Tra ieri e oggi ( ovvero ricordandoTI e lavorando in giardino)

Ogni pianta ha il suo posto. 

Per alcune è ancora provvisorio, ma per altre sarà definitivo.
I bulbi sono tra i massi, insieme alle piante aromatiche, ai cespugli, agli alberi presi in giardiniera comunale. Infine tra alcune piante ho cosparso i semi di calendula.
Gran lavoro, scavare, posizionare, riempire dopo aver deciso chi dove e perchè deve finire in quel punto e non in un altro.
Poi i vasi: piante che non pensavo sopravvivessero all’inverno, che sorprendentemente rinascono rigogliose, ma che hanno bisogno di terra nuova, un vaso più grande, una cura più particolare.
Il giardino e le idee prendono forma.
Poi la sera una merenda improvvisata, il vino Rosè che scalda i cuori, le risate, i racconti, le battute, le risate e le risate.
Mi sono presa l’incarico di scrivere poche righe per ricordarTI, nel giorno del matrimonio di Lara, la tua piccola figliola, bellissima, donna meravigliosa, sotto tutti i punti di vista. Siamo andati a letto dopo avere passato una meravigliosa serata e dopo una serie vergognosa di Vino Rosè. 
Il risveglio è stato dolce, e dopo la colazione, siamo usciti a finire il lavoro iniziato ieri.
Sono soddisfatta, stanca, un pochino dolorante per gli sforzi fatti. 
Con la testa però, penso e ripenso, come ricordarTI. Cosa scrivere per farti onore, senza strappare lacrime sciocche, o cadere nell’ovvio.
Penso che tu queste piante, questo grande giardino, queste idee ce le hai inculcate.
Il piacere del bello, il bello del piacere.
Il bello dello stare insieme, condividere il poco e il tanto che abbiamo. Quante volte lo abbiamo fatto. Senza pensare che questo un giorno potesse finire.
Però la tradizione la portiamo avanti. E io in questi momenti, oggi come ieri, mi sento a casa. E TI ringrazio…. 

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