TRE PENSIERI

Da ieri le
temperature sono scese molto, ho mani e piedi freddi, il naso gelato.
Sono vestita come in inverno, o quasi. Colpa del ciclone Medea, mi dicono.
Sulle montagne sopra i duemila metri una leggera spolverata di bianco, e tanta
tanta pioggia, sono i segnali che l’autunno sta arrivando. L’estate è finita. E io, chiusa in questa stanza, cado in una ghiacciata disperazione.
Primo pensiero:
Mi è appena venuta in mente la mia stanza e i pomeriggi passati a
far compiti.
Ricordo che mi infreddolivo in
modo pazzesco a star seduta alla scrivania. Per un sacco di
motivi che preferisco non elencare, non potevo avere una copertina
con cui coprirsi (mia madre sosteneva che faceva disordine, per esempio).
Quindi ricordo le mani gelide e i piedi che parevano due pezzi di
ghiaccio. Mentre studiavo mettevo le mani sulla lampada molto
simile a questa qui a fianco, per scaldarmi le dita e allungavo
i piedi verso il termosifone che si trovava accanto alla scrivania,
quando il riscaldamento era acceso.Un’immagine un pò patetica, me ne
rendo conto…ma così erano i miei pomeriggi in quel tempo.
Secondo pensiero:
Non so come mai ma quest’estate i meteorologi si sono divertiti a dar
nomi di miti antichi ai vari anticicloni e cicloni. Così è stato tutto un
susseguirsi di Caronte, Scipione, Minosse, Belzebù, con il loro caldo torrido,
per arrivare a Beatrice che ha portato un pò di fresco e ora c’è Medea, la
gelida…e poi non so cosa arriverà anche se guardo al cielo con un pò di
preoccupazione…
Terzo pensiero:
Per un breve periodo, nell’inverno 2000/2001 il nome a cui pensavo per la
mia quarta figliola, mentre le i cresceva tranquillamente nel mio ventre,
era proprio Medea. Poi scoprii cosa avrebbe fatto quella tipetta inviperita
secondo le varie opere antiche e decisi che dovevo assolutamente trovare
un’alternativa. Ci pensò Martina, la mia seconda figliola, che era
innamorata di tutta la flora e fauna immaginabile presente nell’universo. No,
non andò molto lontano, si fermò su un fiore di campo. Margherita. Mi
piacque tantissimo. Probabilmente lanciammo una moda, dato che
in questi ultimi anni è un nome particolarmente gettonato per le piccole nate.
Intanto le previsioni parlano di bel tempo e rialzo delle temperature
per i prossimi giorni, ma inevitabilmente l’autunno sta
arrivando. E non porterà solo cose brutte come le giornate corte e il
freddo: sto pensando al Kastanienherz e altre cosucce non proprio
malvagie. 

4 thoughts on “TRE PENSIERI

  • settembre 13, 2012 at 17:42
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    Ma sai che mi chiedevo anch'io da dove arriva 'sta mania di dare nomi alle perturbazioni…non mi ricordo altri anni così ispirati da nomi incredibili!! mi sorge il dubbio che tanto per far parlare di altro la gente che non siano problemi veri ci si inventa problemi falsi come la metereologia dandole anche inportanza doppia battezzandola…diciamo che sono di "mauvaise foi" questa sera…un abbraccio cara!

  • settembre 13, 2012 at 18:11
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    non credo proprio tu sia in malafede( spero di avere tradotto bene), ANZI! Ci hai proprio visto giusto…. guardiamo, perciò, al cielo con un misto di preoccupazione e speranza in attesa di momenti migliori.
    Buona serata a te , lassù, in quel posto che vedo e sento lontano per gli stessi motivi della tua malafeda, per altro…

  • ottobre 3, 2012 at 5:46
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    ma noooo…ci pensa la natura! Ti riveste di un bello strato di lardo , come le balene ( infatti diversamente magra come sono…) 🙂

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