Ma poi, mi blocco. Sono senza fantasia. Riesco a scrivere poche righe, nulla più. In base alle cose che mi capita di vivere, scrivo le mie emozioni, la mia sorpresa, la mia rabbia, la mia tristezza, la mia felicità.

Poche righe e riesco a “dire” ciò che voglio. Ma scrivere una storia accattivante, magari divertente, intelligente e “vendibile” non è affatto semplice. Mi manca l’idea, o meglio mi trovo a pensare di non saper scrivere quello che ho in mente. E demordo…

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Oggi una tizia mi ha chiesto cosa mi piace fare. Ho detto “avere la casa piena di amici e cucinare con e per loro”. Solo dopo, molto dopo, parecchie ore dopo, ho pensato alla scrittura. Questo la dice lunga. Ho inviato le poche pagine scritte a qualcuno, nel corso del tempo, tutti molto gentili a dirmi che quello che scrivevo era ok. C’è quel libro, che poi mi sento presuntuosa a dire IL MIO LIBRO, lì sulla bacheca del mio Pc. Ma ho smesso di scriverlo, di dedicarmi a lui, dopo che il mondo mi è crollato addosso. Dopo che ho capito che il gioco divertente di scrivere allegramente e con leggerezza una “storiella da sdraio” stava diventando un mattone di tristezza condito con la rabbia.

Poi penso che prima o poi qualcosa lo scriverò. Che almeno questo sogno lo realizzerò. E subito dopo… ma chi ti credi di essere? Stai calma, nessuno ti considera…

E via dicendo…

e così chiudo tutto e vado avanti a fare altro… forse non è il momento.

Forse non è semplicemente il mio sogno…non fa per me… forse