un frullatore in testa

basta un giorno ad aspettare
iniziato con il piano cottura bloccato e le istruzioni poco chiare
che nella testa si formano un sacco di domande, ma quelle sbagliate, quelle che mettono dubbi e che aumentano le incertezze
poi aspetti quello del portoncino
che doveva arrivare presto e arriva alle del pomeriggio
una giornata ad aspettare e queste maledette domande che ti frullano IL cervello
non so se mi spiego
il lavoro che va un pò così
problematiche che si risolvono, e ne ero certa fin dall’inizio, ma in cui ti rendi conto di non avere nessun peso.
la casa vuota
in ordine
il telefono che non suona
e ancora ‘sti pensieri
e la radio che passa canzoni malinconiche
insomma…una giornata non proprio negativa, che deve ancora terminare e che quindi potrà dare sorprese infinite, ma che per ora lascia solo il frullare di certi pensieri
l’unica è uscire

sono uscita, mi sono distratta
e ora va meglio
sì, ora va meglio
spero solo di fare bei sogni, stanotte

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